Secessionisti: Grillo insegue la Lega nella corsa ai voti per le Europee

di GIANLUCA MARCHI

Beppe Grillo che, nel corso del suo show a Padova, sostiene che sarà con i secessionisti se ci sarà il referendum (si presume quello per l’indipendenza del Veneto), ai miei occhi, scusate, ma appare come l’ennesima battuta per captare la benevolenza del popolo veneto, sempre più attraversato dallo spirito di ripulsa verso lo stato italico, e anche abbastanza indignato per il trattamento riservato ai 24 indipendentisti sbattuti in galera. Il leader del Movimento 5 Stelle cavalca all’improvviso questa tigre perché alle politiche del 2013 in Veneto ha fatto il pieno di voti soprattutto ai danni della Lega, e ora tenta di evitare un possibile flusso in senso inverso (anche se presumibilmente di dimensioni più contenute). Grillo insegue spesso Salvini, anche se da livelli di forza assai differenti, perché non vuole concedere nulla a una Lega che nelle ultime settimane, stando ai sondaggi, sta mostrando segni di vitalità che poco più di un mese fa non si potevano nemmeno immaginare.

Mi si dirà che la gran  parte dei venetisti e una bella fetta di indipendentisti di altri territori vedono la Lega come il fumo negli occhi, per le delusioni e i tradimenti di cui è stata artefice in tanti anni. Vero. Ma costoro, pur con tutto il loro impegno, non sono rappresentativi che di una parte minoritaria della gente che aspira all’indipendenza. Non mi riferisco ai dirigenti belleriani, in grande maggioranza screditati per i loro comportamenti recenti e meno recenti, bensì all’elettore comune, che nel corso del tempo si è distaccato dalla Lega per le ragioni  tante volte  ricordate su questo giornale, rifugiandosi spesso nel non voto e ultimamente nel M5S, visto come ultimo approdo antisistema, connotazione appartenuta al Carroccio delle origini, ma poi  buttata alle ortiche da Bossi e dai belleriani coi tanti, troppi anni di partecipazione al potere romano. Ebbene, resto convinto che non poche di queste persone (non intendo tutte, per la carità…) mantengano un legame affettivo con la Lega e sarebbero anche disposte a ritornare sui propri passi.

Ecco il motivo per cui Beppe Grillo finge di vestirsi ora da quasi “secessionista” – dopo un primo tentativo di qualche settimana fa, miseramente sconfessato in rete dai suoi stessi militanti -, perché non può permettersi, nella sua probabile cavalcata a superare Forza Italia e a insidiare il primato attuale del Pd, di perdere voti verso chicchessia e men che meno verso la Lega. Lui è condannato a crescere, per non sgonfiarsi, e così gioca a spargere fumo, perché ha capito che l’inchiesta bresciana sui secessionisti sta ricreando un qualche feeling fra il “popolo” di cui ho parlato sopra e la Lega di Matteo Salvini, il quale non ha tentennato un solo attimo a prendere le difese delle persone messe in carcere o indagate. Bisogna dare atto all’attuale segretario federale di non aver commesso l’errore in cui incorse il Senatur nel maggio del 1997, quando subito bollò l’atto dei Serenissimi come l’opera di un gruppo di “ubriaconi” manovrati dai servizi segreti. Solo in seguito si ravvide e decise di salire su quel carro, più che altro spinto dalla forza degli eventi che da personale convinzione. Ma il peccato originale è rimasto per sempre…

Salvini, invece, ha scelto subito di stare dalla parte degli indipendentisti e ciò non è passato inosservato a molti. Certo, la sua continua a essere una tattica che io definisco a “zig-zag”, fatta di segnali anche contrastanti e scomposti fra loro. Ad esempio aver indossato, pochi giorni dopo, la felpa con la scritta Roma non è stata una genialata e può aver raffreddato gli animi di tanti che stavano tornando a “gasarsi”. Ma noi siamo semplici osservatori, non politici e solo la prova dei fatti, cioè l’esito delle urne, ci dirà se il politico c’ha azzeccato con la sua tattica a zig-zag, vale a dire se avrà scavallato l’asticella della sopravvivenza del movimento. E se così dovesse essere, a quel punto il segretario dovrà passare dalla tattica alla strategia, perché con la sola tattica si può vincere qualche battaglia, ma alla fine si perde la guerra.

