Siamo buoni ma non minchioni. Il gesuita Bergoglio contro l’Isis che vuole Roma

di DIEGO GELMINIjihad

“Bce, Draghi interrotto da contestatrice armata di coriandoli durante conferenza”. E vai il Mario dei soldi se l’è cavata: io inviterei la contestatrice a cena subito, è pure una bella ragazza, chiedendo come è riuscita a farsi passare per giornalista ed arrivare “armata” di coriandoli, poi chiederei a quelli di LaPresse che hanno scritto questo titolo se  hanno mangiato una peperonata pesante i cui fumi intestinali ottundono gravemente il senno, presentando una bella ragazza coi coriandoli come un pericoloso terrorista.

Ma c’è un altro Mario che conta altrettanto e che ha riesumato in questi giorni il genocidio degli Armeni. Perchè? Cosa significa riesumare le guerre puniche per distinguersi chiaramente dall’Islam e dichiarare chiaramente il proprio disagio. Che senso ha? Potete girare tutto il Web e non c’è uno che racconti una verità plausibile, ossia che Bergoglio, combattente Gesuita da tutta la vita, immerso in un’Europa che neppure riconosce al Cristianesimo la sua storia e la sua cultura, assediato dall’Isis che vuole conquistare Roma, dagli sbarchi a taglie da mezzo milione di islamici all’anno, in qualche modo deve pure proteggere l’identità dei cristiani. I quali per secoli hanno lasciato sangue in tutto il Mediterraneo per proteggere le nostre idee dall’inquinamento delle donne col burca e della violenza ignorante.

Ha scontentato tutti, meno il patriarca armeno il Patriarca Nersès Bédros XIX Tarmouni di Cilicia. Uno degli ultimi, come da copione.

E’ una ipotesi, ma quello di Bergoglio è un urlo di dolore prima del canto del cigno del giubileo straordinario, prima che la vita gli porti via la forza e la lucidità per essere buono, accogliente ma non minchione, come diceva il mio vecchio prete insegnante di latino: spesso i buoni passano per minchioni e questo non deve succedere. Figuriamoci per un Gesuita.

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One Comment

  1. BasileisKomnenos says:

    i Gesuiti, al tempo di S. Ignazio de Loyola, erano chiamati i “soldati di Dio”… che lo siano anche oggi, che ne abbiamo bisogno! Se vogliono la guerra, l’avranno!

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