ROBA DA MATTI, CASINI VUOL FAR RINASCERE IL PENTAPARTITO

di FABRIZIO DAL COL

Il Leader dell’Udc  Pierferdinando Casini  è sempre più impegnato  nel tessere la costituzione  di un nuovo pentapartito. Non sono infatti passate inosservate le affermazioni  del Premier Monti, che proprio in questi giorni ha dichiarato di dover fare il lavoro sporco che i partiti non hanno voluto fare. Il primo ministro è infatti sempre più preoccupato del tira e molla tra Pdl e Pd, che li vede contrapporsi  alle modifiche del disegno di legge sulla riforma del lavoro. Ecco che allora il Pierferdi , il buon democristiano ex delfino di Forlani, intuendo  il buon momento e la buone opportunità politiche, si affretta a dichiarare che la situazione si sta aggravando  e  che il suo perdurare rischia di far cadere il governo.

Appare alquanto singolare che il leader dell’ l’Udc, complici le divisioni che serpeggiano  nei partiti di Alfano e Bersani, e la totale o forse premeditata assenza politica dei suoi alleati, possa essersi ritagliato in questa fase un ruolo politico di rilievo. Ma tant’è, Casini continua a tessere la tela e a mantenere rapporti di stretta collaborazione sia con Alfano che Bersani (vedi l’intesa sulle riforme e la legge elettorale che sembra essere stata raggiunta ieri), ben sapendo che le loro divisioni interne li potrebbero portare addirittura a scissioni. Per poter però pensare in positivo alle elezioni del 2013, tutti i partiti hanno bisogno che il Professor Monti completi l’iter delle riforme in itinere, approvando giocoforza tutti i provvedimenti  da qui a venire. Ecco che  allora si spiega il motivo dell’affermazione del premier, che  già ora intravede innaturale la sua eventuale candidatura alle prossime elezioni. Casini, da vecchio leone democristiano, ha sempre tenuto la barra ferma al centro, ha recitato il ruolo di mediatore politico che un tempo contraddistinguevano i leader  della balena bianca, e ha permesso la nascita del governo tecnico,  oggi forse meglio definibile di “salute pubblica”.  Lo ha appoggiato fin qui con fermezza,  anche quando non gli sarebbe convenuto, senza se e senza ma, il che oggi gli consente di ricavarne un ruolo di spicco e di rilievo.

Ma cosa si potrebbe celare dietro queste tattiche e strategie politiche, che fino ad oggi gli hanno permesso una certa visibilità e forse anche affidabilità? In questi giorni, pare che in molti comincino a chiederselo,  in primis  la Lega, e successivamente anche l’IdV, vale a dire i due partiti schierati apertamente all’opposizione.  Se da una parte Casini continua a recitare il ruolo di mediazione tra PDL e PD cercando di portare a termine la legislatura, dall’altra ottiene di mantenere alto il suo potenziale peso elettorale, il che lo porta ad essere in prospettiva un alleato necessario sia per il PDL che per il PD. Appoggiando Monti fin da subito, ne ha di fatto condiviso anche il lavoro sporco che a detta del premier i partiti non volevano fare: è stata una manovra ardita per smarcarsi, ma anche per dimostrare che il suo partito è in grado di fare quello che non volevano fare gli altri. Un giochetto che gli sta fruttando parecchio e che, se continuerà fino alla fine della legislatura, lo porterà a recitare lo stesso ruolo che un tempo era appannaggio del PSI, ovvero l’ago della bilancia. Di certo il leader dell’UDC non rischierebbe la graticola, in quanto potrebbe costringere gli alleati ad accettare la candidatura di Monti,  far nascere il pentapartito, e tagliare le ali ai suoi maggiori competitor come la Lega, Sel, Idv considerati troppo estremisti.

In ogni caso, una scissione del PDL e una del PD, falcidiati dalle rispettive correnti, provocherebbero inevitabilmente la nascita della nuova coalizione tra UDC, FLI, API, e le due componenti più forti nate  dalla scissione. Da più di un mese, gli organi di informazione danno già per spacciati i partiti, ma a ben guardare, la riedizione del pentapartito potrebbe già essere dietro l’angolo.

