Se l’Europa resuscita Carlo Magno ma si becca il premio per aver cancellato le sovranità

di ROBERTO BERNARDELLI

Se la cantano e se la suonano. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha vinto il Premio internazionale Carlo Magno di quest’anno. La cerimonia di premiazione si è svolta nella città tedesca di Aachen. E chi se ne frega, viene da dire?! Strabiliante è la motivazione del premio: per il suo contributo all’unità dell’Europa e alla sua “capacità di cercare una soluzione condivisa” nelle situazioni di conflitto.

Unità ma solo bancaria

Le banche, semmai, sono unite. I mercati, innanzitutto, hanno progetti condivisi. Bruxelles, soprattutto, ha come mission l’unità burocratica demenziale europea. Il premio a cosa è dovuto? Ai parlamenti svuotati di sovranità? All’ignorare le battaglie regionali per l’indipendenza? E’ una medaglia al merito per sanare i conflitti? Quelli che noi vediamo sono essenzialmente generazionali e identitari: per il lavoro, contro la fame, e per rivendicare la libertà sottratta dalla dittatura fiscale.

Quella dittatura che a giugno raggiunge nei CAF e negli studi dei commercialisti l’apoteosi della demenza statale. Proprio da queste pagine avevamo denunciato con l’avvio del 2014  e con l’incrocio dei dati fiscali, l’arrivo della morte definitiva della democrazia, altro che Carlo Magno. In scrittura erariale e non carolingia, lo Stato ha azzerato in nome dell’Europa di Van Rompuy la bellezza di 1.700 anni di civiltà del diritto, spazzando via quello che l’Editto di Costantino aveva sancito: la libertà di culto, il bando dell’idolatria, il diritto alla difesa dell’habeas corpus. Scrivevamo su l’indipendenza, prima che esplodesse il fenomeno Tasi e Iuc, oltre che la burla delle 80 euro a fronte della morte del lavoro: “Il fisco italiano è riuscito a fare un salto nella storia di 1.700 anni, ad azzerare le conquiste di spazio temporali di libertà e di scelta. Se l’Editto sanciva una sfera di libertà di piena pertinenza della coscienza, spazio che quello stato non poteva toccare, il fisco italiano in pochi decenni è riuscito nell’impresa epica di azzerare una delle più grandi conquiste di civiltà arrogandosi il diritto di poter toccare tutto. Ciò che si è, ciò che si fa, ciò verso cui ci si muove”.

I contanti di Carlo Magno

Carlo Magno non aveva bloccato a 999 franchi l’uso del contante. Non avrebbe fatto l’Europa. Carlo Magno non aveva cancellato la libertà di culto e di movimento. Non avrebbe fatto l’Europa. Né controllava attraverso l’uso della moneta, gli spostamenti dei suoi sudditi. Ma niente paura, c’è il premio Carlo Magno. Con la differenza che l’impero di Carlo Magno non trascurava la cultura, le riforme, lasciando il segno di una civiltà e di una storia che va oltre le sue monete e la sua scrittura. Tra 1.200 anni per cosa saremo ricordati?

Oggi si premiano in nome di quell’unità carolingia i campioni del totalitarismo europeista, della libera circolazione degli interessi dei farabutti.

Presidente Indipendenza Lombarda
 

 

 

 

 

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25 Comments

  1. Castagno 12 says:

    Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che se non si muoverà il popolo del Centro-Nord (con azioni concrete) sarà impensabile tenere accesa una pur modesta speranza di salvezza.
    Gli ossessivi scambi di opinioni (dei disinformati) hanno ampiamente denunciato la loro INUTILITA’.

    L’impegno e la quantità di scritti per il modesto problema oggetto di questo articolo, fanno pensare che tutti gli scriventi GIA’ conoscono benissimo ciò che si deve fare (e non fare) per non favorire e per ostacolare il SISTEMA.

    Quiindi, al riguardo, tutti questi saranno gà in azione ed avranno anche passato parola, agevolati dal pc, a parenti, amici e conoscenti.

    Ora Bernardelli ed i zelanti commentatori del suo articolo, dovrebbero anche informare i lettori del Quotidiano riguardo a ciò che staranno facendo per togliere forza ai gestori del Nuovo Ordine Mondiale, italiani DOC e stranieri.

    Le loro indicazioni potranno aggiungersi a quanto da me ripetutamente segnalato anche da tempo.
    Facendo più cose – GIUSTE e MIRATE -, aumentano le probabilità di successo. Però bisogna essere in tanti.

