Se Il Nord diventasse protestante…

di SERGIO BIANCHINIlutero2

Siamo arrivati a questo punto, la Chiesa  condanna me (e quelli che, ormai maggioranza, pensano come me) e contemporaneamente prega  per me.

Eppure io non mi sento affatto un peccatore, anzi considero irresponsabili,  a volte ipocriti, a volte perfino criminali coloro che negano la possibilità di non importare africani senza fine, che imbavagliano i pensieri di quasi tutti gli italiani che si sentono aggrediti  e abbandonati, che in alcuni casi nascondono i mezzi, i tempi e le finalità di questo progetto implacabile e senza fine.

Perché chiedere la distribuzione dei nuovi giunti vuol dire che altri in misura sempre crescente arriveranno. E di fronte alla valutazione che  già adesso siamo in grave difficoltà questi  signori dell’accoglienza non fanno una piega. Loro  sono davvero estremisti cioè sostenitori di idee applicabili solo con metodi  subdoli o violenti e con conseguenze catastrofiche.

Eppure si ammantano di bontà. Ipocriti!

Se la Chiesa volesse davvero essere coerente chiamerebbe i veri cattolici, parrocchia per parrocchia,  li conterebbe ed assegnerebbe ad ogni area una quota di immigrati da inserire nelle proprie  famiglie. Forse allora i veri cattolici apparirebbero pochissimi. La Chiesa a quel punto dovrebbe ripartire dalla spiritualità ma a quanto pare ha una fretta enorme  ed allora invece di sviluppare l’azione spirituale di conversione si REGALA L’ITALIA. Gratis. Si crea il fatto compiuto, alleandosi a tutti i tipi di importatori più o meno criminali.

Ma anche se i veri cattolici fossero tantissimi, poniamo qualche milione di famiglie, il numero totale degli africani importabili sarebbe limitato. In Africa la popolazione aumenta di circa 30 milioni ogni anno e quindi per il continente anche un’esportazione annuale, poniamo di  1 milione, non significa nulla.

Si parla di salvataggi di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni: falso!

Si prelevano i “naufraghi” appena fuori dalla costa Libica in acque territoriali libiche ed invece di portarli a riva si portano qui!

Proprio l’Italia, andando contro l’Europa che dice di “amare”, rifiuta di distinguere tra fuggiaschi dalla guerra e fuggiaschi dalla miseria. Questi ultimi, che sono la grande maggioranza,  non sono previsti come rifugiati dalla normativa europea.

Non importa, allora si va anche contro la legge dell’Europa, fredda ed egoista come il Nord Italia!

E così lo Stato Italiano si avvia al collasso totale. E così la Chiesa perde completamente la sua sintonia con i sentimenti ed i bisogni delle genti regalate al nuovo implacabile “africanismo”.

Cosa vuol dire tutto questo? Non lo so ancora bene ma è mostruoso e spaventoso, è il mio pensiero prevalente.

Attenzione Chiesa, hai accumulato fiducia e rispetto in secoli di lavoro quotidiano oscuro e paziente. Stai perdendo tutto, almeno da me e dalla gente nostra. Non importa?

 

 

 

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1 Commento

  1. Pippo Gigi says:

    L’articolo sembra fatto a pennello per me.
    Fin da piccolo ho dubitato di alcune cose della Chiesa cattolica, tra cui la confessione (che non approvo) o che nell’eucarestia nell’ostia ci sia veramente il corpo ed il sangue di Gesù e non sia invece altro che un ricordo dell’ultima cena. La faccenda dei Santi puzzava troppo di paganesimo così come l’uso delle immagini. Non ho mai capito perché i preti non potessero sposarsi, ecc.
    Ho iniziato ad interessarmi alla chiesa protestante ed ho trovato una Chiesa che si avvicina alle mie idee, non esiste una gerarchia (tipo Papi, Cardinali, ecc) ma i Pastori sono gente comune, anche donne e uomini sposati, che svolgono un servizio per la comunità.
    Mi ricordavo che la Chiesa Calvinista di Ginevra ha influenzato tantissimo il Nord Ovest della Padania, al punto che alla teoria calvinista della predeterminazione la chiesa Cattolica dovette rispondere con quella della provvidenza divina (il Giansenismo se non erro).
    Così interessandomi alla Chiesa Calvinista ho trovato il suo ramo “padano”, i valdesi.
    Noi siamo già calvinisti, non amiamo l’ostentazione della ricchezza (provate a vedere la differenza tra i nostri matrimoni e quelli meridionali, per esempio), il calvinismo porta all’etica del lavoro, i padani sono grandi lavoratori e risparmiatori, i magnagreci hanno invece la mentalità mediterranea che disapprova il troppo lavoro ed indulge all’ozio.
    Penso che sia positivo portare i padani alla conversione al protestantesimo, sia perché è la nostra religione (inconsciamente) sia perché la Chiesa cattolica è stata spesso su posizioni antiindipendentiste ed italiche.
    Oltre all’abbandono della lingua italiana, una volta avuta l’indipendenza, la conversione massiccia al protestantesimo porterà ad avere un popolo che solo un pagliaccio potrebbe definire “italico” o “influenzato dagli italiani”.

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