Sicilia: Crocetta governatore, M5S primo partito. Fitch taglia il rating

di REDAZIONE

“Se Grillo ha preso il 18% in Sicilia, vuol dire che in Italia potra’ prendere il 25%. Signori, e’ la democrazia. E’ il popolo che decide, quando il popolo vota ha sempre ragione”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in una conferenza stampa alla Camera. “Ma il 25% – osserva – vuol dire che servono alleanze in grado di tenere il paese”. Dopo il voto in Sicilia, continua, “si comprende che l’area di Grillo prende voti dall’estrema sinistra (Idv e Sel) e dal Pdl e Bersani dovrebbe trarne qualche somma”.

Intanto l’agenzia Fitch taglia il rating della Sicilia a ‘BBB’ con outlook negativo. Lo comunica  Fitch in una nota, sottolineando che il downgrade riflette le attese un prolungato periodo di deficit di bilancio.
Il Movimento cinque stelle al 15,3% diventa il primo partito in Sicilia, seguito dal Pd al 13,5 % (perde 5 punti percentuali rispetto alle regionali del 2008) e dal Pdl al 12,3 % (perde circa il 21 %). Sono i dati ancora parziali sulla geografia politica in Sicilia dopo il voto per le regionali che emergono dallo scrutinio di 2290 sezioni su 5308. Secondo queste cifre non dovrebbero entrare all’Ars, per lo sbarramento del 5%, le liste Fava presidente-Sel-Fds_Verdi, quella di Idv, (che appoggiavano la candidata Giovanna Marano) e Fli (4,023%). Entrerebebro nel parlamento siciliano Grande sud, il movimento arancione di Micicche’, che otterrebbe il 6,6%, l’Udc col 10,3% tiene rispetto al 12,5% del 2008, il partito dei siciliani-Mpa di Lombardo col 9% (che perderebbe circa il 9% rispetto al 2008 quando si presento’ con le liste Lombardo presidente Sicilia forte e libera mov. per l’autonomia-alleati per il Sud), il Pid-cantiere Popolare di Saverio Romano col 6,1%, la lista Nello Musumeci col 5,6 e quella Crocetta presidente col 6,4%. Rimangono fuori dall’Ars anche il movimento dei forconi di Mariano Ferro, i ”rivoluzionari” di Cateno De Luca, il movimento di Gaspare Sturzo.

 Il Movimento 5 Stelle, che e’ il partito piu’ votato alle regionali siciliane avra’ 14 deputati all’Ars. E’ il dato provvisorio, a scrutinio aperto, che emerge dallo spoglio di 2290 sezioni su 5.308. Il candidato governatore del M5S, Giancarlo Cancelleri, ottiene piu’ preferenze rispetto alla sua lista, avvantaggiandosi del voto disgiunto, riportando il 17,78% delle preferenze. Le liste che appoggiano Rosario Crocetta, otterrebbero 31 deputati: 14 il Pd, 5 Crocetta presidente, 12 l’Udc. Le liste che appoggiano Nello Musumeci raccoglierebbero 22 seggi: Pdl 14 seggi, Musumeci presidente 4 seggi, Cantiere popolare 4 seggi. Gianfranco Micciche’ otterrebbe 13 seggi all’Ars: Grande sud avrebbe 4 seggi, il Partito dei siciliani-Mpa 10 seggi, mentre Fli con il 4,05% resta sotto il 5% dello sbarramento. A questi 80 seggi vanno aggiunti gli 8 dei candidati nel listino del presidente vincitore, quello del presidente e quello del candidato governatore arrivato secondo che dovrebbe essere Nello Musumeci. La Candidata della sinistra Giovanna Marano otterrebbe il 6,1 delle preferenze, un po’ meno delle due partiti che la sostenevano, Sel e Idv, che non raggiungono il 5% e restano fuori dall’Ars.

 Dopo 4.205 sezioni scrutinate su 5.308 Rosario Crocetta si conferma al 30,96% a fronte del 25,23% di Nello Musumeci. Giancarlo Cancelleri e’ al 18,02%. Gianfranco Micciche’ al 15,52% e Giovanna Marano al 5,99%. Il Movimento 5 stelle si conferma il primo partito con il 14,78% e 14 seggi.

“Mi auguro che il movimento 5 Stelle possa essere interlocutore”. Lo ha detto Rosario Crocetta, parlando ormai da vincitore delle elezioni regionali siciliane con la coalizione di Pd, Udc, Psi e Api. “Mi auguro -ha aggiunto Crocetta – che il movimento 5 Stelle passi dalla fase della rivolta a quella della rivoluzione. E’ questo il movimento non l’ha capito cosi come non l’hanno capito alcuni movimenti a sinistra. Noi dobbiamo costruire un processo reale di rivoluzione cambiamento in Sicilia. Chi ci sta si mette a disposizione, chi non ci sta si mette contro”. Ma il candidato dei grillini Cancelleri ha già dichiarato che non si faranno alleanze di sorta.