    Grazie per ciò che ci farete sapere.

  2. Carlo Magno nol ga difexo la lebertà de culto ma el ga evanxelexà co la forsa e la violensa i sasoni:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno

    Campagna contro i Sassoni

    Carlo Magno sottomette Vitughindo.
    I sassoni erano una popolazione di origine germanica abitante nella zona a nord-est dell’Austrasia, oltre il Reno, nei bassi bacini del Weser e dell’Elba.

    Erano rimasti di credo pagano ed erano guerrieri arditi ed irrequieti; gli stessi Imperatori romani avevano cercato inutilmente di assoggettarli come federati. Pipino il Breve era riuscito a contenerne la sete di saccheggio e ad imporre loro un tributo annuo di alcune centinaia di cavalli. Nel 772 però rifiutarono il pagamento e ciò consentì a Carlo Magno di procedere all’invasione della Sassonia. La campagna di Sassonia venne sospesa durante l’invasione dell’Italia per essere ripresa con maggior vigore dopo il 774. L’esercito carolingio oltrepassò il Reno e, puntando verso nord, riuscì a sconfiggerli a più riprese e a distruggere l’irminsul, l’idolo pagano di questo popolo.

    Nel 780 una nuova ribellione scoppiò nella regione e Carlo Magno, impegnato in Spagna nell’assedio di Saragozza, dovette accorrere in Sassonia per poter aver ragione dei rivoltosi. La zona venne smembrata in contee e ducati, che precedettero l’evangelizzazione della popolazione. I Sassoni, riuscirono in seguito a riunificare le varie tribù sotto la reggenza di Vitichindo, che fu la vera e propria anima della resistenza. Nel corso del 785, la conquista procedette in modi sempre più repressivi, con la conversione forzata e la dispersione del popolo (soppressione di intere tribù a migrazione forzata). Lo stesso Carlo promulgò uno statuto d’occupazione chiamato Capitolare Sassone riassunto nella formula: “Cristianesimo o morte”. Molti Sassoni vennero giustiziati e lo stesso Vitughindo venne battezzato. Creando fedeli in Cristo, Carlo Magno otteneva lo scopo di far nascere anche sudditi sottoposti al governatorato carolingio, che aveva come centri amministrativi diocesi e abbazie.

    Nel 790 la rivolta dei Sassoni assunse i contorni di una vera e propria sommossa popolare. Carlo Magno la soppresse sul nascere, attuando la deportazione di migliaia di contadini sassoni in Austrasia e rimpolpando la regione di sudditi franchi.

    Quando l’Imperatore ordinò l’ultima deportazione nel 804, oramai la Sassonia costituiva uno Stato importante nell’ambito del dominio franco. Rappresentò poi il cuore della futura Germania.

  3. CARLO BUTTI says:

    Tutto giusto, ma mi si permettano due appunti di carattere storiografico. L’Editto di Milano, il quale in realtà non fa che confermare normative precedenti, non ha nulla che fare né con la moderna libertà di coscienza né tanto meno con l’habeas corpus: è il primo passo per sostituire i culti pagani con quello cristiano come religione di Stato: il compimento del disegno si avrà con Teodosio nel 390. Quanto al presunto rinascimento longobardo, di cui parla pippogigi, a me non risulta. Gli consiglierei la rilettura del saggio d’un grande storico, Gabriele Pepe, sul Medioevo barbarico in Europa…

