Sicilia felix: il Nord produttivo paga e il Sud inventivo incassa

da FRANKFURTER ALLGEMEINE

La situazione è critica in Italia, dove milioni di giovani sono senza lavoro e quasi quotidianamente italiani disperati si tolgono la vita per un licenziamento o costretti allo sfratto, l’atmosfera è diventata esplosiva. Ai politici giungono appelli sempre più accorati: la Germania deve tirare fuori i soldi! Basta con la politica del rigore. Il Mezzogiorno, la zona apparentemente meno sviluppata del sud del paese, come spesso accade, va avanti a forza di creatività. Le attuali misure di austerità e i due precedenti governi avevano infatti indicato le direttive per abbattere gli enormi costi della democrazia italiana.

Funzionari politici in eccesso

Le circa mille persone che formano il Parlamento bicamerale non sono state in grado di autoridimensionarsi, ma sono riuscite comunque a varare decreti per ridurre gli ambiti posti dei politici locali nel paese. I due autori di successo Sergio Rizzo e Pier Luigi Stella, il cui Best-Seller “La casta”  già qualche anno fa ha svelato la produttiva economia parassita della casta dirigente italiana, hanno adesso tirato le somme esatte dell’attuale rigore di bilancio in Sicilia: zero assoluto. Poiché con il trucco dell’autonomia insulare tutti i previsti licenziamenti a Palermo, sono stati respinti. Questo significa che nonostante dovessero essere eliminati, nei consigli comunali siedono ancora 834 ben pagati “consiglieri”. Costo: la bellezza di 140 milioni di euro per la prossima sessione legislativa. Solo Catania ha 45 eletti a tempo pieno nel Consiglio comunale, che rispetto alla popolazione corrisponde a una cifra di dieci volte superiore a quella dell’amministrazione romana.

Un modello per l’Europa

In Sicilia esistono piccole comunità con un unico consigliere comunale a tempo pieno per cinquanta abitanti; poiché basta anche solo una persona bene organizzata a gestire l’incarico. Al consiglio regionale nel magnifico palazzo dei Normanni di Palermo, non sarebbe venuta legalmente in aiuto la santa autonomia, tuttavia poco prima  dell’entrata in vigore del decreto di austerità di Roma, il presidente della regione rassegnò le dimissioni. Ora dopo le nuove elezioni altri venti nuovi consiglieri regionali, non in preventivo, faranno man bassa del destino dell’isola – sottraendo quindi in maniera completamente legale 5 milioni di euro all’anno dall’erario italiano. Che fortuna per la Sicilia! Secondo molti storici la nazione italiana sarebbe un esempio etico per l’Unione europea: con un nord produttivo, che paga e con un sud inventivo che incassa. Gli sportelli delle casse restano sempre aperti.

 di Dirk Shumer  tratto dal sito italiadallestero.info

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9 Comments

  1. Marco says:

    I primi a pagarli siamo proprio noi siciliani..ci ritroviamo con una classe politica cialtrona, incompetente, che mangia e specula senza fare nulla per il territorio, e in aggiunta, veniamo pure criticati e tacciati per parassiti. Non solo il danno, pure la beffa!

  2. salvo says:

    Ah ah!

    E’ molto comodo sparare a zero sulla Sicilia.

    Hanno tagliato 20 deputati, seppur dalla prossima legislatura, cosa che non tutte le regioni hanno fatto.

    Hanno chiuso le province, mentre in Italia si sono solo moltiplicate.

    Poi se vogliamo parlare degli 800 milioni di euro che l’Italia ci ha letteralmente rubati con il fiscal compact, ne possiamo discutere (vedi ultimo bilancio approvato).

    Ridicoli, italiani e tedeschi!

  3. Miki says:

    Come direbbe Battiato: “nazista!”

  4. michela verdi says:

    Un automobilista è stato condannato per aver detto alla polizia: “Italia… paese di m…!” (Corriere della Sera, 4 luglio 2013). Scriviamolo ovunque, su tutti i muri, gridiamolo a squarciagola, salutiamo chiunque con questa frase sacrosanta e soprattutto vera!

  5. Unione Cisalpina says:

    makkè sud inventivo… TRUFFATORE, GENETIKO !

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