Secessionismo e Italianismo acritico. I due estremi della Lega Nord

secessione valdi SERGIO BIANCHINI – Due nozioni paralizzanti e senza sbocchi: da un lato la secessione originaria, proclamata ma non fatta, e mai nemmeno tentata davvero, e forse nemmeno mai desiderata dalla maggioranza; dall’altro l’italianismo attuale, dimentico del conflitto tra il nord e lo stato italiano.

Questi sono i due estremi, entrambi rivelatisi impotenti, che fin dall’inizio convivono dentro la lega nord, mai trattati apertamente, mai risolti, e che l’hanno portata nella attuale condizione di stallo.

Due estremi che albergano anche nell’animo delle genti padane le quali in questi trenta anni sono vissute spasticamente in questa dinamica doppiezza.

I 20 e passa anni dell’esperienza leghista sono comunque serviti ad innalzare il livello della coscienza politica del nord.

Un nord che ormai comprende di non potersi staccare dal resto dell’Italia ma che non può nemmeno starci dentro alle attuali condizioni relegando ogni istanza  ad un fasullo fronte cisalpino unitario contro l’Europa.

Il nord quindi ritorna concettualmente a pensarsi come NORDITALIA ma con le sue specifiche caratteristiche. Con un programma difensivo, il sindacato del nord, ed un programma dinamico a vasto raggio di iniziativa politica verso le altre due italie, lo stato, e verso l’Europa.

Bisognerebbe quindi dare al nord una espressione politica che sia capace di raccogliere la maggioranza dei padani e di metterli in grado di trattare con le altre due italie, il centro ed il sud e contemporaneamente modificare l’organizzazione e la composizione dello stato italiano.

Oggi l’italia centrale costituisce l’alleato naturale del nord perché ha abbandonato l’isolazionismo di comodo in cui è vissuta per 50 anni incistata dentro l’involucro comunista. Un isolazionismo ben manovrato che ha costruito l’alleanza col meridionalismo di stato spogliando la ricchezza del nord e demolendone la capacità imprenditoriale.

La crisi conseguente dell’intero sistema Italia e la fine dell’aumento facile del benessere di cui il centro Italia ha fruito per 50 anni poggiando su questa alleanza centro sudista anti nordica, ha prodotto la mutazione nel PD e permesso l’avvento di una nuova leadership con la toscana in prima fila.

Il destino di questa leadership, e di Renzi che ne è la guida, non è scritto e non è a senso unico. E’ molto legato a quello che farà il nord, oltre che alle vicende internazionali.

Nel mare nazionale e nell’oceano mondiale della politica il nord deve imparare a giocare qualche carta concreta che nel giro non di 1000 ma di 3-4-5 anni dia dei risultati accettabili ed utili.

 

 

 

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10 Comments

  1. Alessandro says:

    Lasciamo fare a Salvini per un’ultima volta, se in tanti anni non si è stati capaci di fare un regerendum o una qualsiasi azione concreta di protesta immaginiamoci cambiare l ‘ Italia !!! Bossi ha sempre detto che questo paese è impossibile cambiarlo dal suo interno . Nonostante tutto voglio dare ancora fiducia un’ultima volta a Salvini anche se penso che la sua battaglia sia inutile.

  2. Irmin says:

    Sono totalmente d’accordo con Colono Padano e Breehnin.

  3. giancarlo says:

    Non ho dubbi.
    Poiché l’italia è irriformabile e lo si constata tutti i giorni, alla fine a tutti quelli del Nord, se non vorranno morire di fame, non resteranno che due alternative.
    La prima andarsene all’estero per un futuro migliore.
    La seconda quella più drastica ribaltare questo paese diventato infame, mafioso e ladro.
    Certo molti hanno contribuito, non solo i politici, ma i politici che vantano e sbraitano che la politica deve avere la supremazia su tutto se ne fottono da sempre e se il paese ha un debito pubblico di 2.260 miliardi di euro non è certo per colpa dei cittadini ma delle classi politiche che nel tempo sono sempre rimaste ferme ai loro privilegi, prebende e chi più né ha più ne metta perché ancora molti coperchi dovranno essere scoperchiati per assistere ad altri scandali e quant’altro……….
    Adesso lgi italioti si stanno mangiando tutti i risparmi di una vita e quindi pensano che le cose miglioreranno.
    Sbagliato !!!!! Questa ” crisi” , anzi questa strutturata crisi, durerà ancora per molti anni e non tarderà il fatto che saremo posti difronte al disastro paese in tutta la sua vastità e alle sue conseguenze più nefaste.
    Non vedo luci all’orizzonte e nemmeno dietro l’angolo. Vedo invece continuamente dati e situazioni che mi confermano senza ombra di dubbio che questo paese governato da ” dementi consenzienti” si avvia lentamente ma inesorabilmente verso un disastro economico di proporzioni incredibili.
    Continuano a sorridere quelli di sinistra. Continuano a tenere in scacco il paese quelli di sinistra. Continuano a giocare quelli di sinistra con i nostri soldi, o nostri sacrifici. Continuano a non far nulla quelli dell’opposizione. Continuano quelli dell’opposizione ad andare ognuno per i fatti loro invece di concordare un’azione forte e unitaria contro questo governo che non serve a nulla se non a tenere buoni quelli della U.E. e poi sono stanco di scrivere cose negative perché non mi è dato poter ne scrivere di migliori o di positive.
    WSM