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56 Comments

  1. Commento says:

    Grande Leandro.Hai ragione piena!

  2. Nessie says:

    Grillo è sbarcato in Sicilia come Garibaldi rastrellando “picciotti” in buona parte siculi. Chi ha mosso le fila del fenomeno Grillo conosce perfettamente queste gesta plateali fortemente “simboliche”. E del resto le massonerie che crearono lo stato unitario sono le stesse che oggi lo vogliono disgregare per fargli cedere “sovranità” al Superstato europeo. Dei venetisti che corrono dietro al Grillo-Garibaldi non hanno inquadrato bene il problema:
    Grillo non vuole uscire dall’euro e dei referendum gli attuali “nominati” se ne fanno un baffo. Inoltre, o Venetisti e Secessionisti, avete mai sentito Grillo e i suoi tuonare contro l’immigrazione massiva di queste ore? Una vera invasione fatta per sostituirci. Quando Grillo non sa che pesci pigliare dice che consulterà la rete: ovvero la sua base meridionalista e de sinistra.
    E’ capitato con lo ius soli e con la legge Bossi-Fini di cui il M5S ha votato l’abrogazione. Era poca cosa la Bossi-Fini certamente. Ma ora è anche peggio…Date un’occhiata agli sbarchi in queste ore…

    • leandro says:

      E’ chiaro che Grillo in certi frangenti non sa che pesci pigliare. Cosa riuscirà a fare Grillo al Governo?, nulla, dico nulla, solo caos, bloccare ogni legge, ogni alleanza , facendo poi scappare le ultime imprese rimaste, con la disoccupazione crescente e creando malumore fa la gente più di quanto ce ne sia oggi. Bene, è quel che ci serve, più malumore c’è più, più la gente è in miseria più si spera succedano tumulti popolari e con questi tumulti di piazza poi non si sa dove si va a finire. Certo che l’occasione è buona per prendersi l’indipendenza.
      E’ solo illusione credere che Roma ci dia di sua buona volontà l’indipendenza, non lo farebbe mai, c’è a rischio la sua sopravvivenza. L’indipendenza ce la dobbiamo solo prendere e non tanto con le buone( storia insegna) ma per fare la rivoluzione occorre avere la pancia vuota, con la pancia piene non si fanno rivoluzioni.

  3. giorgio leone di san marco says:

    Gentile Gianluca,
    ritengo che il portare voti a Grillo, in questo momento, storico, sia più ‘propedeutico alla causa, che darli al grande lazzarone.
    Il grande lazzarone è un opportunista, (vedi ROMA, (sulla maglia) e poi muori).
    Se vogliamo, se amiamo un territorio, il Ns. libero, non dobbiamo far raggiungere ai soliti ‘monatti di voti’, il 4%.
    Ricorda, Veneto, Lombardo, o chi altri, tutti i tradimenti, dopo il voto.
    75% in Lombardi, è il più evidente; o le assunzioni di maroni nei posti di verrtice, sia di Infrastrutture Lombarde, di Regione Lombardia, di via Bellerio.
    Gianluca, ti voglio bene, ma la Lega al 4%, no.

    Onore a Bernardelli. WSM

  4. leandro says:

    MAH…penso che votare in questa situazione sia un rebus vero e proprio.
    Votare Lega??? neanche per sogno,
    votare Grillo??’ mah… io personalmente non so se ci vado ma se ci vado forse voterò Grillo, per dei semplici motivi:
    – 1°) – la lega non merita il mio voto, l’ho votata per 20 anni e mi sono solo sentito tradito.
    – 2°)- votare per un partito venetista?, non ce ne sono e se ce sono fanno male a presentarsi, poiché farebbero la fine della Lega.
    – 3° votare Grillo? forse ma non perché io ami Grillo ed Grillini, ma solo perchè Grillo col suo programma, con i suoi continui dinieghi e col suo caos imperante, porterebbe l’italia alla sfascio più di qualunque altro ed in più breve tempo.
    Finora si è dimostrato che ha solo fatto danni, fermato leggi e bloccato alleanze e per questo molti grillini, da bravi traditori ed opportunisti, lo hanno lasciato ma per noi venetisti è un bene che Grillo faccia danni e che ne faccia il più possibile, tanto da far affossare l’italia molto peggio della Grecia e poi , come dicono, con l’acqua torbida si pesca sempre meglio. Grillo potrebbe diventare, con i suoi danni e col suo caos, l’ariete che ci serve per la nostra indipendenza.

