SICILIA, ALLE ELEZIONI ANCHE IL “MOVIMENTO LIBERA ITALIA”

di REDAZIONE

Il Movimento Libera Italia (Mli) scende in campo per le elezioni regionali siciliane del 28 e 29 ottobre. La formazione politica nata nel maggio 2012, che oggi conta già circa 2mila iscritti e ben 14 coordinatori regionali, ha infatti depositato il simbolo (Le rondini tricolore su sfondo azzurro) lo scorso weekend presso l’Ufficio elettorale dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.
E’ la prima sfida elettorale per il movimento d’area liberale guidato dal segretario nazionale Bruno Poggi, 47enne sondaggista bolognese e presidente dell’Istituto di ricerche “Vilfredo Pareto”. La campagna elettorale siciliana del Mli sarà coordinata, inoltre, dal segretario regionale Antonella Casesa.

Il Movimento Libera Italia si è già distinto per un intervento importante: il deposito in Cassazione, il 3 settembre scorso, di due proposte di legge di iniziativa popolare per le quali è in corso la raccolta firme. Il primo progetto riguarda l’abbandono dell’euro da parte dell’Italia attraverso l’uscita e il reingresso rinegoziato nell’Unione europea. Il secondo, invece, propone una netta separazione tra le banche d’affari e le banche commerciali, in modo da cancellare la pericolosa abitudine degli istituti di credito di fare finanza speculativa utilizzando il risparmio raccolto dalla clientela retail.

Ora, però, il Mli si concentrerà sulla probante sfida siciliana, il cui esito potrebbe avere pesanti ripercussioni anche sull’assetto politico nazionale. “Sono quattro le direttrici chiave su cui orienteremo la nostra azione – spiega il segretario Poggi – Intanto il rilancio del turismo nell’Isola che passa, necessariamente, attraverso l’uscita dell’Italia dalla Ue. La svalutazione conseguente all’adozione della nuova moneta nazionale comporterà un aumento dell’afflusso di turisti dal nord Europa e da tutto il mondo”. “Ecco perché lo slogan principale della nostra campagna sarà ‘La Sicilia vale più di un euro’”, chiosa Poggi.

In seconda battuta bisognerà discutere di “controllo della spesa pubblica da parte del cittadini: la voragine dei debiti in cui  è sprofondata la Sicilia è largamente legata al settore sanitario – prosegue il segretario nazionale Mli – In tal senso noi proponiamo l’istituzione di un ‘buono sanità’: si tratta di assegnare ad ogni cittadino (tranne quelli affetti da patologie invalidanti) una cifra virtuale (pari a quella che la regione spende per ogni abitante) da poter utilizzare in qualunque struttura sanitaria a sua scelta. Il cittadino naturalmente opterà per l’ente che gli offre il servizio migliore, più rapido e a costi inferiori. Scatterà così una sana competizione tra i presidi sanitari che migliorerà la loro efficienza e li spingerà a tagliare gli sprechi”.
In più il Movimento Libera Italia propone di potenziare l’utilizzo delle risorse naturali per generare fonti di energia alternative, rinnovabili e a costo zero. Mentre “l’adozione di una moneta locale accanto a quella nazionale aiuterà il rilancio dell’economia regionale”, conclude Poggi.

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