 


 

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25 Comments

  1. mauo danese says:

    ASTENSIONE OLTRE AL 51% ….finalmente si capirà che NON ANDARE A VOTARE NON E’ LA SOLUZIONE….. E’ CON IL VOTO CHE SI OTTIENE …. NON VOTARE SIGNIFICA RENDER ANCOR PIU’ FACILE IL LAVORO DELLA CASTA.

  2. Marco says:

    E’ indispensabile consentire la possibilità del doppio turno anche per le elezioni regionali.

  3. Culitto Salvatore says:

    da la sicilia.it
    Mezza Sicilia si astiene
    Elezioni regionali: affluenza definitiva del 47%, enorme il calo rispetto al 2008 (-19%). A Palermo e Catania il ribasso più vistoso

    penso che questo dato sia molto più interessante di quanto abbia ottenuto il M5S, il PD o il PDL

    Alla chiusura dei seggi, nei 390 comuni siciliani in cui si votava per le elezioni regionali l’affluenza è stata del 47,42% degli aventi diritto, pari a 2.203.885 elettori. Il 52,58% dunque ha disertato le urne, un dato che va al di là dei sondaggi, che indicavano una forbice tra il 44 e il 48%.

    Il calo dell’affluenza alle urne dal 66,68% del 2008 (3.049.266 elettori) al 47,44% (2.203.715 elettori)

    In precedenza, nel 2006, quando le urne, come adesso, rimasero aperte solo di domenica, votò il 59,16%. Prima ancora, nel 2001, la percentuale era stata del 63,47%

    • Culitto Salvatore says:

      Risultati Elezioni
      29/10/2012
      4205 sezioni su 5308

      CANDIDATI VOTI % PARTITI VOTI % SEGGI
      CANCELLERI
      280.058 18,02 MOVIMENTO 5 STELLE 217.037
      14,78 14
      MARANO 93.170 5,99 FDS-PDC-SEL-VERDI 44.333 3,02

      IDV 51.992
      3,54

      MICCICHÈ
      241.262 15,52 FLI-NUOVO POLO 62.484
      4,25

      GRANDE SUD 93.016
      6,33 5
      PPA-PIAZZA PULITA 790
      0,05
      PARTITO DEI SICILIANI-MPA 139.378
      9,49 10
      DI LEO 3.806 0,24 PCL 1.563
      0,10

      CROCETTA 481.290 30,96 PD 199.589 13,59 14
      UDC 157.908
      10,75
      11
      MOVIMENTO POLITICO 95.264
      6,48 5
      UNIONE DEM. CONSUMATORI 82
      0,006
      PINSONE
      2.797 0,18 VOI 1.640
      0,11
      STURZO 15.058 0.96 STURZO PRESIDENTE 12.048
      0,82
      DE LUCA 18.127 1,16 RIVOLUZIONE SICILIANA 16.040
      1,09

      FERRO 26.379 1,69 POPOLO DEI FORCONI 20.409 1,39

      MUSUMECI
      392.216 25,23 PDL 182.459
      12,42 13
      ALLEANZA DI CENTRO 4.007
      0,27
      CANTIERE POPOLARE 86.534
      5,89 4
      MUSUMECI PRESIDENTE 81.556
      5,55 4

    • gianluca says:

      della scarsa affluenza abbiamo parlato fin da stamattina, ma adesso contano i voti di chi è andato a votare, volenti o nolenti

      • Dan says:

        Calma. Contano i voti quando l’astensione è inferiore ad percentuale di almeno il 40%. Diversamente il messaggio che passa è che la gente delegittima e non riconosce più l’autorità in carica qualunque essa sia.
        E’ risaputo che basta una percentuale nettamente inferiore di gente veramente incazzata se si vuole dare il giro alle cose quindi se si vuole mantenere una certa pace nelle cose non si può avere un’astensione così alta.
        Vince Grillo e quindi, anche solo per fiducia nella novità, c’è una certa calma, ma se dovessero piazzarsi gli altri non so.

  4. Luky says:

    Il titolo è sbagliato !
    Io titolerei così : IN SICILIA VINCE IL PARTITO DEGLI ASTENSIONISTI AL 53%.

    Analizzando chi governerà prossimamente non ho potuto fare a meno, di leggere un profilo di questo Crocetta, sponsorizzato da PD+UDC+API.

