Serracchiani, la presunzione di rappresentare la soluzione

di CLAUDIO ROMITI

Dopo la inaspettata elezione di Debora Serracchiani alla guida della regione autonoma Friuli- Venezia Giulia, il suo compagno di partito Sandro Gozi ha pomposamente dichiarato in tv che questo è il tipo di candidatura che serve per rigenerare l’asfittico Partito democratico. Ciò in considerazione del fatto che la stessa Serracchiani è una donna “che sa fare la politica”. Saper fare la politica? Mah! Probabilmente il buon Gozi, assurto tempo fa alle cronache politiche del nostro teatrino democratico per non essere riuscito a raccogliere le firme necessarie per competere alle primarie del centro-sinistra, tende ad avvalorare una antica e popolare illusione, molto presente nel tradizionale costruttivismo della sinistra, secondo cui la politica si fa azionando complesse e articolate leve. Ovviamente  solo i più bravi e onesti, al pari della saputella Serracchiani, sarebbero in grado di far girare al meglio la macchina del benessere comune che si trova nei palazzi alti delle istituzioni democratiche. Ed è anche per questo che molta, troppa gente vive nella disastrosa credenza di una politica totalizzante, da cui dipende in senso positivo il destino sociale ed economico di ogni individuo. Saper fare la politica, dunque, sotto questo profilo si traduce in un saper imbandire al meglio e per tutti la tavola del progresso e dello sviluppo. Detto anche in altri termini, questo significa che più Serracchiani verranno elette e più alto sarà il livello della nostra esistenza, destinata invece a restare stentata e mediocre in assenza di codesti paladini del bene comune.

D’altro canto, il concetto espresso da Gozi si inserisce perfettamente nel mantra di un sistema politico, uniforme da questo punto di vista, che ci bombarda di continuo con la sua presunzione di essere la soluzione per ogni cosa quando, ahinoi, esso è quasi sempre la causa di troppi problemi. Soprattutto allorchè i suoi più autorevoli rappresentanti “risolvono” tali problemi a colpi di spesa pubblica e di tasse. Ed a forza di  risolverli si pappano ben oltre metà della ricchezza nazionale, sottoponendo ad esproprio proletario tutto quello che cade sotto la loro amorevole percezione di eletti del popolo. Per tale motivo quando sento un qualunque Gozi esaltare una qualunque Serracchiani, elevando quest’ultima al rango grande taumaturga politica, metto subito mano al portafoglio.

Sarò forse eccessivamente prevenuto, tuttavia ogniqualvolta mi reco dal mio benzinaio di fiducia mi accorgo quanto ci costano questi professionisti delle chiacchiere a buon mercato. E meno male che sanno fare la politica. Non oso pensare cosa accadrebbe se al posto di una qualsiasi Serracchiani ci capitasse un rappresentante della nazione totalmente incapace. Ma forse i veri incapaci sono coloro i quali ancora credono agli illusionismi di questa gente. In verità sempre più pochi, considerando che proprio in Friuli il partito che ha stravinto le elezioni regionali è quello dell’astensione, con circa metà degli aventi diritto rimasti a casa. Serracchiani o meno, ciò dimostra che la casa oscura della politica sta pericolosamente scricchiolando.

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20 Comments

  1. Albert says:

    Per giudicare la persona Serracchiani basta dire che aveva riempito le piazze del Friuli con la sua immagine vicino al segretariuo Bersani. Caduto in disgrazie Bersani ha fatto togliere immediatamente i manifesti e sostituiti lei accanto a Renzi. Se questa è la coerenza. Io direi che non solo è arrogante e incapace, ma sa fare anche molto bene il salto della quaglia.

  2. raniero says:

    x il Gent.Dott.Romiti,
    il partito dell’astensione , purtroppo, vince in tutta Italia. E’quello che ha più consensi per un semplice motivo: è talmente scadente il livello dei politici italiani.
    IPer quanto riguarda la Serracchiani è una persona pulita,seria, onesta e capace.In Friuli sono fortunati ad averla come governatrice.

