Si dimettono tre ministri catalani. Paura di ritorsioni giudiziarie per referendum indipendentista

cataluniaTre esponenti di spicco del governo della Catalogna si sono dimessi, come ha annunciato il presidente Carles Puigdemont, a pochi mesi dal referendum sull’indipendenza della regione da Madrid. Nel corso della conferenza stampa Puigdemont ha annunciato che il ministro degli Interni, dell’Istruzione e il portavoce dell’esecutivo regionale Neus Monte, tutti in prima linea per l’organizzazione del referendum, “hanno deciso di farsi da parte”.

La stampa catalana rileva che Puigdemont in vista dello scontro finale con Madrid sul referendum ha sostituito i ministri che avevano dubbi sul voto e sulle responsabilita’ penali e patrimoniali cui potrebbero essere chiamati a rispondere i membri dell’esecutivo dalla giustizia spagnola. Il governo di Madrid ha dichiarato “illegale” il referendum e la magistratura agisce sistematicamente contro ogni decisione presa per la sua organizzazione. Diversi dirigenti catalani sono stati condannati o incriminati per ‘disobbedienza’. Una causa civile e’ stata avviata contro l’ex-presidente Artur Mas che potrebbe essere chiamato con due ex-ministri a pagare le spese del referendum consultivo del 2014 (circa 5 milioni di euro), i cui beni potrebbero essere posti sotto sequestro preventivamente. Il vicepresidente catalano Oriol Junqueras, leader dei repubblicani di sinistra di Erc, secondo partito della coalizione con il PdeCat di Puigdemont, ha precisato che le decisioni saranno prese “in solidarieta’” da tutto il governo. Secondo diversi analisti il rimpasto rafforza Junqueras nella coalizione di governo. I ministri sostituiti fanno parte del PdeCat del presidente.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E questa la vorrebbero chiamare DEMOPCRAZIA..?

    L’occidente (intellettuale) o la capisce o e’ la fine di tutto…
    Non serve dire altro.STOP.

  2. RENZO says:

    Ministri Catalani che si dimettono….uomini?.., no…. quaquaraqua…
    Il coraggio chi non ce la non se lo può dare.. ..
    Imparate da Wallace…
    WSM

  3. caterina says:

    Ora che la decisione è presa e il referendum si farà, protagonisti non sono più i ministri ma i cittadini… La sorte per se stessi e per ministri in carica o ex e’ nelle loro mani… sappiano andare fino alla metà e la libertà sarà per tutti…
    Fra l’altro non capisco perché mai i madrileni centralisti e dispotici si ergono a paladini … di che cosa? le capitali, con tanto di palazzi reali, son sempre state due: Madrid e Barcelona… il Portogallo lasciamolo alla sua storia e.. Cadice pure, ora coi suoi problemi di Brexit inglese…
    È’ oggi illogico e antistorico fermare l’evoluzione dei popoli irrigidendo i confini come trincee o fili spinati… salvo che non ci siano sotto interessi altri… tipo Crimea-Ucraina… Ma i popoli alla fine vinceranno per fortuna… La marmellata indistinta interessa solo ai poteri occulti di banche e massonerie varie che sono sempre all’opera per gestire a proprio esclusivo vantaggio le genti e i consumatori del mondo da cui trarre i loro profitti…

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