Da Segato a Spalla, intitolare le strade è una cosa seria!

di TONTOLO

Raccolgo due notizie dalla rete. La prima: a Rosà (VI) la giunta guidata da un sindaco leghista ha deciso di intitolare una via a Bepin Segato, l’indimenticato “ideologo” dei Serenissimi, come ha scritto anche questo giornale a firma di Ettore Beggiato. La seconda: il Movimento Progetto Piemonte (MPP) esulta perché a Borgo San Martino (AL) una strada viene dedicata a Erminio Spalla, campione di pugilato, cantante lirico, scrittore e attore, nato nel paese nel 1897. Quest’ultima iniziativa era stata sponsorizzata proprio dall’MPP che voleva ricordare un grande piemontese.

Le due vicende hanno per protagonisti morti illustri e vivi che si dicono autonomisti, ma sono profondamente diverse: la prima ha una bella carica identitaria irrobustita da coraggiose valenze politiche, la seconda – fermo restando il rispetto che merita  Spalla – gronda di campanilismo e di bassa cucina localistica: dov’è la valenza ideologica di una cosa del genere? È giusto che una comunità celebri un suo illustre concittadino ma non si capisce cosa c’entri l’impegno furibondo di chi si dichiara autonomista: non hanno proprio nulla di più significativo da fare? C’è infatti una bella differenza fra Segato, eroico combattente per la libertà e l’indipendenza del Veneto, e Spalla, famoso e bravo quanto si vuole, ma profondamente “italiano”. Era morto a Roma e la capitale gli ha da tempo dedicato un viale. Fra le sue interpretazioni cinematografiche più note c’era Giarabub, film apologetico e patriottico, quello delColonnello, non voglio il cambio, qui nessuno ritorna indietro! / Non si cede neppure un metro, se la morte non passerà. / Colonnello, non voglio encomi, sono morto per la mia terra / ma la fine dell’Inghilterra incomincia da Giarabub!” Provate a tradurlo in piemontese.

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2 Comments

  1. Miki says:

    Assolutamente d’accordo con Tontolo

  2. Raoul says:

    Lasciamo li fare,van bene tutti due,facendo le debite differenze.Nel veneto i cittadini,accanto al nome del paese scritto nella lingua di Dante ,decisero di metterci accanto quello scritto nella lingua veneta,apristi cielo sono corsi i carabinieri con secchio e pennello a cancellare l’odiato nome veneto.(e successo tempo fa,non so se lo faranno adesso)

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