Se il ministro dice: posso garantire che i dati dell’app immuni non finiscano in mano straniera. Le crediamo?

Perplessità ne sono state sollevate. Dubbi altrettanto. Ora arriva una doccia fredda ministeriali per gli “anti.interventisti” dell’app Immuni.

Ecco: “Posso rassicurare il Parlamento e tutti i cittadini che secondo le procedure definite non sussiste, neppure in astratto, il rischio che i dati raccolti dall’app possano entrare nella disponibilità di soggetti stranieri, privati”.

Per il ministro per l’Innovazione Paola Pisano l’app Immuni, come ha spiegato in una risposta ad un question time al Senato, “L’applicazione  è conforme alla normativa sulla privacy sia italiana che europea. L’Italia sta partecipando a diversi incontri in Europa per stabilire uno standard comune intraeuropeo per il Contact tracing digitale”.

Ci fidiamo?

L’applicazione “sarà scaricabile su base volontaria e raccoglierà codici anonimi con assoluta esclusione dei dati di geolocalizzazione”, sarà gestita da Sogei mentre “Bending Spoons ha dato la licenza dei codici in modo perpetuo allo Stato”. Allora siamo in una botte di ferro.

 

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