DRAMMATICA SITUAZIONE INTERNAZIONALE E RADICI SOCIALI

di GUGLIELMO GIUSTI

In un momento storico dove drammaticamente si contano sempre piu’ persone impossibilitate a condurre una vita dignitosa, pur dopo una vita di lavoro, credo sia importante analizzare concetti base per poter credere in un futuro dove la sperequazione fra ricchi e poveri, se non sparisca, almeno riduca la sua drammatica forbice. Dobbiamo imparare a porci domande e cercare risposte in piena autonomia, senza ascoltare come dogmatiche quelle che ci vengono proposte da informazione e poteri che governano il mondo. Dobbiamo essere consci delle differenze etniche e mantenerle intatte nel rispetto reciproco, perché dalle differenze nasce il progresso. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che immagine e denaro sono certamente importanti ma non servono a nulla se privi della dignità della conquista. E ritrovare il gusto di ascoltare gli anziani una volta portatori di insegnamenti di vita ed oggi isolati e dimenticati in quanto improduttivi.

E’ necessario sradicare dal terreno del volontariato, immenso tesoro di questo Paese, il concetto della competizione e tramutarlo in una collaborazione intensa e produttiva, libera da assurde invidie e gelosie che portano al nulla. E dal volontariato pretendere assoluta trasparenza per le donazioni che vengono elargite. Rifiutando indottrinamenti politici e pseudo leader in un mondo che già tanti afflitti dalla sindrome del comando possiede. Chi accetta le parole di un altro come dogmi finisce inesorabilmente per finire schiavo di qualcosa, magari anche solo di preconcetti indotti. Vivere compiutamente significa essere liberi, pronti ad aiutarsi, imparando a vivere la solidarietà autentica, libera da qualsiasi convenienza personale e intento politico. E dobbiamo imparare a rifiutare con forza qualsiasi tentativo di rendere la povertà invisibile confinando in un ghetto chi non possiede la forza necessaria a reggere alla competitività feroce della società attuale. Impariamo ad avere coscienza dei nostri limiti e ad accettare con serenità quel che riusciamo a costruire, poco o tanto che sia, rispettando liberi da invidie ed ipocrisie chi inevitabilmente sarà migliore noi. Che deve a sua volta imparare come sia sintomo di autentica crescita solo il rispetto dei meno fortunati.

Tutto questo è il solo modo possibile per evitare un futuro zeppo di frustrazioni, violenze, fragilità psichiche, scomparsa dell’età infantile ed adolescenziale, emarginazione degli anziani. Uno specchio di futuro viene da società simbolo della competitività estrema con ghetti ignorati, mani armate e pronte ad uccidere di ragazzi sempre più giovani, mistificazioni mediatiche incredibili. Solo se riusciremo a distinguere e rifiutare queste false immagini dalle quali siamo bombardati partecipando consapevolmente a tutto quel che il mondo ci propone allora riusciremo, tutti insieme, a cambiarne davvero il destino. Basta cercare e pretendere la verità che non ha mai un padrone unico ma è sempre il prodotto di tanti fattori, a volte a noi graditi a volte no. Sicuramente, solo sommandoli e guardando il risultato senza timore è possibile trovare la vera essenza di tutto quello che accompagna la nostra vita.

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