#Senzasconti, alle 22,30 in diretta su Antenna 3 Luigi Negri

NEGRI

Siamo alla puntata 83 di #Senzasconti su Antenna3 con Roberto Bernardelli e le telefonate in diretta del pubblico. Ospite del martedì sera alle 22,30 per un’ora è Luigi Negri

Luigi NEGRI 

Luigi Negri, 60 anni, architetto e noto antiquario milanese è “profondo conoscitore della porcellana europea del 18º e 19º secolo”. Sin da giovane manifesta “particolare trasporto per la partecipazione politica”, che affianca alla propria attività professionale, all’insegnamento e alla conduzione di trasmissioni radiofoniche di informazione e di approfondimento. Il suo impegno politico culmina negli anni Novanta in importanti cariche istituzionali (è deputato nella XI-XII e XIII Legislatura) e di partito (Segretario Nazionale della Lega Lombarda-Lega Nord). Nei Primi Anni Duemila torna a dedicarsi a tempo pieno alla propria attività di antiquario pur mantenendosi attento osservatore del quadro politico nazionale e internazionale. Agli inizi di quest’anno, dà vita a Epistocrazia.eu, associazione culturale che pone “la crisi delle moderne democrazie occidentali” al centro dei propri studi; nel contempo stringe uno stretto sodalizio politico “con un vecchio amico: Roberto Bernardelli“.

 

 

 

 

 

telefono: 02 32 00 46 240

pagina Facebook di Roberto Bernardelli: www.facebook.com/BernardelliR

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One Comment

  1. Mario says:

    COME AZZERARE LA DISOCCUPAZIONE IN SOLI 5 ANNI ?

    Gli italiani senza alcun reddito in età lavorativa sono 16 milioni
    INPS – 3 milioni

    1) Ci sono 3 milioni di lavoratori che dovrebbero andare in pensione, a partire dai 60anni, liberando 3 milioni di posti di lavoro per i giovani. Con la riforma Inps, la separazione tra assistenza e previdenza contributiva, l’istituzione di una Pensione di Base Fiscale per tutti i pensionati, che va a sostiruire le Pensioni Sociali (470 Eu), le pensioni di invalidità (270 Eu) e la differenza tra le Pensioni Retributive portate tutte al Contributivo, con un importo di 1.000 Eu mensili prodotti dalla fiscalità generale, cioè le tasse indirette sui consumi 64,8%, e l’iva 22%. Oltre alla Pensione di Base Fiscale, per coloro che hanno versato i contributi all’inps, la pensione Inps passata al contributivo.

    SCUOLA – 2,5 milioni

    1) In Italia a 13 anni sei un bambino a 14 un disoccupato. Portare l’obbligo scolastico fino a 18 anni, sono 2,5 milioni i giovani che verrebbero tolti dalla disoccupazione, anche perche il mercato del lavoro ha sempre meno bisogno di manovalanza non specializzata, piuttosto che attività artigianali ed attività impiegatizie, intellettuali.

    LEVA – 500mila

    1) Ripristino del servizio di leva per tutti, uomini e donne, 12 mesi dedicati al servizio militare di difesa e della protezione civile, con la possibilità di entrare a far parte di un esercito di professionisti o di una Protezione Civile Professionale, no volontari, con collaborazioni e supporti dall’esercito, una volta congedati. Un volta terminato il servizio, si rimane a disposizione da civili in caso di terremoti, alluvioni, frane, slavine, trombe d’aria, gestione della sicurezza in genere sia a livello locale che nazionale, in caso di necessità straordinarie. Sono 500mila i giovani occupati ogni anno.

    CLANDESTINI E LAVORO NERO 1 milione

    1) Sono circa un milione i clandestini sfruttati dal lavoro nero in questo paese, andrebbero espulsi o regolarizzati se ne hanno i requisiti.