    • Dino says:

      Chi non vota, inconsciamente pensa alla DD? Ora il sistema non lo prevede, quanti usano 5S costretto alle attuali regole, come attuale solo passaggio alla DD? Sperano di poter, appena cambiata la rotta, esercitare la democrazia dal basso più o meno locale? Chiaramente in tal guisa tanti attuali problemi spariranno, le responsabilità emergeranno localmente e saranno evidenziate. Si potrà dedicarci alle attività lavorative più serenamente. L’uso della DD ci riporterà alle condizioni del Rinascimento con gli strumenti del 2000, una sana concorrenza trà costumi è mentalità diverse con possibilità di emulare le soluzioni vissute se considerate migliori. L’impegno della difesa integrato nell’ EU un pò diversa per razionalità. Quanto saremo disposti a cambiamenti di gestione e controllo trasparente dello Stato? Il termine sudditi o pecoroni spariranno, ci saranno tante situazioni come questa : http://chn.ge/1j4zpLx basta volerlo perchè alla fine è nel nostro interesse.

  5. Bepi says:

    Il referendum digitale ha avuto l’effetto di un sasso gettato in uno uno stagno. Sappiamo com’è andata in Veneto: i movimenti indipendentisti, fino a poco tempo fa, parevano ai benpensanti roba da nostalgici della Serenissima; poi Indipendenza Veneta, con gli avvocati Morosin e Cantarutti, pensò bene di passare ai fatti, facendo pressione sul Consiglio Regionale perché indicesse un referendum per chiedere l’indipendenza del Veneto, certi, anche basandosi su un sondaggio autofinanziato, che i SI avrebbero vinto. Ovvio immaginare la resistenza dei consiglieri regionali, incollati alle poltrone e longa manus della partitocrazia romana. Per prender tempo venne pure istituita una commissione giuridica di cosiddetti “saggi”, per giungere alla conclusione che già si sapeva: cioè che un referendum per l’indipendenza sarebbe incostituzionale, quantunque legittimo secondo il diritto internazionale. L’avvocato Mario Bertolissi- uno dei saggi- per uscire dall’impasse e prendere ancora tempo, propose una sorta di prerefendum, sul genere delle primarie del PD. Detto fatto: L’ex segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati, assieme a Gianluca Busato e altri geniali e generosi promotori organizzarono il referendum digitale autofinanziato, Plebiscito.eu. Solo che con due milioni e passa di voti ottenuti favorevoli all’indipendenza- ripeto due milioni e più voti- non si è potuto di certo considerarlo un prereferendum, un sondaggio, come molti hanno voluto considerarlo, e insistono tuttora a considerarlo. Esito naturale del plebiscito la dichiarazione d’indipendenza, con la rinascita della Repubblica Veneta. Dopo, niente è stato e sarà come prima. C’è chi minimizza, chi fa finta di niente, chi ci scherza sopra, chi parte all’attacco, chi diventa o si finge indipendentista per voti, chi insiste perché si faccia il famoso referendum indetto dalla Regione, come se, di fatto, non si fosse già arrivati alla dichiarazione d’indipendenza e un nuovo referendum “istituzionale” portasse a… chissà quali altri risultati. Insomma, la politica non si arrende, anzi, sembra quanto mai ravvivata.

    • Aquele Abraço says:

      La questione è che per gli organismi internazionali che devono sancire l’applicabilità del diritto all’autodeterminazione, ci vuole un referendun “istituzionale” o anche solo un’autodichiarazione d’indipendenza da parte di un’istituzione che rappresenti un popolo.

    • leandro says:

      “, chi insiste perché si faccia il famoso referendum indetto dalla Regione, come se, di fatto, non si fosse già arrivati alla dichiarazione d’indipendenza e un nuovo referendum “istituzionale” portasse a… chissà cosa—-
      ———————

      Purtroppo credo sia necessario il referendum alle urne per un solo motivo: perchè i voti non siano più contestabili come lo sono adesso. Certo che qui in Veneto a tastare il polso alla gente, di voti ce ne sono stati e molti ma gli oppositori dicono che è tutto fasullo. Proprio oggi in Tv, in un dibattito con più politici romani, sono stati tutti concordi nel dire che questo referendum, coi suoi 2milione e 300mila voti, non è per nulla credibile, mentre in realtà sono solo molto meno -100-200 mila e che qui i promotori hanno giocato troppo furbescamente. Ecco perché serve un referendum alle urne, per chiudere tutte queste contestazioni e poi, se dovesse vincere il sì, la cosa potrebbe evolversi ben diversamente da adesso.

