Soldi alle P.A., serve l’ok dell’Unione europea. E Nord e Sud litigano

di REDAZIONE

Il decreto P.A corre sul filo del rasoio. Uno sforamento dei conti pubblici comporterebbe una sanzione per l’Italia da parte dell’Ue. Il vaglio del testo, da parte della Ragioneria e’ stato piu’ che scrupoloso. Cosi’ nelle ultime convulse limature ha rischiato di rimanere ”depotenziato” il meccanismo individuato della compensazione tra crediti della P.A. e debiti fiscali: e’ una norma importante perche’ consente alle imprese creditrici di ottenere quanto e’ loro dovuto con un un approccio semplificato. Sarebbero state proprio le organizzazioni imprenditoriali ad accorgersi che nel testo ‘bollinato’ dalla Ragioneria era saltato l’aumento della soglia cosi’ come indicato nel comunicato di Palazzo Chigi.

L’intervento congiunto dei ministri Grilli e Passera ha pero’ consentito di superare l’ostacolo individuando le coperture. Ritornando al progetto iniziale. L’innalzamento della soglia per le compensazioni da 516.000 a 700.000 mila euro e’ ora scritto nero su bianco sul testo inviato dal Tesoro al Quirinale. Scattera’ nel 2014 e costera’ il primo anno 1 miliardo 250 mila euro. Poi il ”peso” della modifica sara’ in deciso decalage: 380 milioni nel 2015 e 250 milioni nel 2016. Le risorse, per il momento, arriveranno da un apposito fondo dell’Agenzia delle Entrate che serve, per l’appunto, ai rimborsi fiscali. Inoltre non e’ detto che, prima della firma di Napolitano, la norma non possa anche essere anticipata ulteriormente al 2013, in pratica facendo scattare la novita’ da subito. Di certo il decreto sara’ in Gazzetta gia’ lunedì sera e, cosi’ come previsto nel dispositivo finale del testo, entrera’ in vigore il giorno successivo, da martedi’. E le amministrazioni piu’ virtuose, con risorse cash potranno iniziare a pagare.

Per il decreto, pero’, il percorso non e’ finito. Oltre all’iter parlamentare c’e’ ora da superare l’esame della Commissione Europea. Per questo il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli volera’ domani a Bruxelles e incontrera’ il commissario europeo Olly Rehn per spiegare l’impatto che le misure avranno sui conti pubblici italiani. ”E’ un passo importante nella giusta direzione, da domani la Commissione Ue valutera’ tecnicamente il decreto nei dettagli”, ha commentato il vice presidente della Commissione, Antonio Tajani. Che ha anche ammonito: ”Vigilero’ affinche’ le autorizzazioni ai pagamenti non ostruiscano la direttiva sui pagamenti attuali”. Sul fronte interno, comunque, non mancano perplessita’. In particolare tra i governatori del Sud. A loro da’ voce il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro che ha invitato i Parlamentari meridionali a modificare il testo che ”da’ all’ente ricco e non al piu’ virtuoso”. Ma, nel confronto territoriale anche il Nord avanza le sue lamentele. Il neo presidente della Regione Lombardia, parlando a Pontida al popolo della Lega ha parlato di ”inganno” e sostenuto che ”hanno fatto il decreto per dare i soldi a quei comuni del Sud che non li hanno”. Pronta la replica del collega Caldoro che, senza troppi giri di parole, gli ha dato del bugiardo.


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2 Comments

  1. Fidenato Giorgio says:

    Non si può che dire: viva Eva Klozt!!! Via da questa itaglia!!!!

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