Siamo nella melma per la politica degli ignoranti

di GIANFRANCO VESTUTOCULTURA

Questa immagine e la relativa scritta contenuta in essa, pubblicata in un articolo del giornale diretto dalla collega Stefania Piazzo, rappresentano il motivo vero per cui questo Paese si trova nel fango, trascinato da una classe politica di bambocci e bifolchi dalle menti incolte. Penso che il fondo sia ampiamente toccato e ci aspettiamo un risveglio delle coscienze che ci faccia ripartire proprio dall’elemento che ci ha contraddistinto nei secoli passati: la cultura. L’ItaGlia come ormai la chiamiamo in molti, ha una storia recente e negativa per quel che mi riguarda e non rappresenta nessun punto di riferimento, altrimenti dovremmo ammettere, per esempio, che 700 anni di storia del Regno di Sicilia (dall’amato Federico II ai Borbone) possano essere cancellati da appena 150 anni di annessione operata dai Savoia e dai solti inglesi, così come allo stesso modo per la storia della Serenissima Repubblica Veneta, del Granducato di Toscana, e tante altre gloriose storie dei nostri stupendi territori. Vi dirò di più… sono profondamente convinto che i farabutti che si trincerano dietro questo “insignificante drappo tricoglione”, abbiamo chi più , chi meno… contribuito a sbranarsele e svenderle quelle radici culturali tramandateci dai nostri avi. Del resto, se nella terra degli antichi romani, cioè del Popolo che ha comandato il mondo, ci si trova ostaggio di questi burattini che ubbidiscono ad altri fantocci, che a loro volta rispondono ad altri poteri… senza che nessuno trovi il coraggio e l’orgoglio di ribellarsi a tutto ciò, vuol dire che la parola fine sta per essere scritta e le stupide, antistoriche, ridicole e vergognose sanzioni ad un Paese come la Russia (a noi molto vicino proprio per la profondità delle proprie radici culturali), sono l’ultimo atto di questa squallido spettacolo…
— presso Westin Excelsior Roma.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. Christian Arrobio says:

    Due considerazioni.
    1) la prima vittima del processo risorgimentale furono gli Stati dei Savoia (Piemonte, Savoia e Nizza) smembrati e divisi dopo una storia secolare di unità per realizzare il progetto massonico dell’unità d’Italia (vedasi ad es. http://www.gioventurapiemonteisa.net/?p=14312 e http://www.gioventurapiemonteisa.net/?p=14712 )
    2) Se posso nutrire simpatia per i russi che abitano la parte orientale dell’Ucraina (così come ho la medesima simpatia per gli ucraini della parte occidentale del medesimo stato – 2 nazioni innaturalmente unite da scellerate scelte politiche del passato), al medesimo tempo non nutro la benché minima vicinanza a Putin ed al regime fascista che governa oggi la Russia. Quest’ultimo si sarebbe voluto fagocitare l’Ucraina intera grazie al fantoccio Janukovyč, mentre gli Ucraini, memori della lunga e sciagurata dominazione russa, hanno scelto di autodeterminarsi e non mettersi sotto la “tutela” dei loro “cogini” orientali… L’unica soluzione per tale crisi è la separazione consensuale fra l’Ucraina e la Novorossija.

Leave a Comment