Se proprio dobbiamo scendere in piazza, facciamolo per l’indipendenza o per l’autonomia del Nord

giletdi MASSIMILIANO PRIORE – Parliamo di Gilet Gialli. Anzi, meglio, parliamo di chi, in Italia, vorrebbe emularli e dei movimenti politici che vorrebbero appropriarsi di questa protesta o almeno la sostengono. Per esempio, Forza Nuova. Ha senso condividere qualcosa con Forza Nuova, soprattutto se sei all’inizio? Non rischi di compromettere la tua immagine per sempre? Saranno anche appoggiati da estrema destra e da estrema sinistra, almeno quelli francesi, certo è che le loro pagine Facebook (al plurale perché sono diversi i movimenti Gg) non si presentano bene, a cominciare dalla proposta Italexit.

Certo, i Gilet Gialli non dicono cose sbagliate. Se da una parte politiche ambientaliste sono necessarie e passano anche da un cambio di mentalità legato all’uso dell’automobile, di cui spesso c’è un abuso, dall’altra la via migliore non è certo quello repressivo-punitivo e classista. Perché chi può permetterselo, cambia l’auto, ma chi non può farlo e ne ha bisogno, che cosa fa? Volete che la gente compri auto meno inquinanti? Invece di obbligarla, datele degli incentivi, per esempio degli sgravi fiscali. Beccaria non proponeva di premiare i comportamenti virtuosi?

Volete che la gente usi di più i mezzi pubblici? Migliorateli. A Milano, tra Atm e car sharing, ce la si cava abbastanza bene, ma da altre parti? E qui ci agganciamo al discorso delle grandi opere: se si vuole ridurre il trasporto su gomma (e magari alcune aziende sarebbero anche propense a farlo), occorre migliorare quello su ferrovia.

Volete che la gente non usi la macchina per fare duecento metri? Informatela sull’impatto che questo ha sull’inquinamento e cercate di cambiarle la mentalità.

Un’altra considerazione su questi fenomeni (vi ricordate dei Forconi di qualche anno fa?) è che in Italia non riescono ad avere la forza propulsiva e dirompente che hanno in Francia o altrove. Di solito, le proteste vengono incanalate in modo istituzionale. Come ha detto Pizzul in una puntata di “Senza Sconti”, in un certo senso i GG italiani hanno trovato voce nei Cinque Stelle. Da questo punto di vista, gli italiani sono esemplari, nel senso che esprimono la propria ribellione nelle forme espresse dalla Costituzione. Lasciando che sia chi sta in alto a cambiare le cose. La rivoluzione di Tangentopoli l’hanno fatta i giudici e il gesto più violento di matrice popolare sono state le monetine lanciate a Craxi e il Regime è caduto per manovre di palazzo.

Ascoltatevi “L’attentato a Togliatti”, ripresa da De Gregori nel 2002. L’ultima strofa (l’onorevole Togliatti auguriamo/che ritorni ben presto al suo posto/a difendere al Paese nostro/l’interesse di noi lavorator) deve essere interpretata attraverso questa chiave di lettura: non ci si deve rivoltare in modo spontaneo perché c’è il Partito che pensa a voi e adesso il Partito vuole che stiate calmi.

Se proprio dobbiamo scendere in piazza, facciamolo per l’indipendenza o per l’autonomia del Nord.

 

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2 Comments

  1. Giuseppe says:

    L’indipendenza bisogna prendersela ! Come dissero gli irlandesi. E loro se la presero ! Circa cento anni fa.

  2. Grande Nord Liguria says:

    Quste sono sante parole ed è il motivo chiave dell’assenteismo elettorale…la rassegnazione; non ci si deve rivoltare in modo spontaneo perché c’è il Partito che pensa a voi e adesso il Partito vuole che stiate calmi.

    Se proprio dobbiamo scendere in piazza, facciamolo per l’indipendenza o per l’autonomia del Nord

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