Se secessione e stati nazionali nascono e muoiono in estate…

belgio

di MASSIMILIANO PRIORE – Luglio è stato molto interessante dal punto di vista delle ricorrenze storiche. Oltre alla Presa della Bastiglia, all’Indipendenza degli Stati Uniti, alla strage di via D’Amelio, alla Festa della Comunità Fiamminga, alla battaglia di Lissa, possiamo ricordarne alcune.

Inizio della Guerra Civile Spagnola. Sappiamo come è andata a finire. Quello che ci interessa direttamente, come autonomisti/indipendentisti/federalisti, è il fatto che vennero represse tutte le autonomie. Che sono state a poco a poco ripristinate dopo la morte del Generalissimo.

Festa Nazionale Belga. Il 21 luglio 1830 venne incoronato il primo re dei Belgi, della dinastia dei Coburgo-Sax-Gotha, ancora oggi sul trono. Nasceva dalla secessione della parte meridionale dei Paesi Bassi. Fondamentalmente, della parte francofona e della parte nederlandofona cattolica. In più, un pezzo di Lussemburgo venne staccata dal Granducato e unito al nuovo regno. Infatti, la provincia che ha come capoluogo Arlon si chiama Lussemburgo. Sono due le cose che ci interessano. La prima è la storia di una secessione, della nascita di uno Stato nuovo. La seconda è che dal 1993 è uno Stato federale e che proprio questo federalismo hanno superato una mancanza di governo durata oltre 500 giorni. A fare da collante, la monarchia e qualche eccellenza nello sport e nella cucina. Forse l’idea di una confederazione con a capo un monarca o un’altra figura non era così malvagia.

Venticinque Luglio Caduta di Mussolini, fine della dittatura. Qualcuno ancora non se ne capacita.
29 luglio Nascita di Mussolini. 1883. Qualcuno festeggia ancora (vedi voce precedente) e sicuramente questo ha portato introiti nelle casse di Predappio. Pecunia non olet. I soldi vanno fatti girare.

8 luglio 1709 Battaglia di Poltava. Il primo a tentare di conquistare la Russia non fu Napoleone, ma Carlo X, un re-soldato svedese. Perse e la Svezia dovette ridimensionare le proprie ambizioni di potenza.

Spagna… Anni fa feci un Interrail. Passai qualche giorno in Galizia. Ricordo una lingua molto simile al portoghese (stavo andando a Lisbona a mettere in pratica un anno di studi), un orgoglio celtico (ho comprato anche delle musicassette di musica folk celtico-gallega), e una passione per l’autonomia. Tra parentesi, Franco era di quelle parti.

Belgio… Si suppone che Carlo Magno sia nato all’interno dell’attuale territorio belga. Perché lo ricordo qui? Perché vedo nella storia due forze contrapposte, quella centripeta, che tende a creare qualcosa di universale, o comunque molto prossimo all’universale, e quella centrifuga, delle autonomie, dei localismi. Eppure imperi e stati locali sono perfettamente compatibili. Lo dimostrano due esempi: la Repubblica di Venezia era soggetta, benché solo nominalmente, a Bisanzio e il Ducato di Milano al Sacro Romano Impero Germanico. Oggi, tramontati gli Imperi, sono gli enti sovranazionali ad aver ereditato le loro aspirazioni universalistiche. Dobbiamo far sì che diventino la casa delle autonomie e delle realtà locali.
Il problema sono (alcuni) Stati nazionali, ugualmente nemici degli Imperi e dei loro eredi e delle autonomie. Spesso sono nemici anche di altri Stati Nazionali.

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