A Siena vince il Pd? No vince l’Italia statalista, clientelare e irriformabile

di MAURO GARGAGLIONE

Perchè stupirsi se a Siena il PD fa il pieno di voti? Quanti elettori senesi gli debbono il salario a fine mese? Quante famiglie sono sistemate grazie a un ‘santo’ nel PD locale che li protegge? Il che mi dimostra che un cambiamento non è possibile finché la politica garantisce stipendi, salari, posti e posticini (incluse le pensioni).  In effetti si stanno delineando le proporzioni della piramide rovesciata. Sempre più la pecentuale degli astensionisti rispecchia i non ‘protetti’, i produttori di ricchezza netta, i ‘productivos’, mentre i votanti, magari lamentandosi, facendo gli ‘indignados’, sono quelli che dal ‘sistema’ traggono sostentamento.

Un impiegato di una municipalizzata magari scenderà in piazza perché coi suoi 1.350 euro al mese fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese, ma sono quattrini garantiti e sicuri e, caso mai, ne vuole di più. Mica vuol cambiare il sistema che gli fornisce la pagnotta. E’ da un po’ che vado sostenendo che la condizione indispensabile che deve verificarsi è che quei quattrini smettano di essere ‘sicuri’. La Thatcher diceva che è possibile fare i socialisti finché i soldi degli altri non finiscono. Aggiornerei il termine socialisti con ‘statalisti’ e intendo tutti, perché bisogna aggiungere nella cerchia anche i cosiddetti liberali ragionevoli, quelli realisti, quelli che sono ‘poco statalisti’.

Infatti se ci guardiamo bene, le nazioni che abbiamo imparato a conoscere come ‘poco stataliste’, l’Olanda, l’Inghilterra, gli USA, per non menzionare le socialdemocrazie nordiche che erano assai stataliste ma proteggevano la proprietà privata, non ce l’hanno fatta a rimanere ‘poco stataliste’ ma sono progressivamente scivolate nelle sabbie mobili del debito pubblico. E debito pubblico vuol dire più stato. Quindi non mi convincono le posizioni Boldriniane, Giannettiane e Zingalesche che, al netto delle tristi torte in faccia tra di loro, si battono per uno stato più piccolo. Ce l’avevamo lo stato piccolo, tutti ce l’avevano in Occidente, quando ripartimmo, vincitori e vinti, con una pala in mano a spalare macerie per ricostruire, con un decimo di leggi, regolamenti e di pressione fiscale rispetto a come siamo messi ora.

Democrazia del consenso (da comprare in cambio di privilegi, stipendiucci sicuri, sistemazioni di figli, cugini e amici da pagare coi quattrini estorti ai contribuenti) e mega stati centralizzati, col tempo portano al punto in cui, chi più chi meno, tutti sono arrivati, cioè la situazione di Siena portata all’ennesima potenza. Inclusi i de facto falliti Stati Uniti d’America.

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10 Comments

  1. raniero says:

    La perdono perchè mi sta simpatico e in fondo è una persona perbene.
    Ho capito che i sinistrorsi non le sono molto graditi.

  2. raniero says:

    Albert, Albert, questa volta il suo commento è scadente perchè fazioso e troppo anticomunista.
    .

  3. lory says:

    quanto mi commuovano questi coglioni di Veneti che continuano a votare per la fogna romana !!!!!!!!!!

  4. Albert Nextein says:

    Difficile rinunciare al privilegio o alle promesse di privilegio per i senesi.
    Se ne accorgeranno quando Mps diventerà straniera.
    Dopo, e solo dopo, apriranno gli occhi.
    Fino ad allora crederanno ancora di essere dei signori, nonostante tutte le traversie bancarie.
    Comunisti oltre ogni ragionevole dubbio.

  5. Lucky says:

    La gente normale dovrebbe….aver capito….. nella realtà non ha capito un ca@@o.

  6. Remo Falchi says:

    ecco xkè il paese è ingovernabile e nulla cambia!!!

  7. Dan says:

    I “productivos” sono anche i “pagantes”: se la smettessero di lamentarsi e cominciassero ad agire, tagliando i cordoni ombelicali, la politica clientelare finirebbe anche di mantenere amici e conoscenti.

  8. Luky says:

    L’avete capita finalmente. I consensi arrivano con il voto di scambio e se vogliamo l’indipendenza dobbiamo comportarci proprio come i sinistri, tanto alla gente dell’onestà e del problema morale frega un bist e i risultati di ieri ne sono l’ennesima e non ultima conferma, pur dissimulando onestà da tutti i pori a sinistra votano a prescindere.

    That’s all folks

    • Adriano Giuliano says:

      Con questi risultati la gente normale dovrebbe aver capito chi contribuisce all’aumento del debito pubblico. Voto di scambio solo nelle regioni del sud?

      • Giovanni says:

        Si parla molto delle regioni del sud ma nessuno dice niente delle regioni rosse del centro. Qua gli ex comunisti, ora chiamati progressisti sono uguali o peggio dei mafiosi.
        Se non sei rosso è lavorare è quasi impossibile.

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