Più sgravi per chi dona ai partiti che alle onlus: la porcata nella legge di stabilità 2015

di MAFALDA SASSOLUNGOmafalda

Sgravi fiscali sul tfr in busta paga? Non se ne parla proprio. Riduzione del costo del lavoro? Utopia. Prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro? Mai, è incostituzionale… Però “donare” ai partiti è invece un atto di buona e giusta solidarietà, quindi chi “dona” merita di essere premiato. E il fisco gli fa lo sconto. Ecco la politica che salva se stessa dalla catastrofe. Lo si chiami pure spirito di sopravvivenza  (e ce n’è bisogno di questi tempi!) ma è davvero vergognoso che anche tra le pieghe della Legge di Stabilità 2015, quella dell’innovatore mai eletto dal popolo Matteo Renzi,  ci siano “regalini” simili. Alla faccia del cambiamento. Un insulto alla gente che lavora, che vien da chiedersi perché ancora non si sia arrivati alla pubblica gogna. Si tratta solo un emendamento, certo, furbescamente infilato da qualcuno che teme la sua fine, ma c’è da giurarci che sotto silenzio rischia pure di essere approvato, dato che dal 2017 (tra tre anni!) saranno eliminati gli elefantiaci rimborsi elettorali, a meno che nel frattempo qualcuno non decida di “emendare”. Fatto sta che, se per effetto della legge voluta dal Governo Letta e approvata con quello Renzi, i parlamentari facevano estrema fatica a privarsi di risorse “proprie” per versarle al partito che li aveva fatti eleggere, con l’emendamento inserito nella legge di stabilità si “facilita” l’operazione, concedendo sgravi fiscali al 26% su cifre fino a un massimo di 30mila euro donati. Con buona pace dei poveri parlamentari che con il “misero” stipendio che si ritrovano già dovrebbero pagare troppe tasse.

Meglio donare ai partiti, meno sconti per le onlus!

Addirittura meglio che “donare” alle vere associazioni no profit, il cui tetto massimo di donazione supera di poco i 2mila euro, 2065 per l’esattezza. In pratica, se uno versa 30mila euro a un partito ottiene 8mila euro di sconto fiscale, se la stessa cifra la versa a una Onlus, lo sconto che ottiene è pari al 26% su 2.065 euro, poco più di 500 euro, quindici volte di meno. E dire che un onesto lavoratore al fisco non solo deve pagare tutto, ma deve pure anticipare oltre il 100% dell’Irpef, sennò son guai con l’Agenzia delle Entrate. No comment.

Insomma, fatta la legge (quella che alla lunga cancella il finanziamento pubblico ai partiti), trovato l’emendamento inganno. E se per effetto di questa norma già con le elezioni del 2013 i candidati eletti sono risultati morosi verso il partito che li ha lanciati nel Palazzo, per effetto di questo emendamento agli stessi invece converrà versare, o almeno far figurare che lo hanno fatto. E’ una bella partita di giro, che la politica vorace e immorale consuma ancora una volta a danno dei cittadini.

 

 

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One Comment

  1. Maurizio C. says:

    Per le donazioni alle Onlus c’erano due limiti: 2065 euri per usufruire della detrazione o il 10% del reddito per usufruire della deduzione. Gradirei sapere se questa seconda modalità rimane. Grazie.

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