DAGLI USA A SESTO S.GIOVANNI, TORNARE PER CAPIRE LA DECADENZA

di GUIDO CAMOZZI

“Quest’anno mi sono concesso un viaggio in USA: Washington, Philadelphia Boston, New York… L’America è rimasto il Paese delle opportunità, ancora oggi riesce ad attrarre persone in cerca di lavoro, molti vi hanno anche trovato una nuova Patria contribuendo a farla diventare la grande nazione che tutti conoscono. Ed è proprio del concetto di grande che intendo parlare, in America tutto è BIG nel vero senso della parola, i grattacieli, le case, gli alberghi le auto le infrastrutture, i ponti, i sottopassi, gli aeroporti, la metropolitana… tutto è BIG.

La metropolitana della Grande Mela ne è un esempio spettacolare “465 stazioni 380 km” inaugurata nel 1904 quando in Italia di viaggiava a dorso di mulo e solo il 27% della popolazione sapeva scrivere il proprio nome e cognome.

Quando rientri in Italia le notizie sono solo negative, l’abbandono del prolungamento della M5 per mancanza di soldi, le lungaggini per i lavori della linea M1 a Sesto, la perizia del consulente dei PM di Monza sui lavori irregolari dell’architetto Marco Magni e via dicendo. E, considerando quanto hai visto solo poco tempo prima viene da pensare: ma quante opportunità ha perso il nostro Paese (la mia Sesto S. Giovanni compresa) dal 1904 ad oggi?! Quante per colpa della politica? E quante per colpa degli sciacalli della politica, i politici e i professionisti che hanno pensato solo al proprio tornaconto deludendo un’intera nazione?

Allora non resta che fare un salto ancora più lontano, per licenziare con le parole di Oliver Cromwell, 20 aprile del 1653, l’intera classe politica del nostro Paese: “È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse sporcato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con i vostri principi immorali e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!”.

Grazie per l’attenzione e buon rientro a tutti.

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