SEI SETTIMANE DI VACANZE? GLI SVIZZERI HANNO DETTO DI NO

di REDAZIONE

«No grazie» degli svizzeri ad un aumento delle ferie da quattro a sei settimane. Chiamati ad esprimersi in un referendum sull’iniziativa «Sei settimane di vacanza per tutti», promossa dai sindacati, gli elvetici hanno opposto un chiaro rifiuto, con oltre il 66,5 % di pareri contrari e da tutti i cantoni.

«Nel paese della prosperità operosa» la maggioranza degli svizzeri pensa che «la felicità ha un prezzo», spiega la stampa elvetica. Il testo sottoposto a votazione popolare chiede per «tutti i lavoratori e le lavoratrici il diritto ad almeno sei settimane di vacanza retribuite all’anno». Il governo e la maggioranza del parlamento, così come le organizzazioni dei datori di lavoro, hanno fatto campagna contro l’iniziativa. Se accettata -affermano – minaccia di rendere meno concorrenziale il mercato del lavoro elvetico e potrebbe creare gravi difficoltà soprattutto per le piccole e medie imprese.

Per i sindacati, con l’appoggio di socialisti e verdi, le sei settimane di vacanze sono invece diventate possibili grazie ai progressi conseguiti in termini di produttività. «Oltre l’80 % dei lavoratori soffre per lo stress e il forte carico lavorativo. Ed i problemi di salute che ne derivano costano alla Svizzera circa 10 miliardi di franchi all’anno» (oltre 8 miliardi di euro), affermano i promotori dell’iniziativa, che ha raccolto le oltre 100mila firma valide necessarie per sottoporre il testo a votazione. Attualmente, in Svizzera ogni lavoratore ha diritto ad almeno quattro settimane di vacanza l’anno (5 sotto i 20 anni). Si tratta del minimo legale.

Vi sono però molti contratti di lavoro che prevedono un maggior numero di giorni di vacanza. Sempre oggi, gli svizzeri sono chiamati a pronunciarsi du ben quattro quesiti a livello nazionale su temi quali le abitazioni secondarie, i giochi d’azzardo o il prezzo unico dei libri – e svariati temi a livello cantonale.

Print Friendly, PDF & Email

8 Comments

  1. Anoora una volta basterebbe guardare oltralpe per capire come un vero popolo responsabile affronta le questioni che qui genererebbero cagnare televisive enessun vero provvedimento. Democrazia diretta e coscienza collettiva… certo proporre agli italioti due settimane in più di ferie avrebbe sicuramente sortito l’effetto opposto, non è quindi purtroppo solo questione di metodo… Vorrei anche sottolineare come sia stata approvata la norma sulla limitazione di costruzione di seconde case, nonostante molti partiti fossero contrari. Gli svizzeri, a cui dovremmo sempre più ispirarci, sanno che la salvaguardia del territorio è un punto fondamentale dell’identità di un popolo.

  2. A parte l’ammirazione per la Svizzera, che condivido, i conti sono sbagliati. Dieci miliardi di FS sono circa 8,3 miliardi di euro, non 80.

  3. Qualunque sarà l’esito del referendum, sarà il risultato di una domanda fatta da uno stato di adulti ai suoi cittadini adulti.

    E non c’è come trattare la gente da adulta perchè ragioni come tale.

    Grandissima INVIDIA e AMMIRAZIONE per la Svizzera!

Rispondi a MauroLIB Annulla risposta

Your email address will not be published.

Articolo precedente

BOSSI: SARA' PADANIA A TUTTI I COSTI. LISTA TOSI FUORI DA LEGA

Articolo successivo

SIETE PREPARATI AL COLLASSO ECONOMICO?