Se il Veneto dice sì all’indipendenza catalana, cosa aspetta a indire il referendum?

di BENEDETTA BAIOCCHIguadagnini

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza (29 sì, 0 no e 2 astenuti) la mozione di Antonio Guadagnini, di cui avevamo dato ampiamente notizia nei giorni scorsi. E’ stata espressa solidarietà al popolo catalano impegnato nelle prossime settimane con le elezioni anticipate finalizzate ad un percorso verso l’indipendenza.

Si legge infatti in una nota di Antonio Guadagnini che hanno dichiarato voto favorevole oltre al gruppo Indipendenza Noi Veneto, la Liga Veneta (con il capogruppo Nicola Finco), il consigliere Andrea Bassi per conto del gruppo dei tosiani e il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti.

“Si è svolta di recente una grande manifestazione di popolo a Barcellona alla quale abbiamo partecipato anche noi del movimento indipendentista veneto, alla quale erano presenti quasi due milioni di persone”, ha spiegato Guadagnini, a seguito del voto in aula. “Ora tutti i movimenti indipendentisti catalani si sono coalizzati a livello trasversale per chiedere l’indipendenza a fianco del governatore uscente Artur Mas”. “Se questa grande coalizione per l’indipendenza della Catalogna vincerà le elezioni”, spiega il consigliere, “nel giro di 18 mesi quella che ora è una regione potrà diventare uno stato indipendente. A sostenere questa tesi è il diritto internazionale, a difesa di un diritto fondamentale dell’uomo che è quello all’autodeterminazione!”.

E fin qui, tutto regolare. Ma conclude  Guadagnini: “Quello che nei prossimi giorni accadrà a Barcellona dovrebbe costringere il governo italiano e le altre istituzioni romane a convincersi che il diritto ad esprimersi e ad autodeterminarsi non può essere negato. E il Veneto, subito dopo la Catalogna, vorrà dire la sua, senza alcun impedimento od ostacolo”.

Appunto. E’ lì il nodo.

 

 


MOZIONE N. 9

SOLIDARIETA’ ALLA NAZIONE CATALANA NEL SUO PACIFICO PERCORSO VERSO L’INDIPENDENZA

presentata il 9 settembre 2015 dal Consigliere Guadagnini

PREMESSO CHE:

– hanno già avuto luogo in Catalogna più di cinquecento referendum comunali per l’indipendenza che hanno dimostrato una evidente maggioranza indipendentista;

– il 9 novembre 2014 si è svolto in Catalogna un referendum autogestito per l’indipendenza che ha visto più di due milioni di catalani presentarsi alle urne con una schiacciante vittoria dei SI all’indipendenza della Catalogna;

– al suddetto referendum hanno preso parte come osservatori internazionali anche i Consiglieri Antonio Guadagnini e Stefano Valdegamberi che hanno verificato la massiccia partecipazione popolare e la trasparenza e correttezza delle operazioni di voto e scrutinio;

– negli anni precedenti si è assistito a molteplici manifestazioni, libere, pacifiche e gioiose nelle quali la nazione catalana ha ribadito il proprio diritto all’autodeterminazione, in particolare nella festa nazionale della “Diada” che ricorre l’undici settembre;

– il prossimo 27 settembre si terranno le elezioni anticipate in Catalogna che vedranno i principali partiti politici e le principali organizzazioni sociali presentarsi in una lista unica trasversale denominata “Uniti per il Si” che chiede ai cittadini di esprimere attraverso la preferenza a questa lista la esplicita volontà di attuare l’indipendenza della Catalogna;

– nella Unione Europea nel settembre scorso i cittadini scozzesi hanno liberamente votato sull’indipendenza della Scozia;

– il parlamento danese ed il governo stesso si sono espresso a favore dell’esercizio del diritto all’autodeterminazione per il popolo catalano, auspicando il dialogo democratico fra la Catalogna e la Spagna;

– Ciò premesso, ritenendo che in conformità al diritto internazionale ed alla Carta delle Nazioni Unite il diritto all’autodeterminazione appartenga a tutti i popoli;

Il Consiglio Regionale Veneto esprime la propria solidarietà alla Catalogna nel suo pacifico percorso verso l’indipendenza.

Print Friendly

Articoli Collegati

1 Commento

  1. mario calcaterra says:

    In Veneto e’ solo una farsa. I Veneti sono schiavi non meno dei lombardi. Fino a che non li avranno spremuti come limoni non rialzeranno la testa. Zaia non ha alcun coraggio. Cosi contribuira’ a portare il Veneto al collasso.

Lascia un Commento