Siamo già spacciati. E sotto il piede di questa orribile Europa

di MARCO MARI

Il governo-Letta ha innalzato l’IVA di un punto e ha introdotto la seconda rata dell’IMU per mancanza di coperture finanziarie, ma è ormai evidente che, ad ogni modo vada, siamo spacciati. Ricordiamo che quest’anno il nostro paese ha dato all’Europa 60 miliardi per il MES e che oggi sono mancati 3 miliardi, domani ne mancheranno molti di più. Nel gennaio 2014 l’Italia dovrà pagare 50 miliardi di fiscal compact (per ripianare il debito pubblico) ai quali si aggiungeranno 15 miliardi del MES (meccanismo europeo di stabilità), più altri 8 miliardi per il pagamento degli interessi sui titoli di Stato.

Il resto della tragedia lo fa la recessione. Allo Stato verranno a mancare tantissime entrate che costringeranno gli italiani a nuovi sacrifici, sacrifici che  come sempre  non toccheranno i soliti noti: banche e grandi imprenditori che godono sempre di santi e protettori nelle istituzioni. Dunque ai 73 miliardi sopra elencati se ne aggiungeranno altri che tra legge finanziaria e manovre correttive varie, potrebbero portare il fabbisogno dello Stato oltre i 100mld.

Nel frattempo continua lo shopping a prezzi di saldo degli stranieri dei gioielli industriali del Belpaese, nel disinteresse se non nel compiacimento, della politica romana che finge di accapigliarsi sulla legge elettorale e sulle riforme istituzionali, ma nel frattempo posiziona le pedine sulle poltrone che l’Europa gli garantisce, in cambio del tradimento della volontà popolare. Siamo sotto scacco di Bruxelles dagli anni ’90 grazie a Ciampi e Prodi che ci hanno voluto far entrare a tutti i costi. Trattati e convenzioni ratificate poi da Berlusconi e in seguito perfezionati da Monti e Letta, tanto che lo stato sovrano Italia non esiste più. Tutti i soldi che ci prelevano (o meglio rapinano) finiscono per mantenere i mercati  e non far fallire le banche fallite e tenute artificialmente in vita con continue immissioni di liquidità, a danno delle necessità reali della gente comune. Il risultato è il taglio di sanità, servizi, istruzione: l’ultimo provvedimento del governo è stato il taglio della manutenzione dei treni. E poi assistiamo alla censura delle voci contrarie a questo sistema di potere: chi non si allinea viene sistematicamente boicottato e bollato come razzista, xenofobo e antieuropeo. Di conseguenza una eventuale uscita dall’euro viene venduta come una catastrofe: sì una catastrofe per la burocrazia politico-finanziaria mondiale.

Certo è che seguendo questa strada di lacrime e sangue, nel baratro tanto caro a Monti e ai suoi sodali, ci finiremo: siamo al 12,3 per cento di disoccupati (3,5 milioni di persone) e al 40 per centro tra i giovani. In Grecia nell’ultimo anno la disoccupazione è passata dal 24.3 al 27 per cento, in Irlanda è del 14,4 per cento (quasi il 30 tra i giovani) e pure Spagna e Portogallo hanno peggiorato i propri dati occupazionali. Se anche i conti pubblici francesi vanno a rotoli ci sarà un perché! La spiegazione è tanto semplice quanto inquietante: il sistema-Europa è stato concepito per distruggere gli stati nazionali, la loro civiltà, i popoli ed i loro diritti, per consegnare la ricchezza dei cittadini nelle mani delle banche e dei mercati. Tutto il potere in mano a pochi finanzieri globali che spadroneggiano su moltitudini di inermi senza più alcuna voce in capitolo, traditi da una classe politica servile e corrotta dai poteri forti.

