Siamo già alla Jihad sul gommone: musulmani buttano in mare 12 migranti perché cristiani

di ANDREA TURATIjihad

La guerra dei mari. Quindici immigrati sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra mobile di Palermo mercoledì notte con l’accusa di aver gettato in mare durante la traversata del Canale di Sicilia 12 loro compagni di religione cristiana. I fermati sono di nazionalità ivoriana, malese e senegalese, e sono accusati di omicidio plurimo, aggravato dall’odio religioso: sono tutti musulmani e tra loro c’è anche un minorenne.

Questa è la nuova frontiera dell’immigrazione da accogliere, la jihad dei gommoni. E questi sono i nuovi cittadini da integrare!
La ricostruzione
I testimoni, piangendo, hanno raccontato di essere superstiti di uno scontro religioso scaturito dall’odio di un gruppo di musulmani verso i cristiani. I migranti hanno raccontato di essersi imbarcati il 14 aprile su un gommone, partito dalle coste libiche con 105 persone, in prevalenza senegalesi ed ivoriani. Durante la traversata, nigeriani e ghanesi, in minoranza, sarebbero stati minacciati di essere abbandonati in acqua perché cristiani, da una quindicina di passeggeri, di nazionalità ivoriana, senegalese, maliana e della Guinea Bissau. Dalle minacce i musulmani sarebbero passati all’azione gettando in acqua dodici tra nigeriani e ghanesi. La polizia dice che i “superstiti si sarebbero salvati soltanto perché oppostisi strenuamente al tentativo di annegamento, in alcune casi formando anche una vera e propria catena umana”. Un rapporto è stato consegnato stamattina al procuratore aggiunto Maurizio Scalia. La Procura ha adesso 48 ore di tempo per chiedere la convalida dell’arresto. I 15 fermati fanno parte di uno dei tre gruppi di profughi sbarcati ieri a Palermo con tre diversi navi che li avevano soccorsi nel Canale di Sicilia.

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5 Comments

  1. Dan says:

    Da una parte si dovrebbe veramente sperare che nostradamus avesse ragione quando preveggeva il vaticano ridotto ad un lago di sangue perchè certa gentaglia le cose non le capisce fino a quanto non la paga cara

  2. Rodolfo Piva says:

    Si vuole proseguire sulla strada dell’accoglienza? Bene, allora facciamo così: i clandestini cristiani li accogliamo mentre i clandestini mussulmani li inviamo, con le buone o le cattive, negli stati islamici ricchi (per i petrodollari) dove potranno vivere non a contatto (e mantenuti) dei cani infedeli, miscredenti, cristiani.

  3. luigi bandiera says:

    “NON ABBIATE PAURA”

    Cari itagliani, di che avete paura..?

    Dei disperati che sbarcano in continuazione..??
    .
    Non vi e’ bastato l’insegnamento del passato e che oggi e’ lì che vi dice come l’e’ andata a finire: i pellirosse detti indiani non capirono subito che gli invasori bianchi era il loro NEMICO NUMERO UNO e furono STERMINATI… e NON INTEGRATI..!
    .
    NON ABBIATE PAURA e FERMATE L’INVASIONE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI: PELLIROSSE DOCET..!!!!!!!!!!!!!!!

    Salam

  4. Maleventum says:

    Forza Islam…

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