  4. Non serve Carlo Magno, é sufficente la Merkel per tagliare la testa a 17790 randagi che distruggono l’Italia, l’Europa e il mondo.
    La speranza è l’ultima a morire, come dice il detto, ma per quanto tempo ancora dovremo sopportare i randagi di turno?
    L’ultima crisi economica di lungo corso o meglio la continuazione di una crisi Politica Italiana senza fine, causata dalla doppia azione di forza Laica di individui egoisti per Natura, uniti fraternamente al dominio Spirituale, entrambi illusionisti per interessi, i quali hanno ingabbiato il Paese con forze occulte che ci hanno trascinato nella recessione, con tante bugie e debiti sopportati da mitologie che circolano generando povertà e sofferenza, e contribuiscono a cambiare i connotati alla Nazione.
    Qualcuno la definisce la Repubblica delle Banane e delle Cupole, altri in modo più offensivo lo Stivale, ed altri ancora il terzo mondo Europeo o il luogo dove si producono Santi, suicidi e sofferenze.
    La Germania e la Francia sono pronte a cacciare le migliaia di Italiani disoccupati dai loro territori, gli Africani continuano ad occupare il nostro Paese, l’Estremo Oriente produce abbondantemente e noi importiamo, le nostre Ditte chiudono, la disoccupazione e gli inattivi aumentano insieme al debito pubblico.
    Di giustizia non se ne parla, mentre la Kasta continua ad ingrassare con promesse utopiche e Leggi create per favorire coloro con stipendi da dieci mila Euro mensili ed oltre .
    Sembrerebbe che nella parte alta di questa specie di Repubblica unica nel suo genere, con lo spezzettamento ideologico che trasporta alla confusione mentale, sfacciatamente chiamata Democrazia, dove in cima alla Piramide sono abituati a fare da se senza alcuna considerazione per i cittadini e lavoratori che essi definiscono un gregge di pecore smarrite, le quali non sanno più da che parte procedere. Andiamo a Destra, no è meglio a Sinistra, no, è meglio il Centro o forse la Libertà, la Repubblica oppure la Monarchia, la mona si ma l’rchia no.
    Dalle ultime elezioni Europee, con 25 milioni 761.998 di voti validi ripartiti fra sei ideologie Politiche di personale interesse e 24 milioni 900.462 di non votanti incluso le schede bianche, schede nulle o i voti devoluti a Partiti morti, generando il più grande Partito degli incazzati, esattamente il 49, 15% sugli aventi diritto al voto rappresentato da 50 milioni 662.460, creando il più famoso e il più disautorato popolo sovrano al mondo, che nel corso dell’esistenza a breve giro di tempo ha subito tre colpi di Stato, uno dietro all’altro senza battere ciglio.
    E’ davvero sorprendente il coraggio degli Italiani come riportato in un vecchio Inno Nazionale *Siam Pronti alla Morte* per una Patria che non è più nostra, ma dominata da una Kasta di incoscienti dagli occhi bendati e sprovveduti delle basilari regole sociali senza il minimo rispetto per i diritti umani.
    Qui non si offende la Costituzione, ma nella Capitale Universale del Cristianesimo si offende il diritto alla vita.
    Dove sono finiti i coraggiosi uomini e donne di spirito nazionalista, i Balilla, i Partigiani, i Briganti, i Bersaglieri, gli Alpini, ecc., determinati a difendere la Giustizia incarnata come principio di civiltà?
    Oggi abbiamo Redazioni Giornalistiche con Giornalisti senza pudore, che venderebbero la loro madre esattamente come Giuda per pochi centesimi nel descrivere situazioni all’opposto della realtà.
    Un esempio sconcertante. L’altro giorno, navigando per internet mi sono imbattuto con un articolo pubblicato sul Corriere della Sera in merito alle condizioni disastrose in cui versa l’ALER Milano (chi dice 400 milioni di debiti e chi invece ha limato la cifra a 80 milioni di debiti), comunque ponendo l’Azienda in stato di grave fallimento, già Commissariata da amici degli amici nel tentativo di soffocare la realtà.
    E’ giusto chiedere a questa gente incapace e protetta dalle Istituzioni malsane, dove sono finiti i nostri soldi?
    Una Azienda che nasce da una grave speculazione di forza durata 20 anni da parte della Democrazia Cristiana dal 1972 sino al 1992, con Sindacati e Politici compiacenti, Governata per lunghi anni da sedicenti individui che a dire dall’autore dello scritto apparso sul Corriere della Sera, riversa le colpe sugli inquilini perché non pagano l’affitto o ne pagano soltanto uno solo al mese, invece di devolvere oltre all’affitto, anche la mancia alle nostre super valorose ed oneste Istituzioni.
    Un articolo sicuramente commissionato a pagamento nel tentativo di rovesciare la realtà dei fatti.
    La situazione dell’ALER propriamente definita da ormai lungo tempo come amministrata dalla Mafia Milanese, dove gli appartamenti inizialmente assegnati a riscatto e dopo che gli aventi diritto hanno pagato oltre tredici volte il valore originale, i responsabili non intendono mollare l’osso, benché sia stato oggetto continuo di ricorsi ai Capi della Repubblica, ai Capi di Governo, ai Capi della Regione, ai Capi della Provincia, al TAR, al Tribunale di Strasburgo da dove fecero sparire le Cartelle, ai Capi della Chiesa Cattolica Cristiana, poiché la Regione Lombardia è sempre stata Governata dal Partito Santissimo e Onestissimo della Chiesa Cattolica attraverso il Partito di Comunione e Liberazione con dirigenti del calibro di Cavalieri arrampicatori ricordando i Formigoni. Chissà Gesù come si rigira nella tomba nel vedere come sono finiti in basso i suoi insegnamenti e i falsi rappresentanti di Dio sulla terra.
    Ma a distrarre la realtà attuale ci pensa un prossimo Santo della Chiesa, Francesco II, capacissimo attore sceneggiatore, capace di raccogliere tanti disperati nelle piazze e negli Stadi, oltre ad apparire quasi giornalmente in televisione, nei Giornaletti e nelle menti possedute sin dall’infanzia, da ideologie illusionistiche attraverso Organizzazioni e Associazioni esterne timorate di Dio.
    Il problema ha raggiunto una tale gravità ed è finito nel cuore e nella mente dell’opinione pubblica mondiale, con azioni di rappresaglia contro lo Stato Italiano, vedi le azioni di disprezzo dell’Unione Europea, i Marò in India, Chiese bruciate ovunque e i Cattolici cacciati da vari Paesi dell’Africa, della Cina, del Medio Oriente, con la perdita della Fede e del rispetto per la Fede in tutti quei Paesi dominati dal Cattolicesimo Cristiano.
    Occorre un energico colpo di manovella improntato al cambiamento, il ritorno al senso civile con la messa in opera della disponibilità esistente di importanti progetti innovativi per raddrizzare in pochissimo tempo la grave situazione Italiana, di cui la forte resistenza delle lobby interne malsane, continuano a trasportare il Paese verso il default totale incolpando l’Europa e il Mondo.
    Anthony Ceresa.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      Anthony … spari sempre kose interessanti … fai i giusti akkostamenti … usi il paradosso ed anke l’ronia … lasci intravvedere un kampionario kulturale e di konoscenze amplio …