Stando così le cose non c’è modo di uscire da questa gabbia nella quale ci hanno richiusi e non essendo possibile il sogno dei trozkisti (la lotta armata, una rivoluzione in stile bolscevico), resta una speranza di muovere qualcosa: l’elezione del parlamento europeo della prossima primavera. Se riusciremo a far eleggere molti esponenti liberi e contrari a questo modello di Europa che ci vuole sudditi e non cittadini, potremo forse cambiare qualcosa. Altrimenti saremo destinati: il sud-Europa finirà per divenire come il nord-Africa. Sfruttati e senza futuro, sotto il piede della Banca Mondiale e del Fondo monetario Internazionale, i reali padroni del pianeta.

Ci parlano di crescita quando stanno scomparendo intere  aree produttive: dall’inizio 2013 ci sono stati oltre 10mila falimenti, senza contare la delocalizzazione di altre migliaia di imprese. Cosa aspettiamo a reagire? Nessuno ci verrà a salvare: gli sciacalli si nutrono di carcasse e quest’Eruopa è governata da queste figure.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

13 Comments

  1. ugo says:

    articolo condivisibile in ogni parola,.VOTO in europa ? ma se votano contro i propri interessi pure qui . Auguriiiii.

  2. Albert Nextein says:

    Votare, vedremo.
    Mari, intanto inizia con qualche azione personale, autonoma, chiara, e reagisci.
    Vendi, se ne hai, titoli di stato ed azioni, obbligazioni in primisa italiane, ma anche della zona europea.
    Non acquistarne più.
    Vuota i tuoi conti e libretti, e porta via i soldi dall’europa, mettili in salvo.
    Spendi il meno possibile per campare.
    Non chiedere ricevute o altri documenti fiscali come scontrini, o fatture e fatti fare sconti sull’imponibile.
    Puoi non pagare le tasse del tutto ma ,se preferisci ,puoi procrastinarne il versamento al limite del possibile, tanto si pagano interessi e sanzioni irrisori.
    Liquida, se ne possiedi , il tuo capitale immobiliare in italia, e prendi casa in affitto. I soldi, salvali.
    Se hai un’azienda, fai il minimo indispensabile, galleggia. Al contempo guardati attorno per delocalizzare, venderla o chiudere. A meno che tu non sfrutti una nicchia lucrosa e che già tu non abbia già intrapreso una difesa fiscale.

    Se sei un dipendente sono guai.
    Il sostituto d’imposta, contro il quale solo Giorgio Fidenato lotta da anni in italia, è il cappio a cui sei appeso.
    Puoi rivolgerti al proprietario e chiedere di fare come Fidenato fa coi suoi dipendenti e farti dare tutti i soldi in busta.
    Temo , però , che non possa bastare.
    In tal caso puoi cercarti un lavoro all’estero ed ivi portare i tuoi risparmi, se ne hai.
    Altrimenti ti doti di una mazza, un bastone o una spranga, e ti rechi presso i luoghi del potere e ti fai giustizia da solo.

    Ecco, caro Mari, alcune idee per reagire.
    Anche da soli.

  3. erik says:

    @ Paolo io non ho MAI votato ( eccetto i referendum) per vari motivi. Io posso anche votare iv alla prossima tornata, tanto non mi costerebbe niente…ma devo dire che iv si é scavata la fossa con le use mani…e se prima era simpatica ora non lo é proprio e sa di spocchiosi, arroganti, censuratori, privi di idee.. comunque ripeto a me non cambia nulla sostenerli… forse al sig. Giaretta costa, evidentemente dovra votare qualche partito italiota o é paraplegico e non può recarsi alle urne…
    Io sostengo tutti gli indipendentisti genuini, le persone che sparano sugli amici sono solo dei miseri traditori.