  4. giancarlo says:

    La Lega Nord o è carne o è pesce.
    Deve scegliere se vuole ancora esistere.
    Tenere i piedi in diverse scarpe alla fine nuoce grandemente e se ne paga le conseguenze.
    Alla fine meglio che nasca un nuovo partito del fare in favore del Nord italia !!!
    WSM

  5. luigi bandiera says:

    Chiedo scusa se oso, io analfabeta, nell ‘affermare che qua si continua a fare ripassi di storia beoria ma di concreto NON SI FA DAVVERO NULLA, cioe’ un KAX.

    Se volete vado avanti io ne’..?
    Pero’ come farebbe la mafia poi ci pensate voi alla mia famiglia se finisco in tei Piombi.

    Appunto, ho un costo che dovrete sostenere voi.

    Ad oggi ho pagato io ma da oggi in poi dovete pagare voi.

    Ci state..?

    No perche’ qua si CHIACCHIERA e si scrive TANTO e anche bene, ma poi i FATTI: non si sono visti e non si vedono..!

    Ed allora diciamo che Bossi ha finito il mandato;
    Salvini ha perso su tutti i fronti perche’ se hanno perso i suoi allerati, piure lui perdera’.
    E siamo a meno due.
    Quindi la LEGA NODDE HA SMESSO DI ROMPERCI I TOTANI.

    Prendiamo i neo “potenti” dell’indipendentismo e mandiamoli “avanti”…

    Uno contro l’altro e sperano di ottenere la LIBERAZIONE.

    Vedete, andrei anche avanti di questo passo ma arriverei ad un certo punto che mi vergognerei di essere etno veneto.

    Vediamo se riesco a farmi intendere.

    Facciamo che da domani tutta la classe dei PRODUTTIVI, di cui il loro reale versamento in casse talibane o se volete taliane, si fermino e nel versare e nello spendere.

    Facciamo come si fa nelle manovre che solitamente faceva l’esercito: simulavano un attacco di africani all’italia. (Mai sentita?).

    Bene, mettiamo che il nemico sia appunto lo stato talibano.
    NIET SPARI E NIET MORTI, solo FERMI TUTTI.
    Si, come facevamo da bambini con il gioco delle BELLE STATUINE..! (Non ridete, che siamo li’ uguali e kompagni se non peggio sebbene dottori).

    Vedete, il motivo per metterci in tei PIOMBI sara’: erano fermi..? Stavano apparentemente DORMENDO..? (Per caso non e’ vero che si DORME?).

    Tipo: chi e’ stato..?
    E Polifemo: NESSUNO..!

    Servono carte pergamenate in tasca per capirla..?

    Mi fermo se no il nemico, che ascolta, ci precede come fa il LUPO CATTIVO.

    Kax, in che stato pietoso, intellighentemente pensando e parlando, siamo.

    GL o BF

  6. Breenhin says:

    Caro Bianchini, il secessionismo padano, lombardo-veneto in particolare, era una realtá, un ideale ed una aspirazione condivisa da milioni di coloni, ma é stato manovrato ad arte, sfruttato e tradito dal partito in cui entrambi abbiamo militato.

    Per quanto mi riguarda, il desiderio di libertá dal colonialismo italiano é l’unica cosa che orienta ogni mia scelta di vita. Non sono italiano e non voglio rassegnarmi ad essere etichettato come tale, né voglio continuare a vivere da colono degli italiani. Continuo a non tollerare ed a ribellarmi, per quanto mi sia possibile individualmente, ai soprusi di ogni ordine e grado dello stato italiano.

