Se i ferrovieri tedeschi fermano la Merkel: 10 mesi di scioperi. Altro che paese felice…

Il sindacato dei macchinisti dei treni in Germania han accettato di sottoporre a un arbitrato la contesa negoziale con Deutsche Bank, sospendendo gli scioperi che duravano da 10 mesi. Merkel_EuropaLa sospensione è scattata ieri e durerà per tutta la durata dell’arbitrato, previsto dal 27 maggio al 17 giugno. In questi 10 mesi sono stati proclamati 9 scioperi, indetti per chiedere un aumento del 5% degli stipendi e una riduzione dei tempi di lavoro. Gli scioperi hanno causato forti i disagi a milioni di pendolari, hanno suscitato un grande allarme politico e sono costati fino a 100 milioni di euro al giorno all’azienda. In Germania sono 5,5 milioni i cittadini che quotidianamente viaggiano in treno e un quinto delle merci e’ trasportato su rotaie. La Gdl, il sindacato dei macchinisti, ha fatto sapere in un comunicato che a sbloccare la situazione e’ stata la decisione dell’azienda di accettare la sua richiesta di rappresentare e negoziare i salari anche dei lavoratori non macchinisti delle ferrovie. “Dopo una disputa di quasi un anno e’ stata la pressione del nono sciopero a tagliare il nodo gordiano” annuncia il Claus Weselsky, leader della Gdl. Entrambe le parti in causa hanno nominato un arbitro: il premier della Turingia, Bodo Ramelow, per il sindacato e Matthias Platzeck, ex premier del Brandemburgo per l’azienda. “Siamo molto confortati, all’ordine del giorno e’ la mediazione, non gli scioperi” commenta Ulrich Weber, menbro del cda di Deutsche Bahn. La stessa Deutsche Bahn annuncera’ a breve quando i treni potranno riprendere a viaggiare in modo normale. La Gdl rappresenta 20.000 macchinisti, mentre Deutsche Bahn conta complessivamente 200 mila addetti.

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One Comment

  1. Lucius says:

    Lo vedete che quando Barnard critica ferocemente la Germania lo fa a ragion veduta?

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