Senza vergogna…. La Corte dei Conti a Renzi: troppi sconti fiscali, alzate l’Iva.

viva_l_italiadi GIULIO ARRIGHINI* – Leggo e rileggo e spero di aver compreso male. Occorre alzare l’Iva, invita la Corte dei conti. Incide poco sul Pil. Certo. Dove vivono i giudici contabili? Sulla Luna dei burocrati senz’anima e senza scrupolo e soprattutto senza problemi a fine mese.

Anziché combattere il lavoro nero, l’evasione, anziché erodere i megastipendi dei dirigenti pubblici, o dei banchieri ai quali i contribienti salvano il sedere pagando le banche in rosso, la Corte invita ad aumentare il rendimento, tanto l’aumento dell’Iva è già un obiettivo strutturale.

Prima, magari, restituiscano il residuo fiscale alla Lombardia, 60 miliardi circa, poi imparino tutti a contribuire in modo adeguato e proporzionato.

Leggetevi ora la notizia. Non hanno vergogna, dice Davigo, i politici di oggi, perché rubano più di prima. E allora la magistratura perché non se la prende anche con lo Stato che è il primo ladro a casa nostra?

Segretario Indipendenza Lombarda

“Aumentano gli sconti fiscali: “è da quest’anno – spiega la Corte dei Conti nel documento depositato in Parlamento durante l’audizione sul Def – a seguito del varo dell’ultima legge di stabilità, che si registra un balzo nel numero (delle ‘spese fiscali’) con altre 43”. Un ‘balzo’ che, calcola la magistratura contabile, vuol dire un aumento dei costi di 24 miliardi. In tal modo il nostro sistema tributario “si trova a convivere con quasi 800 eccezioni alle regole base rinunciando ad un gettito potenziale dell’ordine di 300 miliardi”.
Spostare circa l’8% della base imponibile con Iva agevolata al 10% verso l’aliquota ordinaria al 22% porterebbe nelle casse dello Stato 5 miliardi. Scrive la Corte dei Conti in una simulazione sugli impatti di possibili interventi sull’Iva consegnata al Parlamento in occasione delle audizioni sul Def. Così si attuerebbe un innalzamento del “rendimento” dell’Iva che rappresenta “un obiettivo strutturale della politica fiscale”, visto che l’Italia “si colloca tra gli ultimi Paesi europei per incidenza dell’Iva sul Pil, agendo sulla “redistribuzione tra le aliquote”.

L’Italia si colloca tra gli ultimi Paesi europei per incidenza dell’Iva sul Pil, con un valore che non raggiunge il 6% e che è di circa 0,8 punti inferiore al valore della media Ue-27. Nel documento si ricorda anche che “la quota di base imponibile assoggettata ad aliquota ordinaria al 22% è pari a circa il 57% mentre quella assoggettata alle aliquote ridotte al 4 e 10% (circa il 43%) è di gran lunga superiore al 25% sperimentato in media in Europa”. Lo stesso vale per le aliquote: l’Italia “si colloca all’undicesimo posto per livello di quella ordinaria, anche se al primo tra i maggiori paesi, mentre solo altri 4 Paesi (Francia, Lussemburgo, Malta e Regno Unito) hanno aliquote cosiddette ‘super-ridotte’, inferiori cioè al 5%”.

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2 Comments

  1. Fil de fer says:

    La notizia è ferale.
    I dati sono sconcertanti.
    Nella riunione segreta fatta pochi giorni or sono tra i banchieri d’italia, lì si dicono la verità in faccia e non sono notizie dei giornali o ufficiali del governo o altre istutuzioni , stiamo parlando delle 10 banche più importanti d’italia il progetto “ATLANTE” è solo all’inizio manon è scontato che possa decollare a causa di un dato impressionante.
    Le banche italiane hanno in pancia tra debito pubblico, crediti inesigibili, derivati e sofferenze la bellezza di oltre 500 miliardi di euro. In pratica tanto per essere più chiari, una banca per non essere in via di fallimento deve avere un parametro del 100%, cioè che le sue sofferenze non superano il patrimonio totale.
    Ebbene queste 10 banche ( solo tre sono sotto il 100%) hanno una media del 159,1 %.
    Vuole dire che il sistema bancario italiano è non solo asmatico, ma sull’orlo del baratro.
    La BCE proprio pochi giorni fa ha chiesto perentoriamente al sistema bancario italiano di fargli sapere come stanno effettivamente le cose perché ora di fare ” CHIAREZZA”.
    Stando così le cose, e non scrivo tanto per scrivere, signori ITALIOTI fate attenzione ai vostri soldi.
    Siamo in una fase da panico generale e non lo abbiamo ancora capito.
    Auguri a tutti ed il consiglio che posso dare da semplice cittadino che ha a cuore anche gli altri cittadini dico tenetevi stretti i soldi se ne avete in certa misura, perchè il rischio è quello di perdere in parte o in toto i vostri soldi.
    La BCE ha impedito all’italia di fare la BAD BANK…..Perché ??? Perché CIò AVREBBE GRAVATO SULLE TASCHE DEGLI ITALIANI…..AVETE CAPITO COSA VOLEVA FARE QUESTO GOVERNO IN CARICA.
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Quando si dice che un re non si fara’ mai una legge contro.
    Questi non dicono mica abbassateci la superiperpaga.
    No.
    Sempre i peones devono pagare, beh vale:
    il palazzo poggia da sempre verso il basso.
    …avanti un altro…

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