SIEM DI MANTOVA: CHI SARA’ A DOVER PAGARE?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO*

Egregio direttore, perché il sindaco Sodano non informa i cittadini del Comune di Mantova che l’hanno eletto che saranno soprattutto loro a dover pagare?

Il buco di bilancio di Siem è stratosferico, soprattutto se si vanno a vedere i capitali che Siem ha messo in bilancio per circa 15milioni di euro, infatti con il continuo aumento dei comuni che vanno verso il porta a porta i macchinari saranno presto considerati obsoleti e gli impianti da ammodernare, perciò altro che capitale.

A questo punto, come consigliere comunale e come segretario politico del movimento Unione Padana Mantova, mi pongo alcuni quesiti: perché Tea, che sembra un ’azienda sana, si presta a pagare i debiti di Siem rischiando a sua volta di cadere in grosse difficoltà? Perché si vuole far pagare i debiti di Siem spalmandoli sulla tariffa rifiuti dei cittadini mantovani, quando si potrebbe invece richiamare le responsabilità dei consigli di amministrazione che si sono susseguiti negli ultimi 10 anni?

Perché il sindaco Sodano non informa i cittadini del Comune di Mantova che l’hanno eletto sindaco, che saranno soprattutto loro a dover pagare, oltre allo smaltimento dei loro rifiuti, i debiti che sono dati da i crediti inesigibili e i debiti in generale che hanno fatto gli amministratori di Siem. È giusto che nei consigli di amministrazione degli enti pubblici, i politici ci mettano i loro amici, magari non preparati per usare un eufemismo, e poi siano i cittadini a dover pagare?

A me sembra che chi con la propria incapacità amministrativa ha distrutto un azienda, che doveva essere il fiore all’occhiello della nostra provincia come Siem, dovrebbe essere chiamato a risponderne, perché quando sono stati chiamati da vari partiti politici – come la lega nord che ha sempre avuto il vice presidente del cda – questi amministratori sono subito corsi a prendere la poltrona, ora corrano a prendersi le loro responsabilità, la politica faccia gli interessi dei cittadini tutti e non della propria classe politica amministrativa.

*Roberto Lamagni, consigliere comunale di Castel Goffredo e segretario provinciale Unione Padana Mantova

 

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