      • Bepi says:

        Sarà, ma mi dà ben più fiducia il referendum digitale che un altro eventuale alle urne. In quel caso avrei fondati timori di brogli. E come li avrei io, credo ne avrebbe pure la comunità internazionale.

  6. lagodiseo says:

    Poveri veneti, hanno affidato la lotta per la loro libertà ai vari Di Maio e Di Battista ….. ahahah

  7. Bortolo says:

    Scusatemi tutti, vorrei riprendere una proposta letta qualche tempo fa fra i commenti di un articolo.
    Invito tutti coloro che sperano che la lega non superi lo sbarramento ad andare a votare. Votate per qualche partito improbabile, per Grillo, oppure annullate la scheda. Io personalmente scriverò un bel “VIVA SAN MARCO”.
    Più persone decideranno di non votare, meno voti basteranno alla lega per raggiungere il 4%. Andiamo tutti ale urne e boicottiamo i cialtroni!

    • maracanazo says:

      Ecco perchè Il Veneto non sarà mai libero…..bravo,bravo vota i grillini, che il 90% di quelli che hanno portato in parlamento sono meridionali. Hai proprio capito tutto eh….

    • Dino says:

      Forse è meglio chiedere di mettere a verbale : Non mi sento rappresentato da nessun simbolo.

  8. ugo says:

    vi ricordate grillo dopo la traversata dello stretto di Messina ? Approdato in Sicilia disse che la regione aveva bisogno di più fondi per lo sviluppo. ERGO pantalone paga e taci,di grillo non mi fido , dei sui eletti in parlamento meno.

  9. Diego says:

    Io sono un ex elettore della Lega, o meglio, della Liga Veneta, quella fondata da Rocchetta. Di Grillo continuo ad avere stima e fiducia. Si può dire quello che si vuole e criticare tutto, con ragione o meno. Però questa gente, i grillini, ha restituito i soldi, non parole, “schei” veri, cosa che non ha fatto mai nessuno, a cominciare da Salvini.

    • maracanazo says:

      Bravo, l’indipendenza te la daranno crimi, di maio,ecc ecc come no, Salvini a momenti per difendere gli indipendentisti si becca un avviso di garanzia e voi vi mettete nelle mani di meridionali che nel 2012 hanno dichiarato reddito zero in quanto non ce n’era uno che lavorasse. Complimentoni.

    • maracanazo says:

      Un altro che ha capito tutto…i grillini non hanno restituito niente visto che fino all’anno scorso (come da redditi pubblicati oggi) non ce n’era uno che avesse uno straccio di lavoro. Sono stati miracolati da grillo, al 90% sono meridionali senz’arte ne parte….Salvini a momenti si becca un avviso di garanzia per difendere gli indipendentisti e voi vi mettete in mano ad un comico che va in sicilia a dire che i forestali sono utili e ce ne vogliono di più. Mi fate pensare male sulle vostre reali opinioni ed intenzioni

  10. giulia says:

    … salvini va a roma con la maglietta con scritto roma?
    bah…non sarà forse perché si candidano anche al sud?!!!e fanno bene….vistro che ultimamente a Radio Padania chiamano molti dalla bassa Italia che vanno al di là della solita solfa Lega-razzista e che hanno meno paraocchi di certi qua al nord! la maglietta se la poteva risparmiare volendo ma ha fatto bene ad andar giù!

    Finitela di fare puristi! che se certe idee riescono a far breccia anche dal Po’ in giù è anche e soprattutto grazie alla Lega! e Salvini non si è esattamente svegliato col Veneto il giorno dopo il referendum, visto che s’è fatto un mese in giro per tutte le città del Veneto per le firme che raccoglieva la Lega ancor prima del referendum online!

    SE IL SENSO DI INDIPENDENZA E’ CRESCIUTO IN QUESTI ANNI E’ MERITO DELLA LEGA E NON POTETE NEGARLO O FAR FINTA DI NON SAPERLO!
    se in questo modo si riesce ad ottener un minimo di autonomia, facendo capire certe cose anche a sud, per me è sempre meglio di niente!

