Se un indipendentista a Milano prende gli stessi voti di Maroni a Varese

bernardelli comune

di BENEDETTA BAIOCCHI – In politica i numeri non sono tutto. E così, ti accorgi che è grazie alle alleanze che la politica va avanti. Prendi il caso di Milano e di Varese. Si sa che il capoluogo lombardo è a tratti inespugnabile. Ha una borghesia che se la tira, che vota per convenienza, che ama i comunisti da salotto. Non ospiterebbe un extracomunitario a casa neanche morta, ma tifa per quelli che li accolgono. Hanno già applaudito in passato i Savoia e Napoleone, figurati quelli che san di sacrestia.

Intanto a Milano però Renzi ha segnato un colpo d’arresto. Non è certo merito di Berlusconi, che ha fatto di tutto per dividere e tornare ai vecchi schemi. Guardiamo i numeri. A Milano nel 2011 il Pdl con Forza Italia che faceva la parte del leone, aveva preso il 28,75%. Quest’anno, rotto il centrodestra, Forza Italia ha portato a casa il 20,21%. La Lega invece è cresciuta, passando dal 9,64 all’11,77%. Abbiamo sentito in televisione commentatori che invitavano Salvini a tacere perché a Roma la Lega ha preso il 2 virgola e qualcosa. Poco, certo, ma la trombata presa da Berlusconi è solenne e da correre a nascondersi.

A Milano nella lista del Carroccio correva anche un indipendentista,  il presidente di Indipendenza Lombarda. E’ arrivato 6°, se si toglie Salvini è arrivato 5°. Per un veterano della politica, che si rimette in gioco e in discussione con la propria faccia, non è poco. E non lo è soprattutto se si considera che a Varese, il capolista della Lega Nord, Roberto Maroni, di voti ne ha presi 328. Sei in più di Bernardelli!

A Varese la Lega ha preso una mazzolata mica da ridere, anche se il suo candidato, Orrigoni, ha surclassato il Pd. Ma attenti alle percentuali, che sono infide in vista del ballottaggio: la Lega nel 2011 a Varese aveva il 24,06% dei consensi. Quest’anno è scesa al 16,24%. Maroni capolista.

Il Pd nel 2011 aveva preso il 19,9%. Domenica 5 giugno 2016 è balzato al 24,3%.

A Milano, il Pd invece è rimasto pressoché stabile, al 28,64% nel 2011, al 28,97% nel 2016.  Salvini era capolista a Milano.

Insomma, in politica tutto è possibile. Marco Reguzzoni, su facebook ieri lanciava una punta velenosa verso il Pirellone commentando l’esito del voto a Busto Arsizio. Che sia un caso?

“Complimenti vivissimi a mia sorella Paola, con 500 preferenze la più votata in Consiglio Comunale. Il fatto che poi abbia preso 200 preferenze in più del Presidente della Regione capolista a Varese, mi fa sorridere di cuore”. Schermaglie personali o c’è qualcosa di più profondo che scorre?

 

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3 Comments

  1. GIORGIO MASOCCO says:

    WSM SEMPRE . Il Doge di Cantù.

  2. giancarlo says:

    C’è poco da commentare.
    La Lega rischia grosso alle prossime politiche specie qui al Nord.
    Ha cambiato pelle e ha tradito le speranze.
    WSM

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