Sgarbi offre 5 mila euro per il disco 45 giri di Donato, alias Umberto Bossi

di TONTOLO

Vittorio Sgarbi non finisce mai di stupire, anche il sottoscritto che è Tontolo ma non tontolon. L’avvocato Giampaolo Cicconi, per conto del noto critico d’arte ha offerto 5mila euro per una copia del primo 45 giri inciso dal leader storico della Lega, Umberto Bossi, disco che contiene le canzoni “Ebbro” e “Sconforto”. Il disco, secondo quanto è dato sapere, è stato inciso nel 1961 e, a quell’epoca, il giovane Umberto si faceva chiamare Donato. Al momento, secondo quanto risulta dalle indagini di Sgarbi, ci sono ancora 10 copie del disco in circolazione.

Chissà se nel suo conteggio Sgarbi ha messo anche le sette copie che devo avere ancora in magazzino: un tempo me le rifilò un distributore da esporre sulla bancarella con cui giravo le feste di paese in Padania. Allora andavano alla grande Dino, Mal dei Primitives, Nicola di Bari e compagnia bella. Ma dei gorgheggi di Donato proprio non si riusciva a spacciarne nemmeno uno. A saperlo allora ne prendevo di più… non sono proprio buono a fare affari. L’ex Donato, invece, s’è rivelato un mago. Tuttavia manco avevo immaginato che potesse finire a dischi e cornamuse!

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13 Comments

  1. Nico says:

    se avevi davvero “sette copie” in magazzino… le hai poi vendute? 😉

  2. Massimo vaj says:

    C’è l’anteprima, ed è una cosa difficile a credersi, come d’altronde è altrettanto difficile prendere sul serio la Lega dei “Via i terroni dal nord”, scritta che impestava i muri della Lombardia poche decine di anni addietro… Questo è il link: http://www.youtube.com/watch?v=oKNxjL3O5TQ

  3. el becher de santa bona says:

    mamma mia che schifezza ,io lo butterei giù nell’orrido dell’acquatona :)))

  4. Max says:

    Per Sgarbi e l’autore dell’articolo:

    “Gradirei ascoltare nell’interezza il disco. Se possibile ci terrei ad avere la registrazione dello stesso in WAV o mp3 ad alto bitrate. Ricerco rarità discografiche italiane, se possibile qualcuno lo digitalizzi e lo preservi nel tempo. Che piaccia o no fa parte della nostra storia e cultura musicale. Qualcuno mi contatti, ed eventualmente inoltri la comunicazione all’On Sgarbi, grazie.”

    massimilianobeat@gmail.com

  5. Anthony Ceresa says:

    Se a Sgarbi interessa ho un altro disco molto più interessante e glielo cedo per la stessa cifra.

    INNO ALLA CRISI.

    Che tristezza, la Befana non c’è più,

    pure Gesù se n’è andato,

    lasciando dietro di se,

    monti, colline e vallate aride.

    Le capre belano, hanno fame,

    gli uomini e le famiglie tribolano,

    il paese brucia,

    lo spread gioca capolino,

    le ditte chiudono,

    i Marocchini chiedono la Presidenza della repubblica,

    mentre la tribù degli eletti,

    dopo aver spolpato l’osso alla Nazione,

    si contendono gli assensi

    per non perdere i privilegi.

    Le elezioni sono prossime e

    gli avvoltoi si preparano,

    un po’ di sale qui, una bugia la

    e la mensa si arricchisce.

    I miei migliori amici sono i nemici

    che mi scrivono per contraddire

    Il mio pensiero di uomo quadro.

    Insisto, non avvicinatevi a quel frutto,

    è Politica acerba, non è da mangiare,

    poverelli, non mi ascoltano,

    non conosco un altro modo per spiegare,

    convincerli, fermarli, farli ragionare.

    Non so ne leggere, ne scrivere, quel

    maledetto linguaggio Politico Nazionale

    e per complimento a tutti i macachi,

    aguzzini e sostenitori che sbaffano

    Governando il nostro Paese,

    li chiamo randagi, perché

    passano da un letto all’altro,

    da un Partito all’altro,

    senza esitare,

    sono stravolti dal soldo.

    Non so se è offensivo, il mio lessico

    é elementare, sono ignorante, disinformato,

    leggo senza capire,

    per me i testi comuni non hanno senso.

    Parlo come vedo, sono sordo,

    quasi cieco, rattristato,

    porto occhiali a fondo di bottiglia

    per poter osservare le innumerevoli anime smarrite,

    accomodate nei posti di comando.

