Sepp Kerschbaumer. Quella sua morte in carcere per le sue idee…

tiroloSepp Kerschbaumer. Seine Tapferkeit bleibt unvergessen!

Sepp Kerschbaumer. Mai dimenticare il suo coraggio!

„Die Freiheiten, die für uns am Himmel hängen, genügen nicht; es braucht Männer, die sie herunter holen“ – Freiheit, ein Wort, das für Sepp Kerschbaumer eine zentrale Rolle spielte. In den 1950/60er Jahren kämpfte Kerschbaumer gegen die Ungerechtigkeiten, die in Südtirol gegenüber der deutschen und ladinischen Sprachgruppe vorherrschten. Schon 1964 starb der Südtiroler Freiheitskämpfer im Alter von nur 51 Jahren.

Le libertà, che per noi stanno in cielo, non sono sufficienti: c’è bisogno di uomini che le portino giù”.- Libertà, una parola che rivestiva una centrale importanza per Sepp Kerchbaumer. Negli anni ’60/’70 egli combattè contro le ingiustizie che si sviluppavano in Sudtirolo contro le popolazioni ladina e tedesca. Il combattente per la libertà sudtirolese morì nel 1964 all’età di appena 51 1nni.

Sepp Kerschbaumer ist eine der Persönlichkeiten in der jüngeren Geschichte Südtirols, der unser Land so einiges zu verdanken hat. In den 1950/60er Jahren, als die Tiroler Kultur und Traditionen nicht mehr ausgeübt werden durften und die Italiener der deutsch- und ladinisch-sprachigen Minderheit in Südtirol in verschiedensten Bereichen bevorzugt bzw. privilegiert wurden, zeigte der aus Frangart stammende Kerschbaumer Tapferkeit, indem er gegen diese Ungerechtigkeiten ankämpfte. Deshalb gründete er mit einigen Gleichgesinnten den Befreiungsausschuss Südtirol (BAS).

Sepp Kerswchbaumer è una personalità nella recente storia del Sudtirolo, alla quale la nostra terra deve parecchia gratitudine. Negli anni ’50 e ’60, quando la tradizione e la cultura tirolesi  non potevano più essere praticate e agli italiani era riservata  ogni precedenza sulle minoranze di lingua ladina e tedesca in tutti i settori,  Kerschbaumer, originario di  Frangarto, evidenziò particolare coraggio. Egli si oppose infatti a tali irregolarità e fondò unitamente ad altri volonterosi il Comitato di Liberazione del Sudtirolo (BAS).

Schon seit Beginn an war er der wichtigste Mann dieser Organisation. Er war einfach und bescheiden und wirkte wie eine Vaterfigur auf die weiteren Mitglieder. Zudem hatte er einen gesunden Hausverstand, einen politischen Spürsinn und eine natürliche Überzeugungskraft. In mehreren Briefen legte er seine Meinung dar und forderte die Politik auf, sich stärker für die Rechte der Südtiroler einzusetzen. Nachdem er öffentlich die Tiroler Fahne, z.B. vor der Frangarter Heimatkirche, hisste, wurde er verhaftet und kam zum ersten Mal in Kontakt mit späteren Südtirolaktivisten. 1960 schaffte er es erstmals Bruno Kreisky in Wien zu treffen und seine Anliegen vorzubringen.

Già fin dall’inizio egli fu al vertice di questa organizzazione. Semplice e modesto, agì come una figura paterna sugli altri componenti. Possedeva inoltre un sano buon senso, fiuto politico ed una naturale capacità di persuasione. In parecchi scritti espose la sua opinione e sollecitò la politica ad occuparsi più incisivamente dei diritti dei Sudtirolesi. Dopo aver issato ufficialmente la bandiera tirolese, per esempio di fronte alla chiesa locale di Frangarto, fu arrestato. Il 1 maggio entrò in contatto con altri attivisti sudtirolesi. Nel 1960 riuscì ad incontrare per la prima volta Bruno Kreisky a Vienna, al quale espose quanto aveva in mente.