    Vogliamo far finta che al governo quando ci sono stati ci sono stati da soli?!facciamo finta che tra gli alleati non c’era pieno di ter….i? allora facciamo finta!
    Ma piuttosto di chi non si smuove di un millimetro per non intaccare la “purezza e originalità della proprie idee” preferisco chi scende a COMPROMESSI (scandalo!), che non sono né parolacce né peccati ma solo buon-senso di sapere di non essere un’isola a sto mondo!

    Meglio il minimo che il nulla assoluto!
    Ripeto: se il senso di autonomia e indipendenza è cresciuto è SOPRATTUTTO GRAZIE ALLA LEGA!

  11. davide says:

    Io non capisco tutta la stampa ha praticamente snobbato il referendum quando non ridimensionato o ridicolizzato e tutti a lamentarsi. se qualcuno invece dice una parola di sostegno invece lo fa per doppi fini.. può essere, ma cari secessionisti, decidetevi volete essere snobbati o sostenuti? Grillo è un comico, la beffa che il popolo (o i popoli) italico ha voluto regalare come ultimo saluto a una massa di cialtroni responsabili di anni di politiche fallimentari (leghisti compresi). Una battaglia comune (e sulla quale la Lega nord non ha credibilità alcuna) che è quella di demolire il sistema (in maniera democratica) …se Grillo sia indipendentista o meno dovrà essere valutato in un secondo momento ..nella ricostruzione ..per adesso conviene applaudire ad un uomo sicuramente coraggioso che proclama pensieri condividibilissimi

  12. Mario says:

    “il segretario dovrà passare dalla tattica alla strategia”
    Infatti è proprio qui che sta il problema, come è possibile affidare la strategia a persone totalmente incapaci o peggio controproducenti?
    A Bergamo alle europee 2009 in era bossiana il partito, tramite il Calderolo-Gancia, spinse per Pedretti che da lì a poco divenne famoso:
    http://nusquamia.wordpress.com/2014/03/13/ezra-pound/#comment-6605

    Ora sempre il Calderolo in era salviniana ci propone il Belotti l’amicone fraterno di sempre del Pedretti, il segretario provinciale (per la terza volta).
    Ora Salvini deve spiegare come pensa di rilanciare il partito candidando persone come Belotti, famoso per lo più come ultrà dell’atalanta.
    Pedretti o Belotti sono uguali, non cambia niente, se Salvini non vuole farsi ciulare i voti da Grillo che presti più attenzione a chi mette in lista, non i soliti tromboni che da 25 anni hanno badato solo alle proprie carriere.

  13. Eugenio says:

    Visto che tra poco avremo le elezioni Europee ,logico che i vari partiti cerchino di sfruttare le situazioni che gli si presentano,in questo periodo ,Credo che il M.5.S.Ottera ‘buoni risultati e la moribonda LEGA (almeno fino ad alcuni mesi fa)aproffitando del Plebiscito (virtuale) degli arresti avvenuti e gestiti molto bene ,con L’euro ed i vari Referendum ,che poi alla fine non concludera Niente pero’ in compenso Raddopiera’ i suoi Voti ,e a loro è questa la cosa che gli interessa di piu’..

  14. massimo trevia@hotmail.it says:

    io sonoligure quanto grillo e vi dico che già dal cognome potete capire chi è…….

  15. carla 40 says:

    È rimasto peccato originale anche l’alleanza contro natura con il partito di Berlusconi, “brianzolo con il cuore a Napoli”. Si sono persi anni a compiacere il Cavaliere (ora disarcionato) quando sarebbe stato fondamentale perseguire lo scopo di ottenere l’indipendenza delle Nazioni Padane (p. 1 dello Statuto Lega Nord). Ora Salvini si sta battendo per riconquistare il terreno perduto, gliene va dato atto, però deve stare attento agli scivoloni tipo la felpa di roma e affermazioni come quella di ieri nell’Arena di Giletti: “…non voglio entrare nel merito se sia giusto o sbagliato voler essere indipendenti…” (più o meno). Nel merito ci DOVEVA ENTRARE, E CON FORZA. La versione secessionista di Grillo convince poco, anzi nulla, troppi meridionali nel suo Movimento, e poi lo sbaglio clamoroso di aver votato per l’abolizione del reato di clandestinità , alienandosi molte iniziali simpatie.

