SECESSIONE DALLE MARCHE PER PASSARE IN ROMAGNA

di GIORGIO CALABRESE

Due piccoli comuni vogliono secedere dalla Marche e annettersi all’Emilia Romagna, e l’altro giorno un passo importante in questo senso è stato compiuto. La strada da percorrere è ancora lunga, ma l’iter per il passaggio di Montecopiolo e Sassofeltrio è stato fatto. La Regione Emilia Romagna ha votato per il sì all’ingresso dei Comuni (attualmente in provincia di Pesaro Urbino), uno step non vincolante ma necessario. Il risultato, per i cittadini dei due Comuni, è doppiamente soddisfacente perché il Consiglio regionale ha votato la risoluzione all’unanimità.

Per assistere a questo momento importante  era stato organizzato un pullman per portare a Bologna una sessantina di persone, scoppiate in un fragoroso applauso quando l’assemblea ha espresso l’ok. Il sindaco di Sassofeltrio Francesco Formoso ha dichiarato al Corriere di Romagna: «Ci voleva. E’ stato bellissimo perché tutto il Consiglio ha votato compatto. Ora speriamo di andare avanti spediti con l’iter. L’assemblea aveva molti punti all’ordine del giorno in discussione e il nostro è stato anticipato. Per questo ringraziamo tutta l’assemblea».

Anche il sindaco di Montecopiolo Alfonso Lattanzi è detto soddisfatto: «Vista la fatica fatta per arrivare fino a questo punto siamo più che contenti. Fino a qualche giorno fa era impensabile che votassero all’unanimità la risoluzione e quindi il risultato è doppiamente soddisfacente anche per tutte quelle persone che nel referendum hanno votato sì. Speriamo che ora la strada sia in discesa». Durante il dibattito in aula il consigliere del Pd Roberto Piva, che insieme con Marco Lombardi del Pdl ha sottoscritto la risoluzione, ha sottolineato il suo sostegno convinto alla richiesta, confermando l’appoggio ai due Comuni marchigiani.

I Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio aveva votato il passaggio in Emilia Romagna e in provincia di Rimini, nel referendum del giugno 2007, pochi mesi dopo i sette Comuni dell’Alta Valmarecchia che hanno già ottenuto il passaggio di Regione.

Come si vede in questo Paese i tempi per condurre in porto iniziative del genere sono biblici, ma la caparbietà della gente di questi piccoli comuni alla fine vince su qualsiasi resistenza.

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5 Comments

  1. Luporobico says:

    La Romagna è divisa tra due regioni…………..è ora che si unisca fino a Senigallia…….
    Speriamo che siano piccoli passi verso qualcosa di più importante.

    • LIO says:

      Sì…… dal Manzanarre al Reno ! E poi la rinascita di qualche ducetto romagnolo che lo imponga per legge come è successo per quei 12 Comuni toscani perchè voleva le sorgenti del Tevere in romagna!
      Ci meritiamo di fare la fine della Grecia perchè intrisi di tribalismo
      grottesco.

      • Furt says:

        Grottesco sarà lei, che vuole comprimere la libertà dei popoli. Non e’ che e’ un po’ fasciste loro come il citato ducetto romagnolo?

  2. giuseppe says:

    Spett signor Calabrese
    Da quello che mi risulta gli abitanti dei due piccoli comuni, come pure quelli del Montefeltro, volentieri vengono in Romagna in quanto sanno che da tempo i romagnoli chiedono il distacco dalla Emilia.
    Purtroppo non sanno che Bologna farà di tutto per impedirla. Alla faccia della autodeterminazione dei popoli!!!

    • Gianni says:

      e l’autodetrminazione dei popoli non vale per i comuni del Veneto che han chiesto di passare in Trentino ed in Friuli ? il Governatore del Veneto ha risposto mai e poi mai il venito sopporterà una sua decurtazione territoriale . La Lega ed il Pdl sponsorizzano queste secessioni MA non nelle regioni da loro amministrate, carino vero?

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