SINISTRI CON FRODE: ECCO I DATI REGIONE PER REGIONE

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie.

Frodi sugli incidenti stradali

Percentuale di sinistri con frodi per regione – Fonte: Isvap, 2008

Percentuale di incidenti con frode
Valdaosta

0,25

Trentino-SudTirolo

0,35

Umbria

0,46

Friuli

0,47

Emilia-Romagna

0,70

Veneto

0,71

Sardegna

0,81

Lombardia

0,85

Piemonte

0,96

Abruzzo

1,00

Toscana

1,18

Marche

1,23

Molise

1,28

Liguria

1,59

Lazio

1,66

Basilicata

1,93

Sicilia

2,91

Calabria

3,82

Puglia

5,49

Campania

9,51

PADANIA

0,85

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

1,21

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

6,30

ITALIA

2,31

CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

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9 Comments

  1. Giuseppe Vinci says:

    L’Indipendenza vuole essere cosi cortese da dirci il numero dei sinistri auto verificatisi in Italia suddivisi regione per regione.Grazie

  2. Giuseppe Vinci says:

    Sempre parlando di truffe,domando?
    Quanti sono gli assicurati auto ?
    Quanto incassano le assicurazioni ogni anno?
    Perchè,se i si truffano le assicurazioni non si adotta il sistema trasparenza,ossia le assicurazioni trasmettono alla Motorizzazione o ACI, la l’avvenuta stipula del contratto di polizza,questa comprensiva di importo e classe e compagnia,verra riportata sul foglio che viene rilasciato al pagamento della tassa di possesso.
    Perchè non è possibile reperire il numero dei sinistri(secondo il tipo di veicolo)che si verificano ogni anno?
    Perchè non è possibile sapere (sempre per tipo di veicolo ) la cifra che hanno ricevuto i danneggiati.?
    Perchè a parità di caratteristiche base di ogni assicurato le compagnie di assicurazioni non emettono un listino base verificabile affisso nelle proprie agenzie?
    Risposta: non si risponde a tutti questi perchè,perchè cosi come si và truffiamo TUTTI dico TUTTI meglio.

  3. Giuseppe Vinci says:

    Se l’autodeterminazione è un diritto naturale,allora incominciamo a chiedere il diritto di essere direttamente responsabili degli incidenti che possiamo procurare, senza
    essere obbligati a leggi come quella dell’R.C.A. che serve solo per ingrassare le compagnie di Assicurazione.

  4. Giuseppe Vinci says:

    La prima cosa che dovreste pensare:
    R.C.A. è una assicurazione obbligatoria per legge, perciò I costi non dovrebberro essere dettati dalle assicurazioni private,che logicamente fanno solo i loro interessi.
    Perfino certi Enti di Stato giustificano il fatto che le assicurazioni facciano quello che vogliono,accettando che una compagnia si esprima dicendo”in un mercato liberalizzato in cui è la stessa impresa a ” scegliere la propria politica di selezione del rischio utilizzando le variabili che ritiene preferibili “

  5. Giuseppe Vinci says:

    Io sono Napoletano ,ma principalmente Italiano.
    I dati da voi forniti ( fonte ISVAP ) 2008.Io non credo All’isvap,in quanto per tutte le le segnalazioni che io le ho fatto dovrebbe citare in giuduzio tutte le compagnie di assicurazion.Io Vi propongo una statistica più seria e reale.Ossia il numero di incidenti mortali causate in ogni regione ITALIANA per ogni 1000 abitanti di quella regione,ricavato Incrocio dai dati dei comuni anno 2009

    Liguria 9654/1616788*1000 5,97
    Lazio 28186/5728688*1000 4,92
    Toscana 18362/3749813*1000 4,90
    Emilia-R 20411/4432418*1000 4,60
    Marche 6617/1565335*1000 4,23
    Lombardia 40100/9917714*1000 4,04
    Friuli V G 4494/1235808*1000 3,64
    Umbria 3074/906486*1000 3,39
    Puglia 12812/4091259*1000 3,13
    Piemonte 13742/4457335*1000 3,08
    Abruzzo 3853/1342366*1000 2,87
    Valle d’Aosta 359/128230*1000 2,8
    Sicilia 14094/5051075*1000 2,79
    Sardegna 4665/1675411*1000 2,78
    Trent.Al-Adig. 2715/1037114*1000 2,62
    Campania 11745/5834056*1000 2,01
    Calabria 3457/2011395*1000 1,72
    Molise 530/319780*1000 1,66
    Basilicata 942/587517×1000 1,60

    Non avete capito ancora niente,Roma eè ladrona,ma mai come le assicurazioni

  6. alberto veronesi says:

    La Campania uccide un più equo mercato delle assicurazioni auto, a danno di tutto il resto degli abitanti della Penisola. Chi truffa l’assicurazione deve trovare pena certa in tempi certi, non carcere, ma lavoro socialmente utile, le galere sono piene e non correggono, anzi, peggiorano lo stato culturale e umano di chi ci entra.
    Serve una banca dati dei truffatori e dei loro complici (avvocati, carrozzai, mediaci ecc.) per sospenderli dall’esercizio della professione per qualche tempo, nella verifica di un segno di redenzione alla legalità!!!

    • elio says:

      la storia che le tariffe assicurative devono aumentare è storia vecchia e collaudata : io non faccio un incidente da decenni, non subisco furti altrettanto, ma pago ogni anno sempre di più ed anche caro !!( sn di palermo ) la realtà è che è più utile mantenere le truffe e alzare i premi continuamente…….è la stessa cosa che siccome ci sono i nullafacenti e quelli che chiamano al lavoro dicendo oggi sn malato non vengo e poi vanno a fare i fatti loro, è più conveniente tagliare tutti i diritti e precarizzare il mondo piuttosto che stanare i truffatori e quelli truffano datore di lavoro e inps

  7. mr1981 says:

    C’è poi una città sopra tutte in provincia di Messina dove le truffe alle assicurazioni hanno raggiunto dimensioni inquietanti: si tratta di Barcellona Pozzo di Gotto, dove un solo nucleo familiare è capace di denunciare anche 100 incidenti l’anno: mariti che investono le mogli, che poi tamponano cugini che a loro volta entrano in collisione con i nipoti. Tutti si fanno seriamente male, tanto da ricorrere a cure mediche. Risultato: il costo delle polizze è di quasi il 60% più alto della media nazionale, però è lo 0,035% degli assicurati che in un solo anno genera il 70% di sinistrosità.

  8. Andrea says:

    Vabbè, la scoperta dell’acqua calda…

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