SI’ all’autonomia: vince il popolo. Nonostante la politica

nord e sud italiadi STEFANIA PIAZZO – Nonostante la stanchezza dei cittadini verso la politica, c’è ancora un filo di speranza. Gli elettori di Veneto e Lombardia sono andati a votare i referendum consultivi per dare di nuovo mandato ai loro amministratori di trattare sull’autonomia con Roma. Entrambe le Regioni del Nord sono tornate a ribadire quello che già avevano chiesto ai loro rispettivi governatori nel 2010, nel 2013 e nel 2015: “Vogliamo un’altra marcia rispetto al Sud. Siamo stanchi del centralismo. I nostri soldi restino a casa nostra”. Ma è l’ultima chiamata. Forse Zaia ce la farà. Per Maroni la strada è in salita, visti i tempi.

Il Veneto è storicamente più sensibile al tema della libertà, il peso della geografia ha poi molto orientato verso il SI il voto: l’insopportabile sperequazione fiscale con le regioni di confine, Friuli Venezia Giulia e Trentino-SudTirolo, a Statuto speciale, penalizza per pochi chilometri di distanza, sull’economia, gli investimenti, il turismo. Le terre di confine sono da tempo molto più sensibilizzate su questa linea del fronte.

Adesso che i governatori hanno chiesto un altro mandato, gli elettori si aspettano i fatti. Il Veneto ha superato il quorum, la Lombardia ha rispettato i pronostici. Il dato politico, al di là dei numeri, e di chi si aspettava di più, dice che i cittadini hanno vinto sulla politica dei signori tentenna, nonostante i don Abbondio, e le guerre fratricide nei partiti.

Gli eroi sono quelli che sono usciti di casa per votare, che hanno avuto la forza e la dignità di partecipare, nonostante la politica. Sono “soldati” che tutti i giorni combattono per la sopravvivenza in questo Paese che rischia tutti i giorni il tracollo. Il Nord esulta per l’esito referendario, ma è naufrago nella precarietà della sua quotidianità e nella fragilità dei suoi soggetti più deboli. Mai come oggi “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” (Giuseppe Ungaretti, “Soldati”, 1918, dalla raccolta “Allegria di naufragi”).

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8 Comments

  1. marco says:

    Il 60% dei veneti ha detto no all’Indipendenza. Sì a 4 competenze con relativi soldi e costi. E lo chiamano un successo. E, cara Setfania, non è al PD che devi rivolgerti. La possibilità di fare questa richiesta in base all’art. 116 lo ha messo la sinistra. ome la riforma del Titolo V è della sinistra. La destra NON ha mai fatto niente per autonomia e federalismo. Tanto meno la LEga troppo impegnata con le poltrone. Smettetela.

  2. caterina says:

    i Veneti sono fantastici, rispondono sempre quando l’argomento è la loro identità storica… questa volta hanno accontentato Zaia che per stare al sicuro proponeva l’autonomia…ma parla veneto e anche se fa i suoi interessi al Veneto mostra di tenerci… purtroppo amico di banchieri disonesti e incapaci ma anche dei colli del prosecco…il quorum è stato superato, evviva!
    nel 2014 sono stati di più a rispondere per l’Indipendenza…sono arrivati al 64 per cento di cui il 92 era un SI all’indipendenza… e con sistema moderno che non ha però fatto le gaffes di quello impostato in Lombardia, e non è neppure gravato sulle casse pubbliche perché sostenuto da esperti che hanno lavorato gratis e da contributi liberi…
    E’ chiaro che per i Veneti ci vuole un’altra storia, non questa incongruente e caotica che si espande da Roma e frulla tutto nel marasma dal quale scappare per salvarsi… così infatti fanno imprese e giovani, ed è ora di cambiare per non sparire!