    Ritengo ridicolo credere a qualunque forma di trattativa con lo stato italiano ed ancora di piú credere a qualsiasi possibilita di riforma in senso federale di uno stato che puó esistere solo fino a che riuscirá a nutrire il meridionalismo parassita ai danni del lombardo veneto e delle altre colonie padane che ancora riescono a produrre un residuo fiscale attivo.

    Non mi interessa alcun fumoso discorso del genere e non accetto affermazioni da collaborazionisti tipo “Un nord che ormai comprende di non potersi staccare dal resto dell’italia…”.

    Perseguire la secessione da questo agglomerato parassitico-mafioso é l’alternativa ad una vita miserabile e senza dignitá, un’esistenza da colonizzati, da sudditi alla quale ci ha destinati lo stato italiano. L’altra sola alternativa alla condizione indegna riservataci dagli italiani é prendere una altro passaporto.

    Tu quoque Bianchini. Potevi anche tenerti la tessera se questo é quello che pensi.

    Sprofondi l’italia
    Padania Libera
    God bless America

    • sergio bianchini says:

      Bisogna pensare alla macroregione nord adesso non fra mille anni. Alle quote di personale statale da stabilire per macroregione.
      Alle quote IRPEF comunali ecc. Ma presto non fra mille anni.

    • Colono Padano says:

      Hey Breen what’s up?
      Condivido ogni parola come sai, ma considera che tante brave persone – ed includo ovviamente Bianchini che non conosco personalmente ma so essere una brava persona – hanno perso ogni speranza a causa della codardia e del tradimento dei pagliacci a cui abbiamo creduto anche noi e che invece avrebbero dovuto essere in prima fila e fare i Gandhi non a parole, ma nei fatti.
      Abbiamo imparato a nostre spese, della nostra terra e del nostro futuro che quelli che si riempivano la bocca dell’esempio di Gandhi o dell’immenso Bobby lo facevano per assicurarsi privilegi personali. Non é un peso da poco per la coscienza e la dignitá di un uomo, ma bisogna essere appunto uomini ed avere sia una coscienza che una dignitá.

      Molti purtroppo non hanno il nostro spirito guerriero, molti in fondo sono anche quasi convinti di essere italiani perché non conoscono le proprie radici e non si rendono conto della loro situazione e vivono ancora nel Truman Show per padani allestito dagli italiani – deep state e mainstream media in infame sodalizio – e molti altri hanno perso ogni speranza perché, come sai, non esiste all’orizzonte nulla di credibile che possa mobilitare una disobbedienza civile degna di questo nome e se non hai una forza ed anche un odio interiore per i colonizzatori come ce l’abbiamo noi, é difficile tener duro, posso capire.

      Ma sono convinto che il patriottismo padano puó essere rivitalizzato in ogni momento perhcé l;’oppressione italiana é ogni giorno sempre piú insopportabile.
      Certo, non devo dirlo certo a te, é imprescindibile che qualsiasi nuovo percorso e progetto di liberazione sia assolutamente mantenuto a siderale distanza dai collaborazionisti di via Bellerio e dal loro indegno esempio storico.

      Live free or die! Take care man.

      Sprofondi l’italia
      Padania Libera
      God bless America, always.

      • Breehnin says:

        COL come “quasi” 🙂 sempre amico hai ragione. Non volevo accusare chi lascia spegnere la fiamma dentro di se e si rassegna ad accettare di essere suddito degli italiani, anche se mi fa una rabbia immensa. E’ chiaro che i bastardi che ci hanno consegnato agli italiani sono gli spregevoli a cui va tutto il mio disprezzo. In fondo gli italiani hanno sempre fatto il loro lavoro apertamente da oltre un secolo e mezzo, non hanno mai nascosto che erano qui per colonizzarci.
        Se da un lato abbiamo sempre saputo chi era il nemico e quale era il suo intento, dall’altro non potevamo immaginare che quelli che si fingevano patrioti e che erano nati nella nostra terra e consideravamo nostri fratelli, ci hanno consegnato agli italiani.
        La storia deve giudicarli allo stesso livello dei sovietici e dei DDR che tradivano il parente o il vicino di casa che non tollerava l’oppressione comunista.
        Sono l’incarnazione dell’infamia!

        Padania libera

    • Padano says:

      Sottoscrivo parola per parola.

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