  16. Unione Cisalpina says:

    ki vota lega sà x certo di votare roma…

  17. Prato libera says:

    comunque, io voto IO CAMBIO: http://www.iocambio.it

  18. Prato libera says:

    Grillo almeno in questo è coerente: è sempre stato per la secessione

  19. Giorgio da Casteo says:

    Nessuno dimentichi che questa Europa politica non esiste
    E’ contro i suoi popoli e non ha rispettato le basi ideali dei suoi fondatori basate sul federalismo.
    Ha subito negli anni un golpe strisciante da parte dei potentati massonici e dell’alta finanza. Non merita il mio voto !

  20. braveheart says:

    ALLA REDAZIONE:…….SMETTETELA DI PORTARE ACQUA ALLA LEGGA NODDE….BASTA CON DARE ALTRE POSSIBILITA’ ALLA CASTA DI VIA BELLERIO…SONO DEI TRADITORI POLTRONISTI…….E NON VENITEMI A DIRE CHE STUCCHI PRESIDENTE DEL COPASIR “ITAGLIANO”, E MARONI EX MINISTRI INTERNI ITAGLIANO NON SAPEVANO DEL BLITZ CONTRO I SECESSIONISTI..
    FANNO FUORI I VERI PATRIOTI ..E LORO LA LEGGA NODDE SI PRENDONO UN POCO DI CONSENSO DAI MILITONTI E GONZI LEGHISTI FACENDO LA SCENEGGIATA A VERONA (FINTA SOLIDARIETA’)….E POI SALVINI VA A ROMA CON TANTO DI FELPA DAI NAZIONALFASCISTI….

    • gianluca says:

      Finché c’è L’Indipendenza la facciamo in questa maniera. E Lei ovviamente è libero di leggerla o no

      • Marco says:

        Mi dispiace Gianluca, ma se le cose stanno così ne prendo atto. Ho appena letto sul Facebook di Salvini è mi è venuto il voltastomaco. LEgga Nodde sei la nostra salvezza scrivono. Tutti i miei parenti dicono che non voteranno la Lega Nord. In compenso prenderà i voti di napoletani, romani e siciliani. Possibile che ancora ci caschiamo? Dov’è la macroregione. Dov’è il 75% delle tass in Lombardia? Dove sono? Glielo dico io. Esattamente dove sarà l’indipendentismo e il basta euro dopo le elezioni.

    • Unione Cisalpina says:

      braveheart
      a te manka la koscienza d’essere ospite in kasa d’altri …

      non puoi pretendere di dire a ki ti permette di skrivere il tuo parere e le tue idee, kuali debbano essere i loro komportamenti …

      sono già positivi se ti konsentono d’esprimere il tuo pensiero … anke se, magari, non kondividendolo, sopportano …

      + prudenza e – irruenza … già le sole parole rivoluzionarie o inusuali al diskorrere kausano frastuono… figurarsi kritike gestionali non meritate ! … riskiano sempre in proprio eh ! …

  21. mr1981 says:

    Grillo ha tentato di mettere le mani sul Pd, l’operazione non gli è riuscita e oltretutto il Pd sta guadagnando consensi. Adesso cerca di battere altre strade, speriamo che gli elettori non siano così scemi!

  22. pippogigi says:

    La Lega insegue i nostri voti. Il M5S insegue i nostri voti.
    Siamo diventati una prateria di voti.
    Il motivo è semplice, politicamente non esistiamo, siamo un idea ma liberi di votare per chiunque.
    Supponiamo che alle elezioni europee si fosse presentata una lista indipendentista, ecco che allora non saremmo più degli elettori ma una forza: ti vuoi coalizzare con noi? al primo punto del tuo programma metti l’indipendenza della Padania, nulla deve essere fatto se non dopo l’avvenuta indipendenza (per evitare fregature come quelle di Berlusconi con la Lega, cinque anni a fare leggi ad personam, ad occuparsi di poco o niente e solo dopo 5 anni, alla vigilia delle successive elezioni ricordarsi del federalismo, solidale però….)
    Sulla faccenda del voto, siamo d’accordo a non votare Lega, ha bisogno di scendere sotto il 4%, di essere assente a Roma per tornare ad occuparsi del territorio e dell’articolo 1 del suo Statuto.
    Sulla faccenda del non votare Grillo non sono d’accordo: Grillo è uno che parla di democrazia diretta come in Svizzera, quindi i referendum per l’indipendenza, e la sua vittoria genererebbe un tale caos in italia che per noi sarebbe più facile andarcene senza neppure salutare, un giorno in italia si svegliano e sulla linea gotica trovano un posto doganale.

    • Gigi says:

      Concordo.

    • ALTEREGO says:

      Come possiamo pensare di andarcene dall’itaglia, sino a che resta questa situazione di accordo latente tra PD-ncd-FI e compagnia cantando.
      Sarebbe una gran cosa un voto di Grillo in più rispetto a Renzi, in itaglia sarebbe il caos politico totale, e forse si creerebbero le condizioni migliori per tutti i referendum indipendentisti che vogliamo.

  23. egenna says:

    E’ un bugiardo,mette il piede in cento scarpe per recuperare qualche consenso.

  24. pierino says:

    l unica cosa da fare : lasciar le urne VUOTE.

    non bastan gli ultimi tre governi tagliani a far capire che il voto è una pagliacciata ?

  25. Albert Nextein says:

    Nessuno dei due avrà il mio voto.
    Se voto.

  26. marco svel says:

    M5s é un partito fortemente meridionalizzato quindi contrario alla nostra indipendenza

  27. Marco (*) says:

    Per chi è realmente indipendentista non serve a nulla andare a votare alle elezioni dello stato italiano. Anzi, vedere come questi cavalcano il secessionismo per aumentare i consensi, candidando anche qualche arrestato o entrando in scena con un tanko di cartone, o sparando monade del tipo ‘andiamo a liberare noi gli arrestati’, dovrebbe far prendere ancora di più le distanze degli indipendentisti da questa marmaglia di politicanti italiani conta balle. Purtroppo qua il tempo passa, e se non si passa alle maniere forti, fra altri 150 anni saremo ancora italia.

    • pierin says:

      [img]http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/4/14/5203a92706174d408ae003dcb0d45008.jpg[/img]

      http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/04/12/ucraina-filo-russi-occupano-sede-polizia-donetsk_ff4786c4-cbfb-4c78-979a-2ae03b46baa1.html

      anche in ucraina, copiando dai tagliani, han attivato l antiterrorismo. unica difesa che han trovato contro le correnti indipendentiste…
      ma lo scontro fisico spaventa me e penso gran parte dei Veneti muli che anche se pagan l 80% di tasse van sempre vanti perchè i ‘veci’ ci han insegnato che si deve Lavorare

      • Marco (*) says:

        Se lo scontro fisico spaventa i ‘muli Veneti’ evidentemente non votati al martirio, allora è meglio lasciar perdere ogni speranza indipendentista. Non mi si venga a dire, poi, che bisogna fare il referendum regionale per arrivare alla secessione pacifica, perché è solo una gran vacada.

        • Aquele Abraço says:

          Mulo da combatimento, da come che te parli, assa perder i veneti e pensa par a to Trieste.

          • Marco (*) says:

            A me Trieste??? A che son veneto piasè de tì, e non so mia on cojon de quei che se bee la storia de la secesion coi metodi pacifici e democratici. Preocupate de come te parli tì e dele vacade che te disi.

    • Eugenio says:

      IL MARCO pensa di fare L’indipendenza in pochi anni ,ma si sbaglia di Grosso,Poi per passare come dice lui alle maniere Forti ci vuole una grande adesione,del Popolo ed una Forte Organizzasione cosa che al momento non c’è,e per fare questo bisogna fare Propaganda ..certo che per un vero Indipendentista ,andare a votare i vari partiti italiani,è inutile..

  28. Sergio Andreani says:

    Grillo è un piccolo cialtrone che riuscirà nel difficile intento di surclassare tutti gli altri che lo hanno preceduto.

    Per quanto possa contare la mia modesta conoscenza,il ritorno di molti voti leghisti che avevano sperato nel Movimento 5 Stelle è in atto da mesi.

    Ma ha avuto una accellerazione da quando questa combriccola di fessi ha votato in Parlamento per l’ abolizione del Reato di Clandestinità.

    Inoltre l’ 80 % dei loro parlamentari eletti al Nord ha un accento calabro-siculo che pone seri dubbi su quanto questi signori abbiano voglia di lottare per l’ Indipendenza del Veneto.

    Il 25 Maggio avranno brutte sorprese : soprattutto al Nord.

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