Die Lage in Südtirol verschlechterte sich aber weiterhin, weshalb es in der Nacht vom 11./12. Juni 1961, am Herz Jesu-Sonntag, zur Feuernacht kam, in welcher rund 40 Strommasten in Südtirol gesprengt wurden. Auf die Herz-Jesu-Nacht folgte eine große Verhaftungswelle, von welcher auch Sepp Kerschbaumer nicht verschont wurde. Folglich wurde Kerschbaumer inhaftiert und von den Carabineri auf grausamste Weise gefoltert. Im Laufe des Mailänder Prozesses nahm Sepp Kerschbaumer alle Schuld auf sich und beeindruckte somit sowohl Staatsanwalt als auch Zivilkläger. Schließlich wurde er zu 15 Jahren und 11 Monaten Haft verurteilt, was die höchste Strafe unter den Inhaftierten war.

La situazione in Sudtirolo continuò tuttavia a peggiorare. Si giunse pertanto alla notte tra l’11 e il 12 giugno 1961, domenica del Sacro Cuore, alla “notte dei fuochi”,quando furono abbattuti 40 tralicci dell’energia elettrica in Sudtirolo.- Dopo il Sacro Cuore ci fu una grande ondata di arresti, che coinvolse anche Sepp Kerschbaumer.- Kerschbaumer fu infatti arrestato. Nel corso del processo di Milano Kerschbaumer si assunse ogni responsabilità, sorprendendo sia il Pubblico Ministero, sia gli Avvocati di parte civile. Alla fine fu condannato a 15 anni e 11 mesi di prigione, vale a dire alla pena maggiore nel caso di specie.

Am 7. Dezember 1964 starb der Anführer des BAS im Alter von 51 Jahren im Gefängnis von Verona. Zu seiner Beerdigung strömten 20.000 Menschen aus allen Teilen Tirols, sogar der damalige Landeshauptmann Silvius Magnago erwies ihm die letzte Ehre.

Il promotore del BAS morì il 7 dicembre 1964, a soli 51 anni di età, nel carcere di Verona. Ventimila persone, giunsero da ogni parte del Tirolo per il suo funerale. Perfino il Presidente della Provincia Silvius Magnago volle attribuirgli l’ultimo onore.

Auch heute noch wird alljährlich am 8. Dezember ein Gedenktag in St. Pauls/Eppan für Sepp Kerschbaumer und für alle verstorbenen und noch lebenden Tiroler Freiheitskämpfer abgehalten. Durch die Teilnahme an der Gedenkfeier wollen wir unseren Respekt und unsere Verbundenheit gegenüber dieser tapferen Tiroler ausdrücken, denn für ihren selbstlosen Einsatz für unsere Heimat Tirol können wir ihnen nicht genug danken!

Anche attualmente, ogni 8 dicembre di ogni anno, si celebra una giornata di lutto per Sepp Kerschbaumer e per tutti i combattenti sudtirolesi per la libertà deceduti, nonché di ricordo per gli altri ancora in vita presso la chiesa di San Paolo ad Appiano.- Con la nostra partecipazione al ricordo, vogliamo esprimere il nostro rispetto e la nostra vicinanza a questi coraggiosi Tirolesi. Non possiamo essere loro abbastanza grati  per il loro disinteressato impegno per la nostra patria Tirolo.

Deshalb, liebe Landsleute, kommt nach St. Pauls und lasst uns an diesem Tag dieser ehrlichen und tapferen Tiroler gedenken!

Cari concittadini, venite pertanto a San Paolo e rivolgiamo tutti insieme in questo giorno un pensiero ai sinceri e valorosi Tirolesi.

Melanie Mair,
Junge Süd-Tiroler Freiheit./Gruppo giovanile della Süd-Tiroler Freiheit

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One Comment

  1. Walter Zanier says:

    A leggere l’articolo di Guerino Romeo del 12 c.m. e confrontarlo con quanto sopra si rimane perplessie. L’autonomia, e il Sud Tirolo lo dimostra, non è solo buona amministrazione, è anche difesa della propria heimat, della propria identità, delle proprie tradizioni, della propria lingua, insomma del proprio ethnos. Se l’autonomia è solo una questione economica uno la può cercare dove vuole non serve una Patria.

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