Se la Grecia esce dall’euro ci spiana la strada e ci fa un piacere

di DIEGO GELMINIpoveragrecia

L’ampiezza neuronale dei burocrati euroscemi si appalesa prorompente dalla risposta che i suddetti hanno dato a Varoufakis dopo la presentazione delle riforme salva-fame dei greci.

E’ andata così: i greci (che sono comunque la causa dei loro mali), arrivati alla indigenza, senza assistenza medica, senza cibo, senza pensioni e ormai senza dignità hanno fatto la sola cosa possibile, hanno votato un partito (Tsipras e Varoufakis) che li portasse fuori dall’incubo degli euronazisti, di cui anche loro hanno un bel ricordo nei favolosi anni 40, con gli stivaloni di pelle sul Partenone.

L’Unione sovietica europea

Tsipras ha fatto la persona per bene e ha cercato un accordo perché non è il politico del tanto peggio e tanto meglio (come i nostri PiDdini), e in Patria per questa virata non gli hanno mandato dei garofani, ma cordiali vaffa, e bordate di sterco. E’ andato avanti diritto, cercando un accordino di facciata con l’unione sovietica europea. Nelle sue riforme, dicono gli euro-professoroni, ci sono delle cose ridicole, vuole nominare delle casalinghe come ispettori del fisco. Già! Non avendo trentamila euro al mese per pagare dei funzionari eurofetenti deve accontentarsi di quello che ha. Ma una persona di buon senso si chiede: gli eurogeni cosa fanno, lo aiutano? No, gli danno del pagliaccio. Bravi.

Si preparano a perdere la prossima guerra mondiale

Vi segnalo sommessamente che il Nord-europa, con la sua prosopopea antimediterranea, ha perso le ultime tre guerre mondiali. Mi sa che si preparano a perdere la quarta. Difatti gli inglesi si sono sfilati e gli americani usano Francia e Germania per bastonare Putin, e segnalo, di nuovo sommessamente, che la cosa non può durare e che prima o poi qualcuno (Vladimir) si arrabbia sul serio, quando finalmente scoprirà chi gli ha fatto lo scherzetto idiota di ammazzare sulla Piazza Rossa il suo nemico storico. Uno come Putin certe cose da dilettanti le lascia fare agli amici degli eurogeniali (Ucraini, per esempio): ricordate la storia di Karol Józef Wojtyła dell’82? Il KGB ne uscì pulito: hanno una cultura raffinata delle operazioni balenghe, non si fanno beccare con le mani nel sacco, e chi li ha fatti passare per criminali allo sbaraglio prima o poi la paga con gli interessi.

Le reti fitte due millimetri

Nel frattempo segnalo – giusto per ricordare la demenza collettiva nella quale ci hanno buttato – che due pescatori italiani sono in carcere duro in Gambia per sedicenti reti troppo fitte di due millimetri. Se fossero pescatori francesi il Gambia sarebbe già stato amichevolmente visitato da un paio di C130 militari carichi di legionari provenienti da Calvì, quelli che di solito si accontentano di fare impalare un po’ di dissidenti da milizie più o meno regolari, e quando la purga non basta sparano allegramente come ad Abijan due anni fa. E i problemi li risolvono e nessuno né all’Onu né a Bruxelles ha il coraggio di fiatare. Complimenti.

Mogherini, sento un silenzio assordante!

Più o meno come quello seguito alla visita di Merkel e Hollande a Putin. Dov’eri? A farti le cerette a Monaco di Baviera? Renziiiiii. Quando fai eleggere qualcuno dei tuoi come moneta di scambio per avere Jean-Claude Juncker a capo dell’Europa vedi di fare in modo che poi conti qualcosa perchè darle un cappellino da caporale senza esercito ci ricorda i nostri poveri italiani sul Carso nella prima guerra mondiale. Che poi l’abbiamo vinta, con seicentomila caporalini sul terreno senza vita.