      io xò non risesko a kapire se ne sei l’autore e kopiainkollatore di kuesti skritti e se kuesti vengono estrapolati da risposte date altrove …
      😀

  5. renato says:

    Sì, è uno scandalo. Ma ce n’è uno ancora più grosso: nessuno dei parlamentari italiani che siedono a Bruxelles ha fatto una piega. Sono tutti impiegati statali pagati a peso d’oro che pensano solo a tirar sera e alla pensione di platino. Per fortuna c’è qualcuno, non italiano, che a van Rumpoy le ha suonate di santa ragione: Nigel Farrage. In un suo intervento al parlamento europeo, gli ha buttato addosso tanta di quella m…a da mettere in imbarazzo il più coriaceo dei politicanti. Ma quello (van Rumpoy), se ne stava lì seduto, con quell’espressione “intelligente” che lo contraddistingue, continuando ad incassare. Stessa sorte è toccata all’altra figura sublime del nostro parlamento internazionale: l’inglese “ministra degli esteri di una nazione inesistente”, così l’ha definita Faffage. con lo stipendio più alto che una donna percepisca al mondo. Anche lei, come van Rumpoy , non ha reagito. Due esempi di facce di bronzo tipiche dell’entourage di Bruxelles. Barroso invece ha sentito il peso e..l’odore di quanto gli veniva versato addosso ed ha tentato una patetica reazione, alla quale ha fatto riscontro una abbondante razione di pesci in faccia. Ora, ditemi voi, c’è qualche italiano che abbia il coraggio di fare altrettanto ? No di certo, perché noi non “ci abbassiamo” ad usare un certo linguaggio. Noi siamo dei signori che evitano lo scontro, anche solo verbale. Ma che non esitano a fottersi i connazionali quando se ne presenta l’occasione.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      Ora, ditemi voi, c’è qualche italiano che abbia il coraggio di fare altrettanto ? …

      skolta renato … x piacere non m’insultare … ai cisalpini indipendentisti (ovvero i non leghisti ballerini) sentirsi dare dell’italiano, viene l’ortikaria…

      so ke tu sei italiano,xò x rispetto a noi (almeno nel senso di provokazione…) korreggi il tuo lessiko kuando skrivi fuori dal blog di grillo …

    • Dan says:

      Ma quale rappresentante italiano potrebbe permettersi tanto ? Gordo ? Appena ha provato ad aprire bocca gli hanno ricordato tutti le sue innumerevoli presenze.

  6. marco svel says:

    Meglio resuscitare Alboino

  7. Giuseppe Siano says:

    Salve
    Il problema di fondo è quello della sovranità monetaria, se la sovranità sarà del “popolo sovrano” allora il popolo sarà “veramente” sovrano.
    Se resta dei Bankster, il popolo sarà ridotto in schiavitù.
    Giuseppe

    • Roberto Porcù says:

      @ Giuseppe Siano – piccolo appunto – più viene declamata la Democrazia ed il popolo sovrano, più al popolo lo mettono nel fiocco – unica soluzione che mi par di intravedere è che i Cittadini concedano ai loro rappresentanti meno potere di quanto ne tengano per se: diritto di revoca su due piedi e diritto di invalidare leggi non gradite o fare leggi che non sono gradite ai rappresentanti.
      Penso si capisca che io apprezzi la Svizzera ed un’altra Svizzera vorrei nascesse sulle terre della Serenissima.

  8. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    a me ‘sto Karlo Magna stà sulle palle …

  9. luigi bandiera says:

    Nextein,
    il mio sproloquio vale anche per l’europa: briganti, rapinatori, sassini e mantenuti si sono istituzionalizzati. Al solo sfiorar loro le vesti (eh eh) ti fanno mettere in galera.

    PSM
    WSM

  10. luigi bandiera says:

    Quello che dovrebbe far pensare e meravigliare era che Carlo Magno era ANALFABETA.

    Quindi vale che E’ MEGLIO L’ANALFABETISMO CHE LA SOTTOKULTURA..!

    ANCHE, TUTTE LE OPERE, QUELLE GRANDI E CHE CI MERAVIGLIANO E INCANTANO, SONO STATE FATTE IN UN PERIODO DOVE L’ANALFABETISMO ERA AL 99%.
    E CHE NON ESISTEVA IL KOMUNISMO.

    PSM
    WSM

  11. pippogigi says:

    Carlo Magno va bene come esempio, uno che ha unificato l’Europa a colpi di spada, 20.000 sassoni massacrati perché non volevano convertirsi al cristianesimo.
    La Longobardia, il Regno Longobardo, aveva creato una sorta di “rinascimento”, dopo decenni e decenni di guerre con conseguenti carestie, epidemie, distruzioni provocate da bizantini, papato e franchi, nella Longobardia le messi crescevano, le strade erano sicure, la gente prosperava e la cultura rifioriva, il Re Rotari mise le leggi per iscritto.
    Ed ecco arrivare Carlo Magno e farci ripiombare nel medio evo più cupo, dopo la sua morte, l’europa si ridivise (non ci può essere collante se l’unità la si impone…) e ricominciarono i tempi bui.
    Vogliamo fare un parallelo con il benessere che da soli ci eravamo creati in Padania negli anni sessanta e settanta e le distruzioni provocate in seguito dai “greci” (magnagreci) e da un Europa imposta (alzi la mano chi ha potuto votare per entrare in Europa o per l’Euro, in altri paesi lo hanno fatto…)?

    • Tuder says:

      Non è proprio così: Carlo Magno fu chiamato dai sassoni cristiani a combattere quelli pagani. Ci furono massacri da ambo le parti, ma almeno Carlo lascio un re sassone sul trono e impose solo la libertà di conversione al cristianesimo. Tant’è che la Sassonia rimase legata al mondo germanico, non a quello francese. Quanto poi ai. Longobardi, anche qui furono alcuni duchi a chiamarlo in Italia: dopo la sconfitta di Desiderio, Carlo si nomino re dei longobardi e lascio indipendenti i ducati meridionali. Quindi, seppur tiranno come altri nella storia, molto meno dannoso di Van Rompuy

  12. Albert Nextein says:

    Non bisogna prendersela troppo.
    Se ti ordinano di fare A, tu fai B.
    Ad esempio , io oggi incasso in contanti oltre 1000€.
    E me ne fotto di leggi, regolamenti, prescrizioni.

    Me ne fotterò fintanto che il sistema governativo ed amministrativo , i partiti, i politici, e le varie caste di potere sforneranno uno scandalo al giorno.

    Lo scandalo, l’anormalità, non siamo noi che non rispettiamo le loro imposizioni.
    Lo scandalo sono le caste di potere, tutte, che ci vogliono silenti, obbedienti e asserviti alle loro idee delinquenziali.

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