 

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7 Comments

  1. lory says:

    casini è uno zombi !

  2. Carmen says:

    Vi vedo tutti allineati a difendere lo status quo di questa Seconda Repubblica fondata sulla dialettica distruttiva destra-sinistra, e quello che probabilmente non vi passa per la testa è che la maggioranza degli italiani non è affatto di destra o di sinistra, ma di centro. Sono 20 anni che la maggioranza degli italiani non è rappresentata e deve solo accodarsi ai due clan avversi, mentre a mio parere sarebbe ora che si ripristini in Italia un assetto che sia davvero democratico e rappresentativo. Per cui vi rigetto tutte le vostre ironie e spero bene che in Italia si costruisca una grande forza di centro. Voi potete denigrare quanto vi pare, la verità è che avete paura. Sì, avete paura degli italiani. Avete paura degli italiani per ciò che sono. Voi volete falsificare gli italiani, farne qualcosa he si riduca ai vostri schemi politici di parte. Ma ripeto: gli italiani sono di centro. Lo sono nella loro indole, nella loro formazione, nella loro tradizione. Ed è inutile che cerchiate di infangare la Democrazia Cristiana, la quale è stato il miglior partito della nostra storia repubblicana, e ha saputo trainarci verso la ricostruzione e la ripresa economica dopo gli anni tragici della Seconda Guerra Mondiale. La DC a partire dagli anni ’70 è andata degenerando al pari di tutte le altre forze politiche italiane, in quegli anni che furono di degrado generale, ma mi sembra veramente grottesco che si vogliano fare volgari insinuazioni davanti alla prospettiva di una nuova forza di centro, cercando di addebitarle un passato negativo di cui dover rendere conto, oltretutto considerato l’esito disastroso del recente passato, quello di una Secondo Repubblica oramai chiaramente fallimentare. Insoma io aspetto con speranza la nascita di una grande coalizione di centro. Voi avete poco da lamentarvi. Si tratterebbe di un’altra realtà politica rispetto alle vostre. Guardate in casa vostra piuttosto. La dialettica politica riguarda il confronto tra le idee e i programmi, non riguarda certo la questione sull’opportunità o meno che nascita una forza politica. Voi dovete confrantarvi con gli altri soggetti, mentre invece vorreste poter decidere in cosa dovrebbero consistere gli altri soggetti.

    Carmen, 24 anni, Salerno

  3. silvia garbelli says:

    Una tradizione che continua nel tempo, almeno dai tempi in cui era giovane ‘portavoce’ di Aldo Forlani nell’altro secolo ! Tipico caso di ‘impiego fisso’, anzi a vita : che noia !
    Che la Fornero si sia ispirata anche a questa lunga
    ‘carriera’ ?

  4. Lucafly says:

    in REMINISCOR: gli venisse un cancro fulminante.
    amen

  5. Rinaldo C. says:

    personalmente e penso buona parte del popolo italianotto la pensi come me, cioè la Dc ha distrutto il paese in tutti i sensi, se oggi siamo messi vicino al baratro
    è e colpa solo loro e di tutti i partiti che hanno governato con la Dc e contro la Dc. Oggi C…..i cerca di fare un inciucio come è è sempre stato fatto in questi 64 anni di tirannia italica. Purtroppo è colpa nostra itaglianotti, che credendo di fare un interesse adeso paghiamo e pagfheremo per sempre. Siamo in un paese di merda., nemmeno concimabile.

    Rinaldo

  6. stefano says:

    Finalmente uno con le idee chiare!
    (Scusate, ma mi viene da ridere).
    Ma secondo quello, non siamo sufficientemente nei casini?
    Anzi, se ben ricordo questo fulgido esempio di parassita parlamentare si metteva di traverso ogniqualvolta si tentava una timida riforma.
    Casini, nomen-omen

  7. Lucafly says:

    Personalmente penso che Casini ( di nome e di fatto) anche se si levasse dai C…..sarebbe un bene per il paese visto che il parassita si fa mantenere ininterrotamente dai contribuenti dal lontano 1983 artefice con la DC del disastro attuale.
    lo reputo una persona viscida e senza dignità.

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