    RIFORMA FISCALE Euro – 6 milioni

    1) Con la riforma fiscale si portano le tasse complessive, oggi al 88%, Irpef 23%+ progressivo, Inps 33%, tasse indirette sui consumi (le tasse aziendali inserite nei prezzi al consumo) 64,8% più l’Iva 22%, al complessivo del 42%, Irpef 15%+ progressivo, Inps 15% , indirette sui consumi 15%, Iva 10%. Il 42% è il valore medio della tassazione che lascia in tasca oltre 400 MLD di Eu oggi sequestrati dallo Stato senza alcun motivo ai cittadini, aumentando la domanda, aumentando i consumi, aumentando l’economia, abbassando la disoccupazione, aumentando il lavoro e le assunzioni, aumentando il gettito fiscale sia sulla produzione, che sui salari, che sui consumi. La riforma fiscale, fatta senza sforare dal deficit del 3%, senza sforare alcun vincolo europeo, nel giro di 5 anni, assorbe almeno 6 milioni di disoccupati creando altrettanti posti di lavoro, oltre che a milgiorare il PIL, il rapporto debito/Pil, lo Srpread, producendo avanzo pubblico da poter utilizzare nel abbassare il debito, se necessario.

    ISTITUZIONE DI UNA MONETA PUBBLICA DI STATO – 2 milioni

    1) Passati 5 anni dalle riforme, fiscale, pensionistica, scuola, militare, immigrazione, portata la disoccupzaione sotto il 5%, e raggiunto un livello economico adeguato alle nostre capacità produttive e di eccellenza del made in Italy, è possibile istituire una Moneta Pubblica di Stato, solo interna, senza uscire da Eurozona, utilizzando come moneta principale quella nazionale, per tutti gli scambi economici interni, mentre quella secondaria, Euro, per tutti gli scambi con l’estero.

    La Moneta di Stato, consente di portare la tassazione complessiva dal 42% al 15% (solo il contributo Inps per la pensione) e la Spesa pubblica, anch’essa soggetta alla tassazione (oggi lo Stato paga a se stesso 388 MLD di Eu di tasse, con giroconto fittizio, che ci chiede ma non spende, sulle fatture dei fornitori dei servizi, indirette sui consumi 64,8%, più iva 22%, e sui salari dei dipendenti pubblici, 23%+ di Irpef e 33% di Inps) da 870 MLD di oggi, comprensivi di tasse, oltre che ruberie, regalie, corruzione, evasione, tangenti, a 500 MLD, dando più servizi di prima, pensione di Base Fiscale e Reddito di Disoccupazione, che oggi sono assenti, ma a minor costo, cioè esentasse.

    Questi 500 MLD verranno totalmente pagati dalla creazione monetaria interna, inserendo per legge e per costituzione, che lo Stato non può chiedere, pretendere, un solo centesimo di denaro dai cittadini, se non per un bene, un servizio, o un prestito erogato, nell’immediato o accantonato vedi contributo Inps.

    Pagando la Spesa Pubblica con l’erogazione Monetaria di Stato, creata sulla Base del prodotto interno netto del paese, da lavoro, produzione di beni e servizi, è necessario trovare un sistema che raccolga un quantitativo di denaro che si cumula in eccesso negli anni, essendo i beni deperibili, i servizi non merce, mentre il denaro col suo valore rimane sempre in circolazione. Riportando tutti i servizi pubblici di prima necessità dal privato al pubblico, luce, gas, telefono, acqua, rifiuti, trasporti, autostrade, poste, Banche, assicurazioni, e una parte delle società strategiche allo stato, si potranno spostare gli utili dai soggetti privati al pubblico, con un rientro medio di 200/250 MLD di Eu anno, che è il 45% medio della Spesa Pubblica, che andranno a compensare l’assenza delle tasse, al netto del 15% Inps, quindi andremo fino ad un 60% complessivo, senza chiedere un solo centesimo di denaro ai cittadini a fronte del nulla. Questo serve a controllare a compensare l’inflazione e la svalutazione monetaria. Noi paghiamo oggi una bolletta della luce per un consumo di 30 Eu, 85 Eu, col Pubblico pagheremo al consumo di 30 Eu, 60 Eu, di cui 30 Eu saranno per ripagare tutti i costi dell’erogaione e dei salari dei dipendenti pubblici, e 30 Eu gli utili dello stato in sostiuzione delle tasse.

    2) Con l’esercizio della Moneta Pubblica, noi compreremo le materie prime in Euro, che costano circa il 3/5% del prodotto finito, le trasformeremo con la Moneta Pubblica esentasse, con un costo del lavoro inferiore del 70% circa, rivenderemo poi il nostro prodotto finito all’estero, al 70% del prezzo attuale, con una qualità superiore, ricavando il 40% di utili in più ripetto ad oggi, convenienza, qualità e competitività con chiunque.

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