Sole24Ore: Milano doppia l’Italia intera

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di LUCA ORLANDO – Aziende più solide, credito per l’industria in espansione, fallimenti in picchiata. Dati puntuali rilevati dall’analisi Assolombarda- Cerved che si confermano anche nei risultati “macro”. L’ultima analisi del centro studi di Assolombarda identifica infatti il 2017 come anno di espansione sia per la Lombardia, con un Pil stimato in aumento del +1,8%, sia per Milano, la cui crescita è stimata al +1,9%. La ripresa, partita nel 2014, quindi si consolida e rafforza: nel complesso del quadriennio 2014-2017 Milano cresce del +6,2%, quasi due volte il ritmo dell’Italia (+3,4%), e oggi risulta sopra il livello pre crisi del +3,2%, contro un differenziale ancora negativo per Lombardia (-1,1%) e Italia (-4,5%). .
I dati 2017 della produzione manifatturiera evidenziano che il recupero è in atto anche per le piccole imprese lombarde che crescono a tassi sostenuti (+3,4% nel complesso d’anno) e al pari delle grandi (+3,3%), con le medie che fanno addirittura meglio (+4,2%). Per le piccole rimane comunque ampio il gap con il pre crisi (-11,9%), mentre le medie sono quasi in pareggio (-1,1%) e le grandi viaggiano ampiamente sopra (+8,2%).
«Ora più che mai è importante sostenere questa crescita, con particolare attenzione e supporto alle piccole imprese – dichiara Fabrizio Di Amato, Vicepresidente Assolombarda per il Centro Studi -. Sotto questa luce, Milano si qualifica come luogo privilegiato in cui potenziare il network tra imprese perché qui il tessuto delle piccole è integrato in un sistema di numerose medie imprese, spesso ben inserite nei mercati globali, di 3.600 multinazionali estere e di 90 grandi imprese con fatturato sopra il miliardo di euro, un numero record anche rispetto ai benchmark europei. Stiamo lavorando come Centro Studi sul tema specifico delle piccole imprese per arrivare a delineare interventi mirati di rilancio di quello che è il tessuto connettivo del Paese».
La crescita in Lombardia è sostenuta anche dalla domanda estera: nel 2017 le esportazioni regionali hanno raggiunto il nuovo record a 120 miliardi di euro, in crescita del +7,5% rispetto al 2016. Su base europea tra le regioni trainanti solo la Cataluña tiene un ritmo di espansione superiore, l’8,7%.

Il miglioramento del quadro economico lombardo si traduce in un rafforzamento del quadro del mercato del lavoro. Nel 2017 il saldo degli occupati rispetto al pre crisi raggiunge quota +125 mila e, dopo nove anni, anche il tasso di occupazione (67,3%) supera il livello del 2008 (66,9%). Il buon risultato investe prevalentemente le donne (+115 mila), ma finalmente anche gli uomini (+10 mila) tornano in attivo. Nell’ultimo anno è cresciuta in particolare l’occupazione a tempo determinato: la quota di dipendenti lombardi a tempo indeterminato è scesa nel 2017 all’88,7%, dopo essere rimasta sostanzialmente stabile intorno al 90% tra il 2008 e il 2016. In questa fase di recupero rimangono in controtendenza i lavoratori meno istruiti (-231 mila quelli con sola licenza media), il cui divario rispetto ai laureati (+281 mila) e ai diplomati (+76 mila) si va accentuando. (…)

Da: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-03-20/milano-doppia-l-italia-132215.shtml?uuid=AEivp1JE&fromSearch

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One Comment

  1. caterina says:

    si direbbe se si potesse: non fatelo sapere!
    stamane ho sentito o forse letto che invece in Calabria di consiglieri regionali si sono aumentati di centomila l’anno gli stipendi… ecco chi se ne avvantaggia! i furbi che si son messi in politica, loro e loro amici…e questi non sono 5 stelle naturalmente! mi sembra che lì la famosa cartina colorata segnava blu…

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