Sì ad arresto Galan. Fuori uno

di BENEDETTA BAIOCCHIgalan2
La notizia, secca secca d’agenzia, è questa: la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato a favore della richiesta di custodia cautelare avanzata dai giudici, nell’ambito dell’inchiesta Mose, nei confronti di Giancarlo Galan.
Con 16 sì, 3 no, e il presidente della Giunta, Ignazio La Russa, che si astiene, la parola fine sull’arresto possibile non è stata ancora detta fino in fondo perché, nonostante il parere favorevole Lega, Pd, Scelta Civica, Sel e Cinquestelle e quello contrario di Forza Italia, Ncd e Psi, occorre attendere martedì 17 luglio.
Sarà l’aula, e si vocifera già su un voto segreto, a sancire se Galan dovrà rispondere o meno delle accuse di corruzione per aver sistematicamente intascato tengenti sugli appalti per la costruzione del Mose.
C’è o non c’è fumus persecutionis? Ha ragione il gip? Lo stesso La Russa afferma che “la Giunta ha anche respinto la richiesta di un rinvio degli atti alla magistratura e alla fine – a larghissima maggioranza – ed è prevalso il riconoscimento dell’assenza di fumus persecutionis e di conseguenza autorizzare la richiesta della magistratura”.
A discutere della faccenda Galan sarà il relatore di Scelta Civica, Mariano Rabino, ed è proprio lui a dire: “Fuori dalla Giunta ho sentito che alcune forze politiche potrebbero avanzare la richiesta di voto segreto”. E, ancora, “io ritengo sia il caso di riflettere sull’immunità che va superata”. Insomma, il garantismo se c’è deve valere per tutti, cittadini e parlamentari, così come i processi: vanno celebrati, senza il rito abbreviato dello scudo parlamentare. Sta per finire un’era o il voto su Galan è già barattato con altri provvedimenti in corso d’opera?

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. Roberto Porcù says:

    Controcorrente – A Venezia entra acqua nelle abitazioni. Chi sceglie di vivere a Venezia già deve fare i conti con muri che non sono verticali e pavimenti che non sono orizzontali. Una volta ricordo che vidi l’appartamento di una parente ed immaginavo non dovesse essere piacevole convivere con muri umidi e mobili ed altro da sollevare in caso di allarme sperando tutto sia poi abbastanza alto. Tutti i politici hanno sempre chiacchierato tanto e fatto nulla. Ora finalmente è nella fase finale il sistema di dighe mobili che penso risolverà molti problemi.
    Mestre era attraversata dal 38° parallelo, chi abitava al nord si guardava bene dal recarsi nella zona sud se non costretto ed altrettanto quelli del sud. In tangenziale si sapeva quando si entrava, ma era fantasioso immaginare quando se ne sarebbe usciti.
    L’ospedale di Mestre, “lo facciamo qui, no, lo facciamo lì, ma forse è meglio laggiù”: tante chiacchiere, tanti politici, tanti consulenti e tanti progettisti ben pagati per concludere nulla.
    Al tempo di Galan risolvemmo finalmente molti problemi che si trascinavano da troppo tempo, l’ospedale dell’Angelo, così com’è, a me piace e non regge il confronto con il vecchio Umberto 1° in centro dove non era possibile parcheggiare, il passante ha reso vivibile la zona, nutro molta fiducia sul Mose e ringrazio Galan per il lavoro fatto.
    Se, e dico “se” c’è stato un giro di mazzette, la cosa non mi meraviglia e la considero “usuale”: la scelta per me Cittadino è se preferisco che politici e burocrati si arricchiscano facendo opere utili o si arricchiscano forse di più menando il cane per l’aia.
    A Mestre la giunta di sinistra Cacciari ha dato il via al tram (buttacaso come quello della giunta di sinistra Zanonato a Padova) che di quattrini ne è già costato un pozzo ed altri ne costerà aggravando i problemi di traffico, ed ha fatto il ponte di Calatrava che ai Cittadini costerà anch’esso sempre più: opere utili ?
    C’è stata anche una proposta di Pierre Cardin di realizzare in una zona degradata di Marghera il Palais Lumière che sicuramente avrebbe portato lavoro e sviluppo, ma dopo tante chiacchiere tutto è andato in fumo. Secondo me le lungaggini ed i tentennamenti erano dovuti ad una trattativa su quanto i politici locali chiedevano per il loro benestare.
    E si colpevolizza Galan ? Ad avercene come lui !

Leave a Comment