Si cresce dello 0,000. Festeggiano solo gli utili idioti

Dutch Euro Coins Readied for Distributiondi SIMONE BOIOCCHI-Squilli di tromba e rullo di tamburi. Così in molti hanno festeggiato l’aumento di un decimale sulle previsioni del Pil 2015. Peccato che in realtà le previsioni del World Economic Outlook del Fondo Monetario internazionale dicano a chiare lettere che il mondo sta diventando un posto cupo per le imprese italiane. Le cause? L’azzoppamento dei mercati emergenti, il rebus Cina, la spada di Damocle dei tassi di interessi Usa, solo per citarne alcune. Ma allora? Semplice o, addirittura, fin troppo semplice. Per alcuni basta l’aumento dello o,ooo… a fare gridare al rilancio senza avere la capacità di guardare la situazione nel suo complesso. Festeggiare poi per una lunga serie di zeri dopo la virgola, anche se tutto il resto fosse ok, è ridicolo.

Ma questa è la politica, baby. O, almeno, la politica dell’annuncio, delle passerelle rosse e dei sorrisi stampati a favore di telecamera. Della promessa che le cose cambieranno e che le tasse diminuiranno, sì, ma dal prossimo anno. Sempre che poi non ci sia bisogno di tirare ancora un po’ la cinghia e allora ecco altri 365 giorni di sacrifici. Tanto poi le cose miglioreranno.

Una tiritera, più che una filastrocca, che ormai anche i bambini sono stanchi di sentirsi ripetere, ma che nei corridoio di Palazzo trova molti estimatori. E non perché ci credano o perché ne siano convinti. Lo fanno per compiacere il capo. Se lui dice che tutto va bene, tutto deve andare bene, altrimenti addio rielezioni, seggiolina comoda…..

E il Paese? Già, il Paese, in tutto questo che fine fa? Niente paura, ce lo spiega il Fondo Monetario Internazionale: il Paese va a rotoli.

Così quella che in molti avevano scambiato per ripresa si è mostrata per quello che è in realtà: una concatenazione di coincidenze positive che non hanno saputo rendere duratura la crescita. Basti pensare al calo delle materie prime che sembrava essere propedeutico al rilancio. In realtà da calo si è trasformato in caduta e sta danneggiando i Paesi esportatori. Qualcuno aveva dipinto un quadro troppo ottimista, pensando che i problemi si sarebbero risolti, che non ci sarebbero più state nubi all’orizzonte. Invece non basta non disegnarle per farle sparire. Le nubi c’erano prima e oggi sono più cupe di allora.

Intanto sui giornali di casa nostra si leggevano titoli trionfalistici a 8 colonne. Tutti felici, insomma, perché il Fondo Monetario ha registrato un aumento previsionale del Pil di uno zero virgola uno rispetto alle stime precedenti.

Sì, è vero, mentre l’Italia “cresceva”, Germania e Spagna sono state riviste al ribasso. Ma questo non cancella il fatto che dal 2008 l’Italia sia cresciuta molto meno degli altri Paesi, e che ancora oggi si trova saldamente nelle retrovie.

Ma intanto a Palazzo festeggiano. L’ordine è chiaro, se Renzi festeggia sorridete, se è triste piangete: largo agli utili idioti.

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One Comment

  1. Pippo Gigi says:

    Magari si trattasse di utili idioti, gli idioti che albergano a palazzo sono inutili e pure dannosi….

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