    – 61 anni
    – Ex dipendente Eni
    – Omosessuale dichiarato
    – Ex sindaco di Gela
    – Ha votato la delibera del 27 luglio 2005 ( notare la data, quando anche i siciliani sono in ferie ) ” Progetto cantieri di servizio ” che portò la moglie ( milionaria ) di un boss nelle liste del reddito minimo comunale.
    – La donna fu assunta prima nell’ufficio del vicesindaco e poi in quello dell’assessore all’ecologia della giunta Crocetta.
    – Un’informativa della DDA antimafia esposta dall’allora vice questore di Caltanissetta così recita :
    ” Va rilevato che la campagna elettorale del Crocetta sarebbe stata in parte condotta da Celona Emanuele, oggi collabo­rante, esponente di Cosa Nostra, appartenente alla cosca mafiosa degli Emanuello, più volte notato in compagnia del Crocetta che fre­quentava la libreria del Celona il quale avrebbe reso dichiarazioni in merito a tale supporto elettora­le “.
    – Una frequentazione discussa anche quella con tale Emanuele Fraglica, proprietario di ristoranti e night club, con un procedimento penale a suo carico in cui sarebbe comunque stato prosciolto.
    Un verbale dei carabinieri riporta una dichiarazione del Fraglica : “Questi con­trolli devono finire… Sono amico del sindaco,io ” ( il sindaco in questione sarebbe Crocetta ).
    – Per il contratto rifiuti scrivono i giudici del processo «Munda mundis»: gli imprendito­ri che vinc­evano gli appalti col Co­mune di Gela non pagavano il piz­zo, ma entravano in società coi po­litici e i criminali per spartirsi la torta sui rifiuti venne creato un danno erariale per 14 milioni di euro. Non si accorse l’allora sindaco Crocetta che era stato siglato un accordo tra Cosa nostra, Stidda, politica e imprenditoria.
    – Non si è accorto nemmeno del dilagante abusivismo edilizio a Gela (20mila prati­che di condono ferme) e di aver fat­to costruire un tribunale su un’area espropriata illegittima­mente.

    Quando apprendo queste cose, mi rendo conto che per i siciliani onesti che conosco, non cambia nulla, se non forse in peggio. 🙁

  5. gibuizza says:

    Se il PDL perde il 21% dei suoi elettori e i suoi elettori erano considerati tutti dei mafiosi, chi si è preso adesso il voto di questi mafiosi?

    • Flit says:

      Prima, quando votavano PdL, erano mafiosi; quando non hanno più votato PdL si sono convertiti, quindi non sono più mafiosi !

      Elementare, Cazzon !

  6. lavoratorio says:

    senti caro BIROLFI..tu parli di publicita’ del movimento 5 stelle?……ma non dici che in gioco si sono messi da soli,
    non con alleanze strane di 5, 6, partiti…..se correre da soli ci viene riconoscuto questo coraggio che ci sta premiando…beh…posso dirti che la codardia di destra e di sinistra di correre sole ,e sulla faccia di bronzo che si ritrovano gli stessi politici ,vecchi e superati ,collusi con la solita mafia di governo….per causa di quelli che ragionano come te non cambiera mai la sicilia….bravo continua cosi …..che vai alla grande ……..pig

  7. Marino says:

    Adesso sono curioso di vedere come “l’informazione tradizionale” cercherà di non parlare del movimento 5 stelle (Grillo), o di parlare di “vittoria”.

  8. birolfi says:

    Vabbè facile vincere così…il terreno è stato preprato a Grillo dai servizi di Rai Parlemtno sulla Sicilia che hanno reso l’isola antipatica agli stessi siciliani stufi di santini, di merletti, di agriturismi e di castiglione in tutte le salse!

  9. Maciknight says:

    E’ prematuro non solo commentare ma addirittura sentire la vittoria elettorale in pugno, quando i dati sono solo approssimativi e forse puramente di rilievo delle dichiarazioni di voto (che non contano nulla), probabilmente questo comportamento è dovuto alla mancanza di esperienza politica del Movimento 5 Stelle, cui auguro tutto il bene possibile ma anche maggiore cautela nell’esporsi mediaticamente, soprattutto quando sai di avere tutti contro oppure falsamente ed insidiosamente condiscendenti e disponibili

  10. Dan says:

    Sono dell’idea che o si vincono le elezioni con le buone o si deve prendere il potere con le cattive.
    Non c’è più spazio di manovra, non c’è più tempo. Assolutamente, con ogni mezzo, si deve impedire ulteriormente che ladri, disonesti, venduti, ignoranti, mafiosi ed ogni sorta di sinonimo di “italiano medio” continui a governare o in qualche modo a dirigere il futuro degli onesti e di chi ha semplicemente la colpa di voler lavorare e produrre, anteponendo la buona volontà al parassitismo.
    O chi merita prende in mano le redini della situazione o si devono tagliare tutti i viveri allo stato ladro.
    Chi si è astenuto dal voto deve cominciare fin da subito col disconoscimento dell’autorità illegale italiana.

  11. Flit says:

    Giuliano Ferrara canzona Grillo perché i primi dati siciliani lo attestano al 15 % , il che secondo l’elefantone sarebbe un flop !

    Alle elezioni politiche del 2008, Ferrara presentò la lista “Aborto? No, grazie” alleta al PdL, che raccolse lo 0,371 % dei voti ! Lui sì che se ne intende !

    Un uomo così grosso ha ovviamente una grossa faccia…..e non perde occasione per dimostrarlo !

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