Se Ortisei è come Platì o San Vito di Cadore. Vince l’astensione, commissariati i Comuni dove la gente dice basta

di STEFANIA PIAZZOplatì

Renzi dice di vincere. Berlusconi  dice di battere Renzi. Salvini dice che nella peggiore delle ipotesi raddoppierà i voti. Hanno già vinto tutti prima ancora di andare a votare. L’Istat dice che c’è la ripresa, Bankitalia dice che siamo fuori dalla recessione. Contenti loro.  Il dato che esce dai sondaggi pre elettorali però è quello dell’assenteismo. Forse in alcune aree al 50 per cento, il che vuol dire essere la maggioranza. E vuol dire essere governati da un pezzo di minoranza. Se è vero che “La democrazia è il solo sistema politico accettabile ma non ha applicazioni fuori dalla politica. Fuori da questo suo dominio è sinonimo di morte. La verità non è democratica. E non lo sono l’intelligenza, la bellezza, l’amore” (Simon LEYS).

Chiusa la parentesi…

Il distacco della politica della demagogia dalla gente è siderale. Ripassiamo un momento i dati della scorsa tornata quando nel 2010 si andò alle urne in 13 regioni: assenteismo oltre il 35%, che poi passò, come ricorda bene Il Velino, al 24 delle politiche ma anche al 41 per cento delle europee dello scorso anno.  L’astensionismo recente in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, è un campanello d’allarme strepitoso. Non raccolto.

Piccoli segnali tellurici. Lo sapevate che ad Aosta, Trento e Bolzano, il calo dell’affluenza è stato piuttosto corposo, stimato tra il 7 e il 6% e che sono stati soprattutto i piccoli centri a disertare le elezioni?

Ortisei come Platì

Per esempio Samone e Mezzano si sono salvate solo per lo scorporo degli elettori all’estero e così non sono state commissariate per assenza di votanti. Pazzesco. Ma che dire di Ortisei, commissariata per  mancanza di affluenza alle urne? Ve la immaginate Ortisei, commissariata come Platì, la cittadina dove nessuno si candida sindaco, alla pari della straordinaria cittadina della val Gardena senza sindaco perché anche lì ci sono degli impresentabili? Da una parte perché non si vota, dall’altra perché nessuno da decenni si presenta. E paradossalmente quelli che sono presentabili, i cittadini onesti, non possono presentarsi. Ci sono insomma due categorie di impresentabili. Gli onesti e i disonesti. Quelli che non votano, di solito, appartengono alla prima.

Ma ci sono nella lista anche San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, Talamona, in provincia di Sondrio.  Castel d’Ario in provincia di Mantova. Monterubbiano, vicino a Fermo, nelle Marche. A Boca, in provincia di Novara. A Faedo, in provincia di Trento. A San Giacomo Filippo, ancora in provincia di Sondrio. A Fuipiano Valle Imagna in provincia di Bergamo. Più un lungo elenco….

Insomma, inutile girarci attorno, la questione è serie e riguarda la rappresentanza. Non solo degli scontenti. E’ facile vincere le elezioni prendendo come programma elettorale quello che sta scritto nella pancia della gente. Anche perché la pancia è vuota,  le urne non si riempiono con la fame.

Ma non ci sono solo le elezioni, quanti impresentabili esistono dentro lo Stato, nell’apparato, nominati dai partiti impresentabili? Nei ministeri, nella scuola, nei giornali, nella magistratura… Ineleggibili, invotabili, indesiderabili eppure democraticamente al comando. Allora è proprio vero che la verità non è democratica.

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One Comment

  1. Dan says:

    Dovrebbero anche smettere di pagare le tasse altrimenti non delegittimeranno mai veramente questo sistema

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