  4. brema51 says:

    bisogna creare un partito tipo le pen o haider, i partiti attuali sono TUTTI di cialtroni, e l’indipendenza del veneto non è un partito, per favore siamo seri, non ritorniamo alla cialtroneria e demagogia della lega

  5. Aquele Abraço says:

    Il parlamento europeo può dare solo pareri e in pratica non conta niente. Chi conta in Europa è il Consiglio europeo, espressione più che altro dei governi nazionali e delle rispettive classi politiche e dirigenti, nelle cui fila italiane hanno militato i famigerati Ciampi e Prodi, probabilmente pagati per falsificare i conti e far entrare a forza l’Italia nell’eurozona. E’ indubbio che questo tipo di politici rispondano a interessi economici sopra di loro ed è altrettanto vero che la classe dirigente e politica italiana è quanto di peggio possa esistere nell’intero panorama mondiale. Ha governato l’Italia in modo clientelare, pensando solo agli interessi personali o di partito, relegando i cittadini a meri bacini elettorali regionali, senza mai dare risposte alle giuste aspirazioni democratiche localiste, creando il secondo maggiore debito pubblico al mondo, vanificando i vantaggi dell’euro e infondendo grazie a tutto ciò nei cittadini una pervasiva mentalità statalista e parassitaria. La sindrome greca ci ha colpito, ma non lamentiamoci, siamo noi che li abbiamo eletti per connivenza o distrazione.

  6. pippogigi says:

    Ieri leggevo che il Regno Unito si lamentava che per colpa dell’Unione Europea non poteva neppure espellere i clandestini che avevano commesso reati.
    L’italia è uno Stato inesistente, nato nell’inganno e non poteva che finire così. Il dubbio per noi è se una volta ritornati indipendenti aderire all’Unione Europea oppure no.
    Mi pare evidente che non vi sia alcuna attrattiva o vantaggio nel farlo.
    Quindi si seguirà il modello svizzero in tutto e per tutto, fuori dall’Europa, una moneta legata al franco svizzero con rapporto 1 a 1.

    • Emilia2 says:

      Naturalmente se si resta nella UE non c’e’ nessuna indipendenza. Pero’ bisogna aspettarsi che la UE ricorrera’ anche alla violenza per impedirci di uscire, sia come Italia che come Italia Nord.

  7. Riccardo Pozzi says:

    Come contoterzista nella automazione metalmeccanica sono decisamente in prima linea in quanto a crisi e taglieggiamento fiscale. Ma non posso non notare la colossale ipocrisia di chi si nasconde dietro il cinico rigore europeista. La verità è che la Germania cavalca l’euro ma i paesi in forte debito come il nostro si sono ben guardati dallo spendere meno e meglio. I tedeschi non vogliono pagare per l’inettitudine amministrativa di nazioni che non hanno sotto controllo la spesa pubblica. In più noi abbiamo il problema del mezzogiorno, dove ancora oggi non si riesce a far costare una siringa meno di cinque volte il dovuto. Facile dare la colpa all’Europa, rigida e sassone, ma siamo noi la prima causa del nostro declino.

  8. Ma cosa volete votare?! ma ancora non avete capito niente?!

  9. Paolo says:

    Bisogna votare INDIPENDENZA VENETA, non ci sono altre soluzioni.

    • Cesira says:

      La penso esattamente come Erik : “…ma devo dire che iv si é scavata la fossa con le use mani…e se prima era simpatica ora non lo é proprio e sa di spocchiosi, arroganti, censuratori, privi di idee..”
      Io questa gente non la voto di certo visto che anzichè unire cacciano via tutti quelli che non sposano la loro linea di politburo : http://www.bastaitalia.org/indipendenza-veneta-si-suicida-politicamente/
      Ancora non sono intervenuta ma quelli di IV ci fanno una figura di un meschino colossale cacciando persone perbene come il prof.Bernardini e tanti altri loro iscritti inseriti nella black list.

  10. Diego Tagliabue says:

    Fallitaglia era già spacciata molto prima, come il dinosauro che non ha ancora realizzato di essere morto.

    Piantatela di dare la colpa del fallimento culturale ed economico di Fallitaglia agli altri (che vi pagano il vaglia)!

    La vera e unica causa della crisi è Fallitaglia stessa! Prima si spacca questa barzelletta di pessimo gusto e meglio è, naturalmente per le formiche.

Leave a Comment