Se Saviano dice: non votate alle primarie del Pd. Campania & Gomorra?

di GIULIO ARRIGHINIsaviano

Lo aveva detto persino il sindaco di Salerno l’altro giorno: “Attenti, potrebbero far votare anche i morti”… Insomma, se un premier ha una rogna così grande in Campania, che cosa bisogna pensare? Se persino  il loro guru letterario avverte che votare alle primarie in Campania per scegliere il candidato governatore non è cosa buona e giusta, che bisogna pensare?

La vicenda continua a tingersi di giallo, dopo che in Liguria il centrodestra aveva votato per la candidata a governatore…. Cofferati lasciò il pd, ricordate? Adesso arriva il bis riformatore.

“Soprattutto in provincia di Salerno e Caserta, dove le voci di un possibile sostegno di ambienti del centrodestra a due dei candidati in lizza – Cozzolino e De Luca – è apparso da giorni più che una ipotesi. Il segnale più eclatante è arrivato da Pontecagnano, in provincia di Salerno. Prima in un seggio sono state sospese le votazioni, ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri, perché alcuni violenti erano entrati pretendendo di esprimere la preferenza senza documenti”. Caspita, lo arriva a scrivere persino il Corriere. Ai seggi arrivano i carabinieri, Renzi!

“Poi, sempre nella cittadina della provincia di Salerno, sono stati segnalati alle forze dell’ordine alcuni uomini che, nella strada adiacente la sede dove erano state allestite le urne, invitavano i passanti – dando loro anche i due euro necessari per votare – a recarsi alle urne per sostenere uno dei tre candidati”.

Cos’è? Il lato B del Pd?

A Eboli, un seggio è stato dichiarato inagibile dai vigili urbani. Ad Atena Lucana, il seggio è stato trasferito all’improvviso nella sede del partito dalla sala del Comune. In piazza Garibaldi a Napoli un votante si è raccomandato alla Madonna, narrano le cronache, perché tutto filasse liscio.

Chi la spunterà tra  Andrea Cozzolino, Vincenzo De Luca e Marco Di Lello?

Sembra una commedia di De Filippo.

E il carico da novanta ce lo mette sul finale Roberto Saviano: “Alle primarie Pd in Campania non andate a votare. Questo il mio consiglio. I candidati sono espressione della politica del passato. Queste elezioni saranno determinate da voti di scambio”.

Non ci eravamo accorti che nulla è cambiato, che destra o sinistra uguali sono. Che le primarie all’italiana sono una commedia e che “Pacchetti di voti sono pronti ad andare a uno o all’altro candidato in cambio di assessorati. In più saranno determinanti gli accordi con Cosentino. Le primarie avrebbero dovuto essere strumento di apertura e partecipazione, ma così non è stato (vedi il caso Liguria). Sino a quando non esisteranno leggi in grado di governarle, saranno solo scorciatoie per gruppi di potere. Non legittimiamole, non andate a votare”. Avanti o popolo, alla riscossa.

Segretario Indipendenza Lombarda

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