Cura dimagrante per forza: ci sono meno soldi per mangiare

di LUIGI POSSENTI

La decrescita c’è, non si sa se sia felice, ma di certo riguarda il peso. Che le famiglie italiane a causa della crisi economica abbiano ridotto i consumi alimentari e’ un dato certo. Istat, Confcommercio, Coldiretti e numerosi altri istituti ogni giorno certificano la riduzione degli acquisti da parte dei cittadini sul fronte dei generi alimentari. Una costante diminuzione dei consumi che ora fa sentire i suoi effetti anche sul peso degli italiani. Una indagine svolta dal Codacons ha messo infatti a confronto il peso medio di uomini e donne certificato nel 1993 con quello emerso oggi analizzando un campione rappresentativo di individui residenti nelle varie regioni del nostro paese.

Venti anni fa il peso medio di un uomo italiano era pari a 76,9 kg, mentre una donna pesava mediamente 60,3 kg, spiega il Codacons. In base all’indagine oggi il peso di un uomo in eta’ media e’ sceso a 74,1 kg, mentre quello della donna a 59,1. Cio’ significa che oggi un uomo pesa 2,8 kg in meno rispetto al 1993, mentre per la donna si registra un calo di peso pari a 1,2 kg. Anche sul fronte dell’obesita’ – spiega l’associazione – si registra nel nostro paese una frenata, con il numero di obesi pari al 10% della popolazione, percentuale che non e’ cresciuta nell’ultimo periodo ma che comunque rappresenta un allarme sanitario da non sottovalutare. Anche rispetto al resto del mondo il peso medio di uomini e donne italiani risulta inferiore: in testa alla classifica, secondo gli ultimi studi diffusi, troviamo infatti gli abitanti della Micronesia (con 87,36 kg ciascuno di media) e quelli degli Stati Uniti (81,92 kg).

Pesano piu’ degli abitanti dell’Italia anche i cittadini del Regno Unito (75,8 kg), della Germania (73,03 kg), e della Russia (71,4 kg). ”Non c’e’ alcun dubbio che le difficolta’ economiche delle famiglie italiane si ripercuotano sulle abitudini alimentari – spiega il presidente Carlo Rienzi – Dal 2007 al 2012 i consumi alimentari nel nostro paese sono scesi di quasi il 10%, con una contrazione di spesa di circa 12,5 miliardi di euro. Cifre che dimostrano come i cittadini non mangino piu’ non perche’ vogliono mantenere la forma fisica, ma perche’ non hanno piu’ soldi per farlo, con effetti diretti sul proprio peso corporeo”.

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