    Loro non ci stanno, gonfi di boria,

    perché si ritengono super uomini,

    Dottori in Filosofie Politiche dell’arraffare,

    Scienziati in Economie dello sperpero e del Linguaggio,

    soltanto gli Aborigeni li possono capire.

    Hanno il Potere in mano.

    Da Corsari dei mari, finiti a terra,

    han fatto di Roma la Capitale del Regno,

    con abitudini tramandate per tradizione,

    fottere il prossimo è tutto ciò che sanno fare,

    rinnegando Dio, i loro genitori e fratelli.

    Hanno creato un mondo alla rovescia

    e se ne infischiano del prossimo,

    condizionati da escort, droga e alcolici,

    Bunga Bunga é il loro divertmento preferito

    che considerano virtù moderne,

    qualche volta vanno persino in chiesa a

    controllare se Dio si fosse svegliato.

    La crisi non li spaventa perché

    Essi stessi sono la perversione,

    Guidati dalla dolce vita

    Su barche a vela e vetture Tedesche,

    sempre sbronzi e in dolce compagnia.

    Viaggiano di continuo a nostre spese,

    con abbondanti scorte legate al piede,

    Vivono senza principi, ne famiglia,

    Scoreggiano dalla bocca parole insensate

    Per convincere gli stolti ad applaudire,

    Soltanto gli Aborigeni li possono capire.

    Siedono comodi in poltrone soffici

    E campano del sudore dei lavoratori,

    Il Paese ne ha fin troppi, quanti danni,

    solo Dio sa quanto ci costano.

    Per cambiare il nostro destino,

    bisognerà attendere, quanto tempo non si sa,

    quel giorno nel quale dietro al feretro

    con un mazzolino di fiori,

    e perché no, anche una preghiera,

    dopo tutto sono stati compagni dei nostri tempi di crisi.

    Essi non sanno che vanno a bruciare

    per rinsaldare le anime che hanno tanto sofferto

    le loro innumerevoli mascalzonate terrene,

    mentre noi continueremo a vivere

    gli effetti di una crisi ereditata da incapaci,

    con una tazzina di buon caffè all’Italiana.

    Anthony Ceresa – Milano Italia.

  6. Giancarlo says:

    Un evvai grande come una casa all’Indipendenza come innovativa rivista di gossip! Non se può più dei soliti calciatori e veline o della Belèn e Corona , quindi ben venga il racconto degli amori estivi tra le frattaglie del berlusconismo e quelle del leghismo

  7. Giovanni says:

    Sarebbe del periodo pre Beatles e pre Rolling, quindi un precursore, giusto? Ergo e’ Pacifico che valga soldi. inutile che prendiate x il sedere 🙂

  8. Albert Nextein says:

    Con una voce del genere ,sarei proprio curioso di sentire l’incisione.

    • liugi says:

      Se vuoi toglierti una soddisfazione c’è anche su youtube.

    • Don Ferrante says:

      Quella incisa è la vera voce del capo! Farinelli non gli arrivava neppure alle caviglie!
      Poichè in politica, allora , non erano gradite le voci…bianche, Bossi si è sempre fatto doppiare dalla Rosi, con grandi successi sulle folle!
      Solo recentemente, strappatagli la “nera”, Bossi è tornato alla sua voce naturale: si sente benissimo la mancanza di palle, forse perchè ha già raccontato anche quelle !

    • sciadurel says:

      eccole

      http://www.youtube.com/watch?v=oKNxjL3O5TQ

      tra cantante e politico non ne ha azzeccata una
      come intrallazzone itagliano … invece tutte

  9. lauterio says:

    ma sgarbi è una persona intelligente ,lui è un intendidore di arte ,credo che sia l’unico in italia,se è vero che ha comprato il disco a questo prezzo,sicuramente a breve questo cimelio fara la fortuna di chi lo possiede (sgarbi una volta si lamentava di avere debiti,chissà che in un sol colpo si toglie le pendenze)
    io ho avuto la fortuna di sentire questo disco,premetto che non sono un’intenditore di musica,è devo dire che mi è piaciuto molto…è come una poesia ….è come un quadro d’autore…..come una musica celestiale….è difficile sintetizzare i sentimenti che suscita però io azzrderei a paragonarlo…. ad una poesia di ugo foscolo…un quadro di botticelli…….una musica di apicella…insomma un mix di arti diverse ma accumunate da altissima qualità…
    bravo sgarbi per una volta non hai trovato una capra nel tuo percorso culturale

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