FINE INCENTIVI PER PANNELLI SOLARI SUI CAMPI

di CARLO CAGLIANI

Che il fotovoltaico non regga senza gli incentivi, lo riconoscono anche gli installatori ed i rivenditori degli impianti. Il che significa che se le “energie alternative” hanno avuto vita facile sino ad oggi è solo dovuto al fatto che i contribuenti hanno pagato gli impianti di qualcun altro.

Ora, arriva uno stop agli incentivi per gli impianti fotovoltaici, ma solo per quelli posti sui terreni agricoli (anche in questo caso le polemiche sono aspre tra chi ritiene assurdo usare i campi per installare pannelli e chi no). Lo stop è previsto da una delle misure del pacchetto agroalimentare nel decreto liberalizzazioni approvato dal governo Monti. Vengono così eliminati, fatte salve le autorizzazioni in corso, gli aiuti che hanno in questi anni sottratto terra coltivabile a favore delle celle solari.

la comunicazione è stata data alla stampa dal ministero delle Politiche agricole. Tra gli altri interventi, l’attivazione dei nuovi contratti di filiera e sostegno per l’accesso al credito per le imprese.

Inoltre, il pacchetto prevede misure per una maggiore efficienza e trasparenza delle relazioni commerciali nella vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari, uno dei punti sui quali da tempo gli agricoltori chiedono interventi.

Sul tema della dismissione di terreni demaniali agricoli, prevista dalla legge di stabilità, il dl liberalizzazioni abbassa la soglia del ricorso consentito alla trattava privata, prevede un tetto limite minimo di 20 anni per la conservazione della destinazione agricola dei terreni e, soprattutto, rende a cadenza annuale l’operazione di individuazione dei terreni da dismettere. Misure infine anche a sostegno della filiera della pesca, con la possibilità per il Mipaaf  (il ministero) di stipulare convenzioni con le associazioni di categoria.

 

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One Comment

  1. gian luigi lombardi-cerri says:

    Che il FV ,con i pannelli di cui si dispone oggi, non convenga economicamente e ambientanlmente (basta vedere i costi energetici e di smaltimento dei pannelli) è scritto nelle stelle.
    Il Governo è quindi costretto a tagliaresulla pacchia nonostante le pressioni dei patrioti ambientalisti residenti in Svizzera.
    Sarà tuttavia costretto a tagliare ancora perchè il giochetto di caricare i costi del FV sulle bollette dei poveracci che consumano corrente non può continuare all’infinito.
    Sia chiaro a tutti , nonostantegli alti lai dei tecnici ambientalisti da salotto, che il FV basato sui pannelli al Si non ha presente ne futuro.
    Altre sono le vie del FV!

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