  3. giancarlo says:

    Sarò sincero, nonostante la maggioranza dei Veneti si sia espressa con un voto plebiscitario 98% per il SI’ per l’autonomia, ho dovuto constatare che esiste ancora un 15% di Veneti o non Veneti che non capiscono o non vogliono capire o sono semplicemente ignoranti sul tema, non sono andati a votare.
    L’altro 8-10% sono Veneti che non hanno potuto votare perché all’estero e che se avessero potuto votare saremmo arrivati sicuramente ad un 67-69% di votanti e sempre con un 98-99% di SI’.
    Detto ciò dobbiamo considerare che un altro 15% che non è andato a votare, sono anziani talvolta non più pienamente autonomi che, dato il tempo inclemente….qui da noi a piovuto intensamente e fatto temporali di una certa importanza, li ha costretti a rimanere a casa in mancanza di qualcuno che li portasse in macchina ai seggi.
    Comunque la soddisfazione c’è e se alle politiche di Marzo il centro destra vincerà, avremo veramente a portata di mano l’ottenimento di ciò che ci spetta di diritto…visto che il pezzo di carta costituzionale lo prevede.
    Il Ministro Martina prima del voto ha incitato all’astensione ( poverino) dopo la vittoria dei SI’ dice no ad un accordo sul fisco e quindi sul prelievo fiscale. Bene. Delle due l’una, o ci danno libertà fiscale e quindi la possibilità di abbassare le tasse, o ci lasciano almeno il 50% del residuo fiscale che useremmo come meglio crediamo e al fine di aiutare le famiglie e le imprese per aumentare il PIL…..che come per la Lombardia potrebbero far ripartire l’italia, specie sul piano interno.
    Chi non capisce questo semplice teorema è meglio che lasci la politica subito !
    La Serracchiani ha detto che è…/.è stato un referendum inutile, ma come dice giustamente “LIBERO” allora che la Serracchiani riunici all’autonomia speciale del Friuli visto che l’inutilità delle autonomie è per questa rappresentate del PD……sempre loro…..inutili !!!!!
    Siamo alla mala fede intellettuale poiché l’ideologia ed il partito vengono sempre prima dei cittadini e delle loro necessità.
    E’ sperabile che alle prossime elezioni ci togliamo dai piedi questa accozzaglia di politici PD che sono solo capaci di fare disastri e di remare contro i cittadini, loro sì democratici, e non ideologicamente malati di buonismo becero ed inconcludente dato che la faccenda immigrati si è dimostrata chiaramente il frutto della loro mentalità incapace di distinguere il bene dal male……per loro tutto deve essere lecito e le ultime leggi da loro approvate provano che tengono più ai matrimoni gay, alle addozioni gay, allo ius soli, e non mi dilungo oltre…….
    roma, adesso non può ignorare l’applicazione dell’art. 5 e degli art.115-117-118-119.
    Dopo tutte le sollevazioni a favore della costituzione, adesso il PD e loro accoliti dovranno farsene una ragione in un modo o in un altro perché non c’è più tempo da perdere per poter salvare l’italia dal DEFAULT.
    WSM

    • marco says:

      Il referendum farsa chiede poche competenze con relativi costi. Vi siete lasciati prendere per i fondelli di nuovo. NON c’entra niente il residuo fiscale. Non è previsto nessun accordo sui soldi. Bravi a farvi prendere per i fondelli ancora una volta. Dei gegni. Scommetto che hai avete letto il quesito.

  4. RENZO says:

    La LIBERTÀ è come il denaro nessuno te lo regala tutti te lo vogliono prendere/rubare !
    La LIBERTÀ bisogna PRENDERSELA e DIFENDERLA con la propria vita!
    WSM

  5. RENZO says:

    Non sono andato a votare!!!
    Ho fatto per circa 15 anni il bravo soldatino padano gazebista ecc ecc…. ho votato e organizzato di tutto con le sorelle e i fratelli padani!!!!
    Sono secessionista e Ghandiano!!!!
    Ci facciano votare per l’INDIPENDENZA poi vediamo i risultati!!!! roma non darà nulla come madrid!!!
    Che i Veneti sentano le proprie radici più degli altri mi pare ovvio e penso soprattutto sia figlio della millenaria Repubblica Serenissima!
    WSM

  6. Riccardo Pozzi says:

    Si e’ rinnovata la spinta riformatrice della rivoluzione d’ottobre…

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