Alla faccia della politica estera europea in mano all’Italia, Mogherini fai una scampagnata a Banjul in Gambia: devi vaccinarti contro la malaria ma se non torni a casa coi pescatori è meglio che rimani là: per quello che servi! Difatti ci hanno fregato con l’inganno due militari in India e noi lasciamo là i Marò da tre anni facendo costantemente la figura dei tonni. Siamo pescati, altro che pescatori!

Torniamo ai greci che non mangiano

Adesso basta: che l’Europa abbia il coraggio di dire basta, così Italia, Spagna e Grecia avranno la possibilità di fare il mercato comune mediterraneo con Egitto, Turchia, Marocco, Tunisia, e perché no, Israele, con l’appoggio di Putin e la grande apertura culturale e intellettuale verso Iran e Siria. La qual cosa nei dettagli ci tutela da Fondamentalismo islamico e dalla invasione cinese, che tanto bene ha fatto alla nostra economia negli ultimi decenni.

L’unico che sarebbe fortemente incazzato sarebbe Obama, che non vende più i suoi F35 inutili (con l’avvento dei droni) e non detta più l’agenda delle opinioni agli europei. Ma con tutte le bufale che Obama ha inforcato in sette anni cancellando l’egemonia assoluta dell’America, una più o una meno non cambierà lo scenario.

E i marò dell’India?

Zio Sam, perché non ci hai riportato a casa i marò dall’india: se erano due Marines dei tuoi non si fermavano a Nuova Delhi neanche per prendere un caffè: in Italia hai ancora le basi Militari tappezzate di armi nucleari, e dall’89 non ci dai più una lira. Anzi le abbiamo date gratis a Voi, ai francesi e ai tedeschi quando si trattava di far partire gli aerei per accoppare Gheddafi, e non abbiamo chiesto niente in cambio perché siamo degli inutili idioti. E si è visto Voi grandi statisti quale cavolata avete fatto in Libia dove il nostro nano Berluscone intratteneva rapporti quasi imbarazzanti, e conoscendo l’uomo trattavasi di vero servizio alla Patria. Allora Grande Orso a stelle e strisce fai i bagagli o ci aiuti?

Il resto alle prossime puntate. Che si presentano comiche, se non fossero tragiche, ma faccio una promessa: se la Grecia esce dall’euro vado in vacanza a Mikonos, si meritano quattro soldi da parte nostra, ci stanno spianando la strada.

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8 Comments

  1. CORRADO says:

    Noi?? noi chi? noi non siamo itagliani, quindi se la sbrighino gli itagliani con i maro’.
    Facciamoci il nostro Stato e basta, ogni briciolo di energia deve andare verso questo obiettivo: L’INDIPENDENZA.
    E l’itaglia si fotta

  2. durigon giannarciso says:

    Certo che ce ne sono di smidollati.
    Questo vuole portarci direttamente in Africa, senza comprendere che la potenza economica del Veneto e della Lombardia non ha alcun problema a stare in Europa.
    Sono popoli che se la sono sempre sudata e che finora sono riusciti a tenere a galla l’intera repubblica delle banane.
    Ben venga quindi il trapasso e che la terronia se ne torni finalmente in africa, ma noi no ! Noi siamo un popolo che può ancora essere faro per l’europa senza complessi di inferiorità, anzi consapevoli che possiamo giocarci un ruolo di traino, non solo e non soltanto nell’ambito europea, ma anche della penisola italica.
    AVANTI CON L’INDIPENDENZA !

