Sequestro Forestale a Barberino Mugello, il video dei box con cani nascosti da allevatore. Finanza indaga sui libri contabili dell’uomo dei beagle&c

rassegna stampa

 

Prosegue l’attività di indagine dei  Militari della Stazione forestale di Barberino di Mugello (Fi)  dopo il controllo amministrativo ad un allevamento di cani che ha portato ad un vero e proprio blitz fiscale e sanitario. L’operazione, come riporta la stampa locale,  è stata congiunta tra i militari della Stazione Carabinieri forestale di Barberino di Mugello e di Ceppeto, con la collaborazione del personale della Polizia Municipale Unione Mugello – Distretto di Barberino di Mugello e militari della Guardia di Finanza – Tenenza di Borgo San Lorenzo.

(CONTRORADIO.IT) – Dagli accertamenti svolti è emerso che in un’area di campagna del Comune di Barberino di Mugello (FI) un uomo allevava cani di razza beagle e bulldog francese oltre a detenere cani di razza corsa e pastore del Caucaso. In allevamento erano presenti 226 cani suddivisi in 113 di razza bulldog francese e il restante di razza beagle, tra adulti e cuccioli ancora non microcippati. Dei bulldog francesi, sette erano privi di identificativo.

I militari hanno rinvenuto delle vere e proprie scorte di medicinali quali vaccini già inoculati e da inoculare, antibiotici, confezioni di microchip già inoculati e uno da inoculare, in violazione alle norme sanitarie.  Rinvenuti anche più di cento libretti sanitari in “bianco” cioè non compilati nelle campiture con riportato il tagliando adesivo delle vaccinazioni ed in alcuni di essi riportanti la firma e il timbro di un medico veterinario.

L’allevamento di cani, era sprovvisto di autorizzazione sanitaria come accertato presso le Autorità competenti, il Comune di Barberino di Mugello e l’ASL veterinaria competente, quindi privo di qualsiasi controllo veterinario da parte dell’ente preposto, in violazione al regolamento di polizia veterinaria DPR 8 febbraio 1954, n. 320. Pertanto i carabinieri hanno effettuato il sequestro amministrativo dei cani di razza beagle e bulldog francese con affidamento in custodia allo stesso allevatore per le operazioni di accudimento, alimentazione e benessere dell’animale e all’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL per gli accertamenti di tipo sanitario.

Nel corso dell’attività è stato inoltre rinvenuto un fucile semiautomatico calibro 12, e munizionamento a palla e spezzato tenuto in un vano accessibile, oltre che munizioni a palla nascoste. I CC hanno provveduto al sequestro penale del fucile cal. 12 con matricola abrasa e 22 cartucce.

Nell’attività di controllo hanno collaborato anche militari della GDF che hanno avviato un controllo fiscale sul titolare dell’attività di allevamento, finalizzato a ricostruire gli effettivi proventi derivanti dal commercio dei cani a decorrere da anni precedenti (…) L’attività complessa per le molteplici irregolarità riscontrate andrà avanti anche nei prossimi giorni.

L’approssimarsi delle festività natalizie incrementa il mercato clandestino di vendite on line di cuccioli; proprio da una segnalazione pervenuta al Gruppo CC Forestale di Firenze è stata avviata l’indagine che ha portato alla scoperta di questa attività illecita sotto svariati aspetti…..

 

(LA NAZIONE) – (…) GLI ANIMALI – Riguardo ai cani, il proprietario dell’allevamento, un italiano, aveva a disposizione beagle bulldog francesi oltre cani di razza corsa pastori del Caucaso. Nell’allevamento erano presenti in tutto 226 cani: 113 bulldog francesi, il resto beagle, tra adulti e cuccioli ancora non microcippati. Dei bulldog francesi, sette erano privi di identificativo. Durante il controllo un uomo, un rumeno, ha provato a nascondere quattro cuccioli nascondendosi nelbosco, ma è stato scoperto. I cuccioli erano privi dei documenti sanitari e dei passaporti ma dotati di microchip identificativo di altro paese, l’Ungheria.

I militari hanno trovato scorte di medicinali quali vaccini già inoculati e da inoculare, antibiotici, confezioni di microchip già inoculati e uno da inoculare, in violazione alle norme sanitarie. Sono stati trovati anche più di cento libretti sanitari in “bianco” cioè non compilati e alcuni di essi avevano la firma e il timbro di un veterinario. Questo fa pensare che il proprietario dell’allevamento effettui in modo illecito le operazioni di identificazione e vaccinazione su cani la cui provenienza è sconosciuta. Gli investigatori lo pensano perché nell’allevamento c’erano quattro bulldog francesi iscritti all’anagrafe ungherese e un cane di origine polacca non iscritto in Italia e non rinvenuto nell’anagrafe polacca. Quindi si pensa che i cani venissero importati clandestinamente dall’estero.(…)

GLI ABUSI EDILIZI – Nell’area è stata controllata un’abitazione su due piani e terreni con box e annessi(…)

I Carabinieri forestali raccomandano la massima cautela e accortezza nel rispondere agli annunci di vendita di cuccioli sulla Rete: non è sempre possibile verificare l’origine della cucciolata in modo chiaro e certo. In caso di dubbio, è opportuno chiamare preliminarmente le forze di polizia che operano nel settore.

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