Sinistra e Lega non ce la fanno a pronunciare la parola popolo

di DISCANTABAUCHIrenzi pd

Il trionfo degli ismi iniziò qualche anno fa il dopo referendum scozzese. Indipendentismi, secessionismi… frazionismi, individualismi… e via dicendo.

Ma il primo premio lo vinse inizislmente l’allora la vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli, del Pd. Poi salita al ministero della Pubblica Istruzione.

Attenti bene a quello che riuscì a dire la vice terza carica dello Stato: la vittoria del no nel voto sull’indipendenza della Scozia dimostra che l’Europa delle nazioni può vincere su quella dei nazionalismi”. E va pure avanti:  “La prima -spiega- tende a unire riconoscendo le diversità, la seconda mira a strumentalizzare le identità indebolendo la capacità di azione comune”. Caspita, Fedeli, che ragionamento di alta scuola politica.

Nazioni, nazionalismi… Provare a pronunciare magari la parola popolo è troppo difficile? Nazioni come contenitori geografici ed economici, statuali? Ma certo, niente di più.

Ogni tanto si parla di Europa dei popoli, visto che i popoli sono tanti e non necessariamente hanno uno stato, una nazione. O no? “Si prospetta un’Europa politica e non solo economica, che dovrà essere capace di costruire un forte e duraturo equilibrio tra le esigenze di autonomia e quelle di azione unitaria” – concludeva la Fedeli. Ce lo appuntiamo tra le dichiarazioni di quelli che saranno famosi per il niente che lasceranno dietro, davanti a sè.

Ma che dire della svolta nazionalista della Lega? Prima c’era un partito di popolo, ora c’è quello pure della nazione, come lo ha di recente battezzato anche Ilvo Diamanti. Nazione e nazionalismo però qui si confondono e diventano un tutt’uno, da nord a sud uniti nelle diversità. La svolta salviniana ha sostituto la parola popolo con quella di italiano. L’identità statale, quella che la sinistra e la destra celebrano in tutte le occorrenze. Per l’unità, per la bandiera, per l’esercito, per la Repubblica. Ora c’è anche la Lega.

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2 Comments

  1. Ric says:

    Cui prodest ?
    Non sono per onorare la Lega , ma prima di seppellirla permettete un ragionamento ? Oltre il 10% direi che c’è un Popolo .
    Raccogliere l’eredità di un’ istanza di popolo significa dare attuazione ad una democrazia ; siamo d’accordo che quella attuale ne sia una finzione , tuttavia la Lega raccoglie un insieme di confluenze del sentire e del bisogno che in fase storica attuale dovrebbero serrare svariate consimilitudini e non distinguo di astrazioni puriste indipendentiste che , per altro ,con attributi e mezzi per attuazioni pratiche di Libertá negata le applichino senza se e senza ma , con forconi o cogenze del caso , con eroismo , se ne hanno coraggio e ragione , indi avere sentore in tempo reale dell’esatta misura valutativa delle convinzione di dignità di popolo a seguito o suffragante !
    Alla scala dei bisogni primari come cibo acqua e dimora si sono succeduti quelli di status e successivamente quelli di sensibilità mistica ed ambientale intese come evoluzioni genetiche della razza umana la quale , per differenziazioni antropologiche , ambientali e culturali , non può essere definita tutta uguale , casomai simile . La similitudine concerne maggiormente il mondo animale che , in quanto vivente presenta peculiarità tipiche di ogni forma vitale .
    Riconoscere pertanto universalità di diritto è un esercizio formale ma disconoscente di dignità sostanziale , cioè ciò che imprime valore : cultura , sensibilità, capacità, preparazione , strumenti idonei , e tecnologie dell’avanguardia .
    È tutto ciò a traino e a beneficio di tutti , natura ed animali compresi ?
    Se si , allora là si smetta con la politica da novella 2000 , finitela coi post da cicisbei ! Se si , di ragioni il nord ne ha da vendere , e la sua gente , allora la strada è quella giusta !
    Ciononostante se ne facciamo un feticcio , incorporiamo a nostra insaputa l’arroganza che fa gioco ai furboni parassiti .
    Nnell’anima dell’etica la sua universale religione laica : rapporto d’equilibrio di pulsioni e funzioni con attivazione di razionale ragionevolezza in forma empatica .
    La cartina di tornasole che ti funge da faro e ti produce visione ne è la sommatoria , il grado o meno di evoluzione è la pratica quotidiana d’esercizio e di abitudine alla costruzione di atteggiamento che è metodo ed educazione a vivere . Perciò molti richiamano nell’immaginario il linguaggio della famosa saggezza popolare , che altro non è che sforzo e lavoro in sinergia come catarsi e crescita allo stesso tempo ; saggio lo divieni se studi e lavori all’unisono , se sviluppi bene e lambisci il male antiteticamente in risultante propositiva , cioè cresci ed evolvi , così come avviene in te , al popolo , alla società, alla nazione .
    È per quello che , anche se non piace agli immaturi ed ai rancorosi , un leader è soprattutto l’interprete dell’anima del popolo che implicitamente concede investiture per immedesimazione concettuale ed emozionale , è il megafono dell’attuazione in corso d’opera di un sentito programma valoriale .
    Fare politica pertanto con il canovaccio delle esaltanti stupiditá, è di per se’ frivolo ed inutile .
    È già che siamo in tema , certi alleati della LEGA hanno pretestuose ragioni dal sentore uterino , come il loro capo(Silvio) , che segna il passo di una filosofia obsoleta “ del chi sa fingere sa regnare “ .
    Anche se vi sembra un fuori tema ,” dai Salvini , tieni ferma la barra e avanti a tutta “ !

  2. Padano says:

    Che schifo.
    Riprendiamoci la Lega.

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