    • Dan says:

      Ma sinceramente, serve veramente a qualcosa stare in europa ? Lo chiamano mercato ma è solo un ammasso di folle burocrazia dove ogni regola è studiata ad arte per danneggiare un membro a favore di un altro alla faccia del concetto di mercato comune in grado di affrontare le sfide poste dal mondo.
      Non è strano che in questa grande europa si sono formati dei veri e propri gruppi dominanti vedi la stragrande maggioranza dei centri commerciali e fai da te in mano a francesi e tedeschi ?
      Il mercato si fonda sulla libertà di concorrenza solo che ogni giorno viene ammazzata un po’ di più perchè “l’europa ce lo chiede”

  3. Paolo says:

    E poi, noi cosa facciamo una volta senza Euro! Da che mondo é mondo un paese ricco vive con un discreto benessere mentre un paese povero quasi sempre rimane povero. Non credo che stampando moneta quest’ ultimo diventerebbe ricco. Negli Stati Uniti spesso si spopolano intere città quando viene a mancare il lavoro e centinaia di migliaia di famiglie si spostano in altri Stati. E noi cosa si dovrebbe fare allora? Assumere tutti i disoccupati nel Pubblico Impiego e ovviamente stampare moneta a cariolate. Se tutto fosse così semplice!

    • Dan says:

      Un paese ricco è un paese dove la gente lavora, dove i campi sono rigogliosi, dove le fabbriche producono, dove le nuove leve vengono istruite per bene e alcune di queste producono ricerca.
      Tutto questo prescinde il pezzo di carta utilizzato che è solo un paravento, neanche tanto grosso e neppure troppo resistente al vento dei fatti e della verità.

  4. Dan says:

    La cosa che fa paura della grecia è che prima o poi si passerà il limite e proprio come settant’anni dei pezzenti tedeschi si sono trasformati nel più potente esercito del tempo cosa ci dice che questa volta non accadrà il contrario ?
    Si è tranquilli perchè questi sono “solo” i greci quindi “non sono in grado” ?
    Primo, non bisogna mai sottovalutare una popolazione con la pancia vuota ed una gran voglia di rivalsa: le basta solo trovare il tipo giusto (e così a naso basta sbiciare dentro alba dorata per trovarne già adesso alcuni buoni)
    Secondo, ragionando in termini di scacchiere internazionale da guerra fredda, la grecia va considerata alla pari di una marca medievale quindi deve semplicemente traboccare di armi: se scoppia qualcosa ed i greci vi mettono le mani sopra non per giocare alla guerra in nome di zio obama ma di loro zio, lì saranno guai.

  5. pippogigi says:

    fatto che i greci siano apripista per gli altri Stati europei è particolarmente interessante per noi padani.
    L’Italia ha il terzo debito pubblico mondiale, se facesse default le conseguenze toccherebbero l’intera Europa, gli Stati Uniti e probabilmente l’intera economia mondiale.
    Di conseguenza non permetteranno mai alla Padania di ritornare libera affrancandosi dall’occupazione italiana perché di fatto è la Padania che mantiene l’intera Italia ed il suo debito pubblico.
    Se la Grecia (e lo farà), uscirà dall’Euro, dalla Comunità Europea, da Schenghen, farà da apripista ad altri Stati, specie quando vedranno che la Grecia, dopo un periodo iniziale di assestamento, quando avrà la sua moneta e potrà svalutare e sarà esente dalle ridicole e marziane direttive europee, inizierà a crescere, ben presto Spagna, Portogallo ed Italia la seguiranno oppure sarà difficile per l’Europa imporre certe cose. Con il crollo della Comunità Europea, a cui i padani mai hanno aderito visto che nessuno ha chiesto la loro opinione o il voto, il ritorno all’indipendenza della Padania sarà visto non in ottica economica ma nella giusta ottica storica, culturale e geografica.

    • Dan says:

      Certo però per uno che apre una pista ce ne vuole anche un altro disposto a percorrerla. I padani hanno già dimostrato in passato di essere buoni solo in una cosa ovvero ricontarsi all’infinito (oltre a pagare le tasse s’intende).
      Non basterà una grecia, non basteranno due grecie, non ne basteranno cento perchè in realtà l’ingrediente che manca non si trova là fuori ma qua dentro

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