  3. raniero says:

    Non capite nulla, avete la fortuna di essere governati da una persona seria e pulita quale la Serracchiani.
    Siete dei somari a criticarla dopo tutto quello che ha combinato la lega e il pdl nella vostra regione.
    Io cosa devo dire che mi sono dovuto subire in questi anni nella regione Lazio quella cialtrona della Polverini e a Roma quell’incapace di Alemanno.
    Fatevii un esame di coscienza prima di sparlare..

  4. Albert Nextein says:

    Ho sentito costei fare affermazioni di vario genere.
    E’ una post comunista di stampo collettivista puro.
    Abbarbicata ipocritamente ad una costituzione da demolire e ad un sistema politico farcito di pattume.
    Ha una spocchia simile a d’alema.
    Il solito personaggino sopravvalutato di una sinistra morta.
    E poi, non conta un tubo.

  5. Giovane Padana says:

    Che palle ragazzi. Prima Pisapia, poi Ambrosoli e adesso la Serracchiani. Se negli anni aveste usato metà del tempo che avete buttato per sparare sentenze su questo o quella (che poi, se sono stati votati anche da molta gente di destra e molti militanti leghisti un motivo ci sarà) per denunciare le malefatte della banda belleriana (quella si una congrega di presuntuosi ignorantoni senza arte nè parte) ci avremmo guadagnato tutti.

  6. Antonino Trunfio says:

    Egregio ROMITI : più che mettere le mani al portafoglio dovremmo mettere la mano alla fondina. E non è lontanto il giorno che ciò sarà l’ultimo atto, perchè il portafogli sarà stato svuotato da questi farabutti e parassiti, di cui la Serracchiani rappresenta solo l’ultima metastasi.

  7. Arcadico says:

    Pensare che un bel faccino giovane (a cui i vecchi partiti cercano sempre più di ricorrere per tenere alto il consenso) possa essere la soluzione del problema Italia stiamo freschi!!

    Questi non sanno più come rifarsi l’immagine sempre più sfocata, nel contemposempre più sporca e lontana dai bisogni veri della società civile, leggi politiche industriali (anche una sola), tassazione folle, sprechi inauditi, welfare straccione!!

    P.s. facile fare politica sulla pelle di chi lavora anche oggi che sarebbe giorno di festa!!!

  8. luka says:

    Aspettiamo a giudicarla. A me sembra una persona in gamba e antiestablishment
    La cosa importante è che ha fatto fallire il progetto osceno e antifederalista della macroregione.

  9. stefano angeli says:

    Una candidata che ha strappato all’avversario una importante regione e che ha preso 50 mila voti in più della propria coalizione è davvero difficilmente criticabile e infatti il tentativo fatto nell’articolo è privo di motivazioni serie e anzi sembra un pò di rosicare per quel risultato. Anche prendersela con Sandro Gozi, che conosco, essendo mio concittadino, è puerile. Sandro è un avversario politico, per ciò che mi riguarda, ma è anche una persona estremamente preparata e che come dirigente di primo piano del Pd ne eleverebbe parecchio il livello qualitativo.

    • Fidenato Giorgio says:

      Lei non ha capito il senso dell’articolo del buon Romiti. Ci fosse stata un’altra persona la critica sarebbe stata la stessa. Il problema sono le persone che penano che la politica sia essenziale per risolvere i problemi della nostra esistenza, mentre è proprio la politica che li crea. Questo è il paradigma dell’articolo e spiace che ci siano ancora molti giovani che credono ancora alla funzione salvifica della politica!!!!

      • Claudio Romiti says:

        Ottimo, caro Giorgio. Non avrei potuto replicare meglio.

      • Giovane Padana says:

        Ho un amico assiduo frequentatore dei centri sociali che fa discorsi molto simili. Capisco fare l’anarchico a 15 anni ma poi bisogna pensare a costruire qualcosa. Come ora come ora non so.

  10. lory says:

    la Serrarchiani è una sinistrata come tale va bene per i parassiti

  11. Giorgio Fidenat says:

    Nessuno di questi cialtroni di politici e giornalisti parlano del tasso di astensione che si è verificato in Friuli. Questa saputella si fregia di essere voluta da popolo friulano quando solo il 20% l’ ha votata!!!

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