Bernardelli: l’esercito dei pidocchi si annida nella sanità, vediamo ora il nuovo governo all’opera…

di ROBERTO BERNARDELLI

C’è un tema, quello della salute, del diritto alla cura, che non ha mai avuto diritto di cittadinanza. Se c’è un luogo, nel Paese Italia, in cui si annida l’esercito degli eserciti dei pidocchi, quello è la sanità. Il fisco, in compenso, è niente. La sanità occupa l’80 per cento dei bilanci di una regione, la sanità è la prima torta che si dividono i partiti nelle nomine dei dirigenti, la sanità è il rosso da coprire nel Sud, nel Lazio, nelle isole. La sanità è l’industria del farmaco.

Quando si parla di libertà, di residui fiscali, di tasse a casa nostra, di lavoro, di disoccupazione, di scuola, e di sanità, appunto, che racchiude il diritto alla vita, il rispetto della persona, si abbraccia la libertà più grande che è quella della giustizia sociale. Senza lavoro non c’è pane, ma anche non c’è cura. Senza uno spazio libero per comunicarlo, c’è repressione.

E’ il motivo per cui milioni di persone scendono in piazza, la ragione per cui in Turchia gli oppositori sono stati repressi, i giornalisti arrestati, per cui a scavalco tra gli anni 70 e ’80 abbiamo visto gli scontri di piazza, l’est ribellarsi, per arrivare al crollo del muro. Movimenti di liberazione dal basso di enorme portata, estesi alla liberazione dal giogo dell’oppressore. Un sistema civile, uno stato civile, si preoccupa del benessere del proprio popolo. Non lo affama, non gli nega una cura.

Accanto alla cartella esattoriale, è l’impegnativa del medico l’arma di tutti i regimi. A tempi alterni, davanti a nuove cure, ci si divide in colpevolisti e innocentisti, in possibilisti e negazionisti. Lo Stato si fa etico e decide i nostri tempi di vita e di morte.

Ricordate lo scontro sulle staminali?  I giudici stabilirono a fasi alterne quello che i medici negavano, così come i giudici stabiliscono al bisogno chi governa e chi no, diventando l’unico potere considerato autorevole dalle massi davanti all’indefinizione della politica.

Tuttavia, appunto, non bastano neanche più i giudici. Ricordate la situazione dei quattro fratelli Biviano a Lipari? Tutti e quattro colpiti da malattie neurodegenerative, soli nel loro destino. La Pasqua è passata ma siamo nel pieno di uno Stato quaresimale, con il suo Golgota, e, ne siamo certi, anche i trenta denari.

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