Se per il governo il debito è colpa dell’Europa, non della classe politica

europarlamento 1
di CASSANDRA - "I conti sono in disordine perché' abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarieta' e dell'austerita' e dei tagli imposti dall'Europa". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini a margine dell'assemblea di Confartigianato rispondendo all'appello del capo dello Stato a
mantenere in ordine i conti. "Il debito e' cresciuto di 650 miliardi in 10 anni, per farlo diminuire - ha aggiunto - occorre che gli italiani lavorino e gli italiani lavorano di piu' se le imprese pagano meno tasse".

In altre parole, è sempre colpa di qualcun altro. Non dei governi della spesa pubblica, non dell'assistenzialismo, non della sanità in rosso da salvare, non degli appalti e delle opere mai finite, non delle banche da salvare, non delle false pensioni regalate, non della burocrazia che mangia risorse, non dei giorni che servono per pagare lo Stato arruffone, non del residuo fiscale trattenuto a lombardi e veneti che pagano più tasse per pagarle a quelli che non sanno cosa sia la buona amministrazione.

Certo, se non ci fosse stata l'Europa, adesso saremmo proprio a cavallo.
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2 Comments

  1. Mario says:

    IL debito pubblico dipende dall’idea di voler fare 4 cose insieme;la flat tax ,il reddito di cittadinanza,l’autonomia al Nord e tenere l’iva bassa e spese inutili assistenziali,ma a qualcosa bisogna rinunciare probabilmente all’autonomia,ma non tutta la Lega seguira’ la svolta centralista,i leghisti padani si incontrano ogni Sabato alle 18.00 a Varese nel prato fuori il Municipio tutti con la camicia verde,chi non viene si merita il centralismo.

  2. giancarlo RODEGHER says:

    Come mi piacerebbe andare a controllare dove sono andati a finire i 2.375 miliardi di euro del debito pubblico.
    Verificare voce per voce, capitolo per capitolo e tirare le somme ad ogni governo che abbiamo avuto.
    Scopriremmo delle cose allucinanti. Soldi a pioggia per sostenere l’insostenibile o l’assurdo.
    Da Bologna in giù mancano infrastrutture essenziali affinché il Meridione possa risollevarsi ed essere in contatto con il Nord e l’Europa. Mancano grandi centri per la raccolta dei prodotti della terra con annesse celle frigorifere collegate via ferrovia,via mare e via aerea per il trasporto in tutta Italia ed Europa e nel Mondo.
    La California d’Europa che potrebbe essere il Sud Italia è di là da venire per responsabilità delle classi dirigenti e politiche di questo paese, ma soprattutto dei meridionali stessi che hanno votato chi non era in grado di amministrare o colluso con la malavita. Alla fine il Nord sta pagando da qualche anno il fatto che il Sud non si è sollevato a migliori destini a cui tanti e tanti miliardi sono andati inutilmente ed ora si pretenderebbe di non concedere al Nord l’autonomia prevista dalla Costituzione per tentare il salvabile.
    I politici meridionali preferiscono portarci tutti alla rovina pur sapendo quello che stanno facendo.
    Sarebbe ora di smetterla di chiamarci i ricchi del Nord perché anche se qualcuno di noi lo è effettivamente è perché se lo è guadagnato lavorando magari 12-14 ore al giorno, saltando qualche pasto e lavorando anche di notte quando necessario. Mi fa nausea sentire certe argomentazioni che sono solo di parte o per mantenere privilegi, assistenzialismi e via di questo passo. Basta o si permette alle regione del Nord di potersi affrancare ( limitatamente alle 23 materie) dal centralismo romano o chi adesso cerca scuse per tirare in là nel tempo pagherà un prezzo molto alto in termini di consensi e speriamo non in altro modo.
    WSM

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