Settantacinque e zero: i due numeri della campagna di Maroni

di REDAZIONE

Settantacinque e zero. Due numeri saranno le “parole d’ordine” del programma della coalizione di centro-destra che sosterra’ la candidatura di Roberto Maroni al Pirellone: il “75% di tasse sul territorio e appalti a chilometro zero per Comuni e sanita’”. Lo ha spiegato lo stesso Maroni, al termine dell’iniziativa ‘Dillo a Maroni’, la due giorni di confronto, tra il Grand Hotel di Como e Villa Erba a Cernobbio, con il mondo dell’imprenditoria e la societa’ civile lombardi nell’ambito della campagna elettorale per le regionali. Dal ‘think tank’ sul Lago parte, quindi, la stesura del programma di cui “domani” il segretario federale della Lega Nord parlera’ con gli alleati del Pdl.

”Il 25 gennaio chiuderemo le liste e fino ad allora terremo aperti tutti i canali. Questa formula sta funzionando e la ripeteremo ogni anno con un vero e proprio tagliando delle cose fatte e di quelle da fare della mia Giunta”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord e e candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha chiuso la due giorni che, sulle rive del lago di Como, ha visto riuniti in diverse sessioni di lavoro imprenditori e societa’ civile per raccogliere contributi e proposte che verranno inserite nel programma elettorale del Carroccio per le prossime elezioni regionali. A Como ieri e a Cernobbio oggi, si e’ chiusa di fatto la stagione degli incontri ‘aperti’, inaugurata a Torino a fine settembre, con gli Stati generali della Lega. In questi due giorni si sono riuniti attorno al Carroccio una ottantina di impreditori e oltre 200 esponenti della societa’ civile.

Tra questi il segretario generale della Cisl lombarda Luigi Petteni, il sociologo Francesco Alberoni, Dario Scotti (dell’omonima societa’ produttrice del riso), Enrico Foppa Pedretti, Luigi Cuzzolin di Federacciai, Michele Perini di Fiera Milano, Marco Accornero di Unione Artigianin e Antonio Percassi presidente Atalanta. Presenti anche diversi esponenti di Confindustria, di Smau, Vodafone, Pedemontana, Italtel e Mediocredito. E’ intervenuto anche il canoista Antonio Rossi, che oltre a essere candidato nella lista civica per Maroni presidente potrebbe diventare, in caso di vittoria, assessore regionale allo Sport: è stato lo stesso segretario leghista a dirlo. Domani intanto e’ fissato un incontro tra la Lega e il Pdl, dove il Carroccio illustrera’ il suo programma elettorale.

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16 Comments

  1. corrado says:

    be’ se questa e’ l’ultima carta da giocare per la Legaduepuntoeacapo, allora hanno in mano il due di coppe quando briscola e’ denari.
    Tirando le somme, dopo circa trent’anni di Lega, il risultato finale e’ chiedere che il 75 per cento DEI PROPRI SOLDI resti in Lombardia?
    Cioe’ io CHIEDO a Roma che i MIEI soldi rimangano qui?
    se sono i miei, me li trattengo TUTTI e poi se ne parla.
    Maroni farebbe prima a chiedere lo Statuto Speciale per le regioni del Nord, vista la crisi…
    Farebbe piu’ bella figura.

  2. giovane padano says:

    Lega 2.0, Prima il Nord, La Lombardia in testa, dillo a Maroni, settantacinqie punto zero: chi è il genio che sta architettando per Bobuzzo questi slogan eccezziunali veramente?

  3. Luca says:

    Pensavo che 75 e 0 indicassero rispettivamente le cose promesse in campagna elettorale e le cose che effettivamente verrebbero realizzate dall’ennesimo governo regionale berlusconian-leghista…

  4. wow says:

    Uela che commentoni ! viva l’indipendenza dai maicuntent

  5. Giacomo says:

    Maroni ha detto che per evitare la fuga delle aziende lombarde verso la Svizzera (Tasse: 33% in Svizzera; 67% in idaglia) lui porterà gli Svizzeri al tavolo delle trattative e li coinvolgerà nella euroregione insubrica. Ecco un vero indipendentista e un grande economista. La legatrad è la più fragrante merda della storia dell’umanità. Devono sparire. Votate Ambrosoli. Io non ce la faccio e sto a casa.

    • Luca says:

      Io al momento penso di votare Fid in modo da poter dare il voto a Bassani, a meno che Unione Padana riesca a presentarsi da sola alle elezioni, ma ne dubito visto che raccogliere le firme necessarie in così poco tempo mi sembra davvero difficile. Nessuna di queste due opzioni mi soddisfa del tutto, ma sempre meglio di niente. Son stufo di non poter mai andare a votare perchè non trovo mai nessuno di degno. Se non altro, voterò qualche volto nuovo invece dei soliti noti.

  6. elio says:

    regolamentate i commenti attraverso una iscrizione con riconoscimento dell’IP perchè ormai è solo un trollaggio per celebrolesi

  7. Maurizio says:

    E’ l’ultima carta da giocare per la Lega, va giocata molto bene in campagna elettorale e SOPRATTUTTO DOPO.E auspico anche una riforma “regionale” della orripilante rapina alle pensioni prodotta dalla catastrofica FORNERO. Dopo quarant’anni di lavoro uno deve riposare e vivere decentemente. I parassiti non devono vivere a rimorchio.

  8. ciro says:

    lista treMonti…miseria malattia maledizione

  9. lucafly says:

    Ho letto i nomi di alcuni Imprenditori presenti alla performance del Parassita Maroni…..molti parassiti come Lui.Amen

  10. Calindri says:

    I domestici del nano o gnomo di Arcore non spostano soldi e non decidono nulla senza il suo ordine. Dopo gli scandali che hanno colpito la Lega sono stati ricandidati quasi tutti compreso Bossi, manca solo il Trota all’appello. Ma quale pulizia è stata fatta caro Maroni, caro Tosi,caro Salvini? Anche voi tre avete tradito la nostra fiducia con questo ennesimo inaccettabile accordo. Non se ne può più del nanetto.

  11. Parsifal says:

    Qualcuno dica al ex ministro di non esagerare col 75% delle tasse al nord….. Non vorremo che qualcuno a Roma si riprendesse la Rai (spostata a Milano) e che ci chiudessero i Ministeri aperti da poco a Monza! Eccheddiamine!!!

    • albertina says:

      la rai a milano? quella che si occupa delle feste patronali di Catania e degli amici dei la russa? o dei resort alpini e dei maestri di sci? sarebbe un peccato perderla]

  12. Antonino Trunfio says:

    mandate a dire al robin hood dei maroni, che la questione non spostare da roma a milano i soldi, ma di lasciarli nella tasche dei leggittimi proprietari. Tutto il resto è solo rapina a termini di legge. AMEN.

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