SEA: GIALLO A MILANO SULL’INCHIESTA PER LA VENDITA

di REDAZIONE

UN CASO ABBASTANZA MISTERIOSO STA SCUOTENDO I PALAZZI DI MILANO: LA VENDITA DI QUASI IL 30% DELLE QUOTE IN MANO AL COMUNE DI MILANO A UN FONDO. L’ESPRESSO PARLA DI UNA STRANA INTERCETTAZIONE E SI SCOPRE CHE IN PROCURA E’ APERTO UN FASCICOLO MA NON SI CAPISCE IN MANO A QUALE PM

Da mesi si sapeva che in Procura a Milano era in corso un’inchiesta sulla vendita da parte dell’Amministrazione comunale delle quote della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Tuttavia oggi a Palazzo di Giustizia si è creato un certo imbarazzo quando è uscita un’anticipazione de L’Espresso nella quale – oltre a dare conto che tra le carte del fascicolo ci sarebbe una intercettazione che riguarderebbe Vito Gamberale, l’ad del fondo che ha acquistato quasi il 30% delle quote – si diceva che l’indagine, ancora senza ipotesi di reato nè indagati, avrebbe dovuto essere coordinata dal Dipartimento per i reati contro la Pubblica amministrazione, e così non è stato.

Di contro, a Palazzo Marino si è scatenata la bagarre politica, con il Pdl che, attraverso il suo capogruppo in consiglio comunale Carlo Masseroli, ha chiesto subito «che il sindaco Pisapia venga in aula a relazionare o che ci dica se ritiene di querelare l’Espresso». E ciò mentre, da un lato, la Lega Nord chiedeva una seduta d’aula sulla vicenda, minacciando altrimenti di bloccare i lavori, e l’assessore al Bilancio del Comune, Bruno Tabacci, dall’altro diceva di essere «assolutamente tranquillo», aggiungendo anche che è «sempre stato convinto che la magistratura debba operare un controllo di legalità penetrante e senza sconti».

Nel frattempo al quarto piano del Palagiustizia per ore si è creato una sorta di giallo attorno al fascicolo d’inchiesta e soprattutto su chi sia il titolare effettivo delle indagini e su presunti rimpalli di competenza e dissapori tra magistrati. Tanto che è dovuto intervenire il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati che, interpellato dai cronisti, ha detto: «Posso solo dire che era a modello 45 (senza ipotesi di reato nè indagati, ndr) e che non c’è stata archiviazione». Da quanto si è potuto ricostruire, probabilmente lo scorso ottobre la Procura di Milano riceve dai pm di Firenze alcuni atti contenenti, in particolare, intercettazioni, captate verso fine luglio nell’ambito di un’altra indagine e che i magistrati toscani avevano valutato di competenza dei colleghi milanesi. Stando a quanto anticipato da L’Espresso, gli atti conterebbero una intercettazione nella quale Vito Gamberale – l’ad del fondo F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) che ha acquistato dal Comune quasi il 30% delle quote di Sea – parlerebbe con una persona «in ottimi rapporti con il vertice nazionale del Pd» riguardo al bando di gara dell’amministrazione comunale milanese relativo a quella vendita e ancora in fase di gestazione. Il fascicolo, aperto appunto a modello 45, viene affidato, da quanto risulta, al procuratore aggiunto Francesco Greco, capo del pool reati economici, che lo assegna al pm Eugenio Fusco. A quanto si è appreso, però, quest’ultimo avrebbe fatto presente ai vertici della Procura che i presunti reati ipotizzabili, se ce ne sono, come la turbativa d’asta, sono di competenza del dipartimento pubblica amministrazione, guidato dall’aggiunto Alfredo Robledo. «Quel fascicolo non ce l’ho e non l’ho mai avuto», è però la risposta che lo stesso Robledo dà ai cronisti. Bruti Liberati spiega invece di non poter rilasciare «alcuna dichiarazione» se non dire che «non c’è stata archiviazione».

Quello che risulta al momento è che il fascicolo, tuttora indicato a modello 45, è stato aperto il 2 novembre del 2011 e pare ancora formalmente assegnato al pm Fusco. In ambienti giudiziari, intanto, si fa notare, da una parte, che le carte trasmesse da Firenze potrebbero non contenere alcuna ipotesi di reato, e dall’altra che potrebbe anche essere inusuale che un fascicolo rimanga in modalità senza ipotesi di reato nè indagati per diversi mesi.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment