Se i politici studiassero un po’ don Milani… O sanno già tutto?

Schermata 2019-05-20 alle 16.39.38

di SERGIO BIANCHINI – Dopo una recente serata in cui un mio intervento ha fatto letteralmente fuggire il relatore Aclista che commemorava Don Milani, ho passato una giornata intera a rivedere il testo fatidico della lettera alla professoressa e a riordinare in 4 parti le citazioni.

Sì, non ne posso più della sintesi di tutti i commemoratori per cui fu uno “ che amò molto, il suo carattere, il suo linguaggio non erano sempre consoni però…” . L’amore era grande e quindi….

Ecco, proprio questa sintesi è inutile e fuorviante. Nello scritto emergono proposte chiare e giustissime a mio parere sulla scuola. Proposte che proprio i suoi ammiratori coevi ed anche tardivi si sono guardati bene dall’applicare pur avendone il potere come ministri della  pubblica istruzione; Il tempo pieno per i docenti e non per gli alunni, il doposcuola per i carenti che al suo tempo erano i contadini, la non bocciatura ad elementari e medie ma anche il rigore alle superiori. L’analisi dei libri di testo e l’inserimento degli scritti sacri nelle antologie. Il rifiuto della laurea come titolo per l’insegnamento anche ai livelli primari. La preminenza del docente nella conduzione anche disciplinare degli alunni.

La scuola reale, che fu sempre condotta da amatori di don Milani della sinistra democristiana, non ha assolutamente applicato, anzi ha rovesciato queste proposte ed ha dato la preminenza non all’efficacia formativa ma al potere sindacale dei docenti conducendo la scuola ad una crisi terribile da cui non può uscire.

Di don Milani si è preso come esempio solo l’ardore “amatorio” che viene sempre esaltato tacendo che ugualmente grande fu nel disprezzo e perfino nell’insulto. Disprezzo e insulti rivolti ad esempio a tutti i laureati ed a tutti gli insegnanti.

Furono questi i motivi per cui la chiesa di allora lo emarginò, forse giustamente o inevitabilmente visto che la chiesa allora, eravamo negli anni ‘60 oggi considerati mitici, sosteneva la governabilità.

Oggi invece i massimi vertici della chiesa esaltano proprio chi è “ rivoluzionario” cioè colui che, per amore di pochi, si mette contro la maggioranza e sfida anche apertamente il buon senso e la governabilità della nazione. Così intorno alla chiesa si radunano sempre meno le persone normali e sempre più figure marginali dotate anche di un vero e proprio rancore verso il comune sentire.

E’ impressionante la convergenza dei vertici della chiesa attuale con la cultura e i rappresentanti dell’estremismo comunista degli anni “70 che videro in Italia una vera e propria guerra civile da cui ci stavamo faticosamente riprendendo. E lo stato ormai allo sfascio totale si sostiene appoggiandosi proprio alla nuova linea papale, come ha detto Mattarella nel discorso dove indicava il papa come il vero riferimento degli italiani aperti e solidali.

Una linea papale inusitata che difende l’illegalità attiva e anche scandalosa contro le norme e le azioni dello stato democratico purchè animata dall’amore.

Così la classe dirigente anziché ideare e perseguire progetti concreti in grado di risanare davvero il paese si trastulla con lo schierarsi pro o contro il buonismo.

Ecco, viene da dire, siamo da capo.  Come finirà?

Per fortuna il processo non è compiuto ed anzi forse è vicino a capovolgimenti grandiosi.

Nel frattempo la crisi della scuola continua e non si vedono segni di svolta. Eppure da 50 anni le idee di don Milani per una semplice ma profonda rigenerazione ci sono e sono ancora valide.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Secondo me, a parte l’articolo che ritengo molto valido ma non determinativo, basterebbe immergersi nella famiglia tipo e nel tempo dei CONTADINI molto BASSI nella scala sociale, come i dipendenti oggi in fabbriche.
    L’INSEGNAMENTO IMPRESSO con l’ESEMPIO (il massimo dei maestri: a chiacchiere siamo tutti maestri) stabilirebbe che tutti sono parte della famiglia. Quindi tutti sono impegnati a mantenerla SANA e quindi VIVA.

    Scrivevo: TUTTI DEVONO PRODURRE PER RAGGIUNGERE LA “TOTAL QUALITA'”.

    Fui convocato dalla direzione per dare spiegazioni… fini’ che se la incarto’, il dir…

    Questo principio deve essere rispettato da tutti: illuminati o rozzi analfabeti che essi siano.

    Ma, in questa societa’ “civile” e forse poco progreddita e tanto SOTTOKULTURATA, come farebbe un gambero no, non da’ e non dara’ FELICITA’ ai POPOLI… ma solo ad alcuni membri della stessa massa. Per fortuna IGNORANTE perche’ altrimenti saremmo sempre in AGITAZIONE come avviene nelle RIVOLUZIONI.

    Se la MASSA E’ SANA sara’ anche la SOCIETA’ SANA e TRANQUILLA.
    Lo stesso dicasi per la FAMIGLIA, LA AZIENDA, LO STATO per l’appunto. Ma Mi scappa: anche IL PARTITO.

    Lo scrivevo, tra l’altro,(purtroppo ho questo vizio) in azienda dove lavoravo: se i lavoratori in maggioranza sono malati, lo e’ anche l’AZIENDA, MALATA. Forse moribonda.

    Quindi sara’ cura della AZIENDA far si che i suoi dipendenti siano e si mantenghino SANI: DEVONO PRODURRE e dall’ALFA all’OMEGA. Nessun escluso.

    Giocoforza sara’, rispettando i canoni del rendimento, SANA.
    Se poi produce in piu’ e senza rimetterci meglio… PER TUTTI..! TUTTI..!
    Vale a dire dal principio alla fine della coda, si e’ tutti in produzione.

    Quindi caliamoci nell’AZIENDA FAMILIARE CONTADINA (la piu’ semplice ed efficace nell’esempio) PER CAPIRE E SPIEGARE come gira la giostra della SOPRAVVIVENZA..! Ricordate: …SOLO PER NON SOCCOMBERE..?

    Ma sono arrivati i KATTOKOMUNISTISLAMICI a rompere e a pretendere di avere il VERBO ASSOLUTO..!

    Pero’ erano contrastati dalle RELIGIONI per cui non sfondavano e si sono INVENTATI LA TERZA RELIGIONE.
    Saprete no che c’e’ il kattolicesimo e il maomettanesimo…
    Arrivo’ il terzo (ma non ultimo) profeta: Carlo Marx col KOMUNISMO.

    Va ben, fu anticipato da Oliver Cromwell che fali’. Pero’ lui, il Carlo (guarda caso Carlo fu il Re decapitato da Oliver Cromwell) il Marx semino’ in tutto il mondo conosciuto la sua dottrina. IL SUO KREDO..! Fece presa… eh beh, vista l’offerta..?

    Cosi’ siamo qui costretti a votare per chi vuole lui. INVENTO’ LA DEMONIOKRATIA MODERNA.

    Si… sei tu che scegli ma, e’ un meccanismo perverso tale che NON SI CAPISCONO NEMMENO GLI ORGANIZZARTORI: I PARTITI VARI…

    E’ come, a piu’ di 2000 anni fa: il POPOLO SCELSE BARABBAS E NON IL GIUSTO..!

    Lo fara’ per sempre… e la BANDA DEI QUATTRO sara’ IMMUNE tout court.

    Diranno: ci votarono..?

    E noi, viste le pietanze, MAGNAMMO.

    Che e’, non INVENTO MAI NULLA..!

    Va ben, e vissero felici loro e scontenti noi..!

